Il campo sportivo ancora chiuso per lavori

di Mariaconsiglia Pastore

per Agorà.

Apriamo questo articolo con un’amara constatazione sulle strutture poco sfruttate e ormai in disuso del nostro paese. In particolare, una di queste è il nostro beneamato campo sportivo, al quale dobbiamo prestare maggiore attenzione, poiché, nonostante le continue sollecitazioni, sta cadendo nel completo degrado.
Dal primo articolo che è stato scritto al riguardo, precisamente un anno fa, la situazione è cambiata, ma solo parzialmente, infatti le amministrazioni si sono attivate per la manutenzione (momentanea) del campo e la ricostruzione degli spalti, ma questo è stato solo una goccia nel mare delle migliorie da apportare: da un recente controllo si è potuto constatare che le porte degli spogliatoi hanno i vetri rotti, l´interno dei medesimi è completamente danneggiato (addirittura ci sono ancora le pietre lanciate per rompere i vetri!), le docce e l´impianto idrico sono inutilizzabili, le finestre sono anch’esse lesionate e l’intonaco presenta moltissime crepe. Ma non è finita qui. Proseguendo, all’esterno si possono ancora notare, purtroppo con dispiacere, rifiuti di ogni genere nell’area del campo, la cui erba è ricresciuta abbondantemente a causa della scarsa manutenzione, e, per finire, le fontane sono ormai private della loro funzione…
A questo punto la domanda sorge spontanea: perchè dobbiamo privarci delle strutture che il nostro paese ci offre, a causa della nostra pigrizia e noncuranza? Questa volta vogliamo invitare l’amministrazione ad attivarsi seriamente al riguardo, perchè non possiamo lasciare nel completo degrado le nostre piccole ricchezze.
Le cose o si fanno nel modo migliore o non si fanno del tutto!

9 Responses to “Il campo sportivo ancora chiuso per lavori”

  1. argomento “vecchio” ma sempre attuale…
    caro Cutillo, visto che ultimamente ti stai specializzando in interviste, perchè non ne fai una all’assessore allo sport tanto per avere un punto della situazione?
    o forse non ti è permesso????!!!!

  2. nella mia rubrichetta su Agorà ho scritto in modo chiaro che informarsi bene sui fatti è la prima cosa da fare.
    Forse Pastore non ha ancora avuto modo di leggerla.

  3. E’ cosa c’è da informarsi??..ha descritto la situazione penosa dello “stadio” (come lo chiama qualcuno).
    Ho dato una visione veloce del giornalino “agorà”. E’ molto ben fatto, tranne qualche imprecisione. Ma, d’altronde, non sono dei giornalisti ma dei semplici alunni!
    C’è da dire che Cutillo ha già affrontato questo tema in un suo articolo sul sannio. Il problema di fondo, secondo l’amministrazione comunale, è la mancanza di fondi sufficienti per il completamento della struttura.
    Resta da considerare il fatto che il campo sportivo è “under construction”(alla Cutillo) dal 2003. In quattro anni si è giunti alla situazione attuale, mentre altre strutture sono state completate.
    Infine, dico a fc di lasciare in pace questi ragazzi. Il giornalino scolastico non è come “il sannio”. Il problema è che ci sono giornalisti (professionisti) che non applicano questo “informarsi bene dei fatti”.

  4. Ma giornalista professionista di cosa???
    Non faceva meglio qualcuno a prendere in mano, al posto della penna, una bella zappa grande e grossa???

  5. per mignolo e prof
    non si potrebbero evitare, almeno per una volta, commenti inutili di questo tipo?

  6. ma cutillo è convinto proprio!!!Sulla mia rubrichetta?!?Ma quali studi di giornalismo hai fatto?????Al liceo???Acala, Cutì cà vinni e ti fai puru i sordi!!!!

  7. Rimane comunque una cosa da dire.
    Il comune non fa niente…..
    ma i vandali si!
    Che c….o di divertimento è andare a distruggere quello che , anche se poco, è stato già fatto???
    Non avete altro da fare??

    Annoiati del c….o!!!!

    Olà amigos

  8. Sul Sanno e su “u Vitulanese” nei giorni scorsi è stato pubblicato un articolo su un dissociatore molecolare che tutti i comuni della valle (CAmpoli, Tocco, Cautano, Vitulano, Castelpoto, Torrecuso e Paupisi) vogliono realizzare insieme per reciclare i rifiuti. Tra tutti ci comuni manca quello di Foglianise, perchè? I nostri giornalisti si sono preoccupati di farci sapere perchè il nostro paese decide di non aderire a simili iniziative? non mi pare proprio. A proposito che fine ha fatto la raccolta differenziata a Foglianise? I gionalisti locali ci hanno spiegato durante la scorsa estate che il Sindaco aveva firmato un’importante convenzione per farla iniziare ad ottobre, ma di quale anno? Aspetto risposte

  9. ECOBALLE SPAZIALI

    Comunicato Stampa n. 2595 del 03 gennaio 2008La

    La Provincia di Benevento sarà la prima in Campania a sperimentare una nuova via per il trattamento dei rifiuti.

    «Le ecoballe come le conosciamo non esisteranno più. Esse infatti saranno supercompattate da presse speciali, inertizzate con resina o cemento, così da non creare pericoli per la salute pubblica. Il prodotto finale, una sorta di mattoncino, sarà utilizzato come scheletro per la ricostruzione e la rinaturalizzazione delle cave. Il CDR di Casalduni sarà riconvertito per questa nuova funzione sotto la sorveglianza dell’ARPAC (Agenzia per l’ambiente).»

    Queste le principali indicazioni date dal presidente della Provincia Carmine Nardone nel corso della Assemblea dei sindaci del Sannio da lui convocata nel pomeriggio di oggi 3 gennaio, dopo aver avuto l’ennesima riunione in Napoli presso il Commissariato di governo per l’emergenza rifiuti. All’incontro erano presenti anche i dirigenti dell’ARPAC. “Il nuovo trattamento rifiuti - ha affermato Nardone - sarà autorizzato probabilmente a partire da lunedì prossimo dal Comitato Tecnico Scientifico del Commissariato rifiuti. Occorrerà individuare le cave da rinaturalizzare: qui, per tale incombenza, si utilizzerà per l’80% il materiale inerte e per il restante 20% il terreno vegetale naturale. Intanto, la Provincia potrà avviare la sperimentazione della dissociazione molecolare dei rifiuti, affinché si possa giungere al solo stoccaggio del residuo inertizzato. Il processo potrà essere avviato entro un mese; ma, per l’intanto, occorre individuare siti di stoccaggio provvisori di rifiuti, mediante un apposito censimento, per soddisfare i fabbisogni del Sannio in un contesto di compatibilità economica: la Provincia si farà carico finanziariamente di intervenire per mettere in sicurezza questi siti”. Queste indicazioni costituiscono una novità rispetto all’evidente fallimento di quanto è stato fatto nel corso degli ultimi quindici anni: infatti, la Regione Campania ha autorizzato la procedura di rinaturalizzazione delle cave mediante l’utilizzo della tecnica innovativa. Naturalmente, questa nuova filiera non preclude la strada della raccolta differenziata, che anzi, così ha precisato Nardone, deve essere incentivata: ma è ovvio che, da un lato, la stessa non potrà essere al 100%; e, dall’altro, occorre procedere a risolvere il problema dei rifiuti attualmente giacenti sia per le strade che nei siti di discarica come quella di Toppa Infuocata. Dopo la introduzione del presidente si è sviluppato un ampio dibattito che ha messo in luce le straordinarie criticità della situazione attuale, in relazione ad una serie persino paradossale di problemi. Tra questi, quello più volte evidenziato del sito di compostaggio di Molinara per il trattamento della frazione umida dei rifiuti - unico in Campania - nel quale improvvisamente sono state scaricate anche plastiche ed altro materiale incompatibile, con la conclusione che il sito è stato chiuso dalla Magistratura e con i Comuni costretti a spedire la frazione umida addirittura in Sicilia. Comunque, nel corso delle prossime ore si cercherà di individuare quelle aree di stoccaggio nel quale depositare i rifiuti attualmente per strada in attesa che gli stessi vengano trattati secondo le modalità illustrate dal presidente della Provincia. Nell’ambito della riunione, lo stesso presidente non ha mancato di rispondere con durezza alle accuse secondo le quali la Provincia avrebbe voluto impiantare 3 milioni di tonnellate di ecoballe nel sito di Colle Alto di Morcone: al massimo si era pensato a sole 30.000 tonnellate, ha precisato il presidente, che ha definito “ogni altra affermazione semplicemente falsa”. Quindi Nardone ha detto: “Noi ci dobbiamo caratterizzare per essere il territorio che presenta progetti e non fa proteste. Noi dobbiamo tutelare l’interesse generale e possiamo caratterizzarci per la nostra autonomia nella filiera del trattamento dei rifiuti”.

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