Vivaio, tutt’uno con la struttura antincendio
Scrivono al presidente della giunta regionale della Campania Antonio Bassolino i primi cittadini della valle vitulanese che, nel testo della missiva (che sarà firmato da tutti i sindaci stamani e sarà inviato nei prossimi giorni), si dicono “consapevoli dell’importanza ricoperta dal vivaio forestale “Taburno” per l’intero comprensorio, caratterizzato dalla produzione e distribuzione di essenze arboree destinate alla riforestazione delle nostre zone montane”.
“Con dispiacere”, aggiungono, sono venuti a conoscenza “della decisione assunta dalla Regione Campania circa la dismissione dello stesso nell’ottica di ottimizzare le spese di gestione e mantenimento delle strutture regionali”.
Tuttavia, seppur coscienti “dell’importante iniziativa della Regione Campania rivolta alla razionalizzazione e riduzione delle spese che coinvolge tutti gli enti istituzionali presenti sul territorio, ugualmente chiedono che la giunta regionale riesamini la decisione assunta tenendo presente che il vivaio regionale “Taburno” negli anni ha svolto un ruolo fondamentale nella forestazione del comprensorio Taburno-Camposauro”.
E, inoltre, propongono: “Al fine di evitare la chiusura, - scrivono - si invita la Regione Campania a voler considerare l’ipotesi di un accorpamento del vivaio con una struttura di presidio antincendio visto che il territorio, ricco di boschi, è soggetto da anni a incendi che ne compromettono la bellezza paesaggistica e naturalistica, riconosciuta dalla stessa Regione con l’istituzione del parco regionale Taburno-Camposauro”.
La missiva, come si ricorderà, sostituisce la proposta del gruppo di opposizione vitulanese “Impegno per Vitulano” che, per primo, aveva posto, nell’agenda politica locale, il tema “vivaio”.
Con una propria interrogazione, infatti, rivolta a tutti i sindaci della Valle, Giovanna Boffa, Felice Morisco D’Ambrosio, Antonio De Maria, Antonio Falluto e Brunello Forgione, avevano proposto una convocazione congiunta dei consigli comunali dei cinque paesi coinvolti (Vitulano, Foglianise, Cautano, Campoli Monte Taburno e Tocco Caudio) al fine di elaborare una deliberazione comune ad oggetto “Vivaio Regionale Taburno di Foglianise – Voti alla Giunta Regionale della Campania”.
Un’idea, questa, sin da subito bocciata dalla fascia tricolore diessina di Campoli Monte Taburno Mario Saverio Orlacchio che aveva proposto di risolvere la questione tra sindaci senza avviare un processo così macchinoso quale sarebbe stato un consiglio comunale che avrebbe visto, in teoria, la presenza di oltre sessanta consiglieri.
Per Mario Scarinzi, primo cittadino di Vitulano, “la scelta di un documento politico firmato da tutti i sindaci della Valle è da considerarsi uno strumento da un lato più opportuno e, dall’altro, maggiormente influente dal punto di vista politico. Non mancheranno – assicura – pressioni da parte nostra sulla Regione volte al recupero di una struttura che per moltissimi anni ha dato un contributo notevole al nostro territorio”.
In questo momento, comunque, gli osservatori politici locali, ragionano sull’efficacia della scelta presa dai sindaci di risolvere il tutto con una lettera al presidente Bassolino.
“Sarebbe stata più incisiva – si chiedono – una deliberazione dei vari consigli comunali riuniti congiuntamente per l’occasione?”.
Il sospetto è che nulla avrebbe potuto (o potrà) mutare la scelta della Regione Campania decisa, come non mai, ad intervenire per “razionalizzare e ottimizzare le spese ed i costi per il funzionamento delle strutture regionali”.
Postato in: News | Contrassegnato da tag: benevento, campania, foglianise, notizie, sannio, vivaio















Cosa ne pensi della chiusura del vivaio?
Vota il sondaggio:
http://uvitulanese.wordpress.com/2008/01/11/sondaggio/