Dissociatore, incontro tra i Sindaci. Redatto un nuovo documento

di Antonio Caporaso.

Ieri sera si è tenuto un incontro tra i sindaci di Campoli, Castelpoto, Cautano, Tocco Caudio, Vitulano, Torrecuso e Paupisi, presso la Casa Comunale di Cautano. E’ stato redatto un nuovo documento con il quale gli amministratori chiariscono le loro posizioni in merito al dissociatore molecolare. Ecco il testo.

In data 11 febbraio 2008 presso la Casa Comunale di Cautano si sono riuniti i Sindaci dei Comuni di Torrecuso; Vitulano, Cautano, Paupisi, Campoli del Monte Taburno, Castelpoto e Tocco Caudio al fine di discutere sulle modalità di soluzione della questione rifiuti.
E’ noto che nelle ultime settimane è sorta una forte polemica tra la popolazione in ordine alla possibilità di locazione nella Valle Vitulanese un impianto di dissociazione molecolare.
I sindaci evidenziano che la recente ordinanza P.C.M. impone ai Comuni, singoli o associati, di realizzare un ciclo integrato per la gestione dei rifiuti.
In tale direzione si muove la scelta, effettuata già mesi fa, di attivare la raccolta differenziata col metodo cd. “porta a porta al fine di ridurre al massimo la quantità di rifiuti da conferire in discarica o nei centri di raccolta.
E’ evidente, tuttavia, che istituzioni responsabili devono farsi carico di trovare soluzioni adeguate anche per lo smaltimento della frazione non differenziabile, conseguente alla raccolta differenziata.
In tal senso la nascita di comitati spontanei e la discussione, sorta intorno alla possibilità di installare un impianto di Dissociazione Molecolare, costituiscono uno stimolo ad affrontare e risolvere il problema, esaminando le varie ipotesi e possibilità, e scegliendo quella che meglio si inserisce nel contesto ambientale della Valle Vitulanese.
Non è stata fatta alcuna scelta, se non quella di valutare una ipotesi innovativa per la gestione dei rifiuti, senza trincerarsi dietro opposizioni preconcette ma evitando, soprattutto, che eventuali localizzazioni di impianti potessero essere calate dall’alto; scelte calate dall’alto che sicuramente non possono tener conto del contesto ambientale, come è accaduto in passato, nei casi si riapertura di vecchie discariche o utilizzazione di cave dismesse.
L’indicazione del Dissociatore molecolare non è dunque una scelta fatta; è una ipotesi di lavoro, che non ne esclude altre, e che esprime, soprattutto, la chiara volontà di trovare soluzioni concrete al problema dello smaltimento dei rifiuti.
Allo stato resta, quindi, solo la disponibilità ad adoperarsi per trovare soluzioni idonee e compatibili con il contesto ambientale. Nell’ipotesi in cui dovessero emergere elementi che fanno ritenere possibile la locazione di un impianto, la scelta della tipologia sarà fatta con la partecipazione della popolazione e delle istituzioni, previa valutazione e comparazione, da parte di esperti “veri”, dei rischi e dei vantaggi per le persone e per l’ambiente.

Comune di Torrecuso - FRANCESCO DE NIGRIS
Comune di Vitulano - MARIO SCARINZI
Comune di Cautano - GIUSEPPE FUGGI
Comune di Paupisi - ANGELO ACETO
Comune di Campoli M.T. - MARIO SAVERIO ORLACCHIO
Comune di Castelpoto - GIANCARLO SCHIPANI
Comune di Tocco Caudio - ANTIMO PAPA

2 Responses to “Dissociatore, incontro tra i Sindaci. Redatto un nuovo documento”

  1. di Antonio Caporaso
    per Il Sannio Quotidiano

    Serata di grandi manovre quella di Lunedì sera nella Valle Vitulanese. I sindaci dei sette comuni,vale a dire della realtà interessata dalla questione dissociatore molecolare si sono incontrati, come da nostra anticipazione, presso il comune di Cautano dove hanno stilato un nuovo documento per chiarire, sperano in maniera definitiva, il pensiero degli enti sull’argomento. All’incontro hanno preso parte i primi cittadini Francesco De Nigris, Mario Scarinzi, Giuseppe Fuggi, Angelo Aceto, Mario Saverio Orlacchio, Giancarlo Schipani, Antimo Papa. A margine del documento le dichiarazioni della fascia tricolore di Tocco Caudio che ribadisce e chiarisce la sua posizione, ritornando anche su alcune dichiarazioni rese al nostro giornale “La mia idea resta ferma e non si discosta dal documento firmato lunedì sera. E’ la nostra visione che punta a fare luce sulle tappe future, troppo è stato detto e scritto, molto strumentalizzato da più parti. Guardiamo avanti e le prossime decisioni si prenderanno, come scritto nel documento, valutando il meglio per tutti. Non ci sono scelte fatte, come molti hanno falsamente affermato, si è trattato semplicemente di una ipotesi. La nostra ipotesi ha dimostrato il forte senso di responsabilità da parte di amministratori che vogliono risolvere con fermezza la problematica dei rifiuti, ma non si è mai trattato di una scelta definitiva, se così fosse stato non l’avremmo definita dall’inizio una ipotesi”.

    Riportiamo per maggiore chiarezza di cronaca il testo intero firmato dai sindaci: “In data 11 febbraio 2008 presso la Casa Comunale di Cautano si sono riuniti i Sindaci dei Comuni di Torrecuso; Vitulano, Cautano, Paupisi, Campoli del Monte Taburno, Castelpoto e Tocco Caudio al fine di discutere sulle modalità di soluzione della questione rifiuti. E’ noto che nelle ultime settimane è sorta una forte polemica tra la popolazione in ordine alla possibilità di locazione nella Valle Vitulanese un impianto di dissociazione molecolare. I sindaci evidenziano che la recente ordinanza P.C.M. impone ai Comuni, singoli o associati, di realizzare un ciclo integrato per la gestione dei rifiuti. In tale direzione si muove la scelta, effettuata già mesi fa, di attivare la raccolta differenziata col metodo porta a porta al fine di ridurre al massimo la quantità di rifiuti da conferire in discarica o nei centri di raccolta. E’ evidente, tuttavia, che istituzioni responsabili devono farsi carico di trovare soluzioni adeguate anche per lo smaltimento della frazione non differenziabile, conseguente alla raccolta differenziata. In tal senso la nascita di comitati spontanei e la discussione, sorta intorno alla possibilità di installare un impianto di Dissociazione Molecolare, costituiscono uno stimolo ad affrontare e risolvere il problema, esaminando le varie ipotesi e possibilità, e scegliendo quella che meglio si inserisce nel contesto ambientale della Valle Vitulanese. Non è stata fatta alcuna scelta, se non quella di valutare una ipotesi innovativa per la gestione dei rifiuti, senza trincerarsi dietro opposizioni preconcette ma evitando, soprattutto, che eventuali localizzazioni di impianti potessero essere calate dall’alto; scelte calate dall’alto che sicuramente non possono tener conto del contesto ambientale, come è accaduto in passato, nei casi si riapertura di vecchie discariche o utilizzazione di cave dismesse. L’indicazione del Dissociatore molecolare non è dunque una scelta fatta; è una ipotesi di lavoro, che non ne esclude altre, e che esprime, soprattutto, la chiara volontà di trovare soluzioni concrete al problema dello smaltimento dei rifiuti. Allo stato resta, quindi, solo la disponibilità ad adoperarsi per trovare soluzioni idonee e compatibili con il contesto ambientale. Nell’ipotesi in cui dovessero emergere elementi che fanno ritenere possibile la locazione di un impianto, la scelta della tipologia sarà fatta con la partecipazione della popolazione e delle istituzioni, previa valutazione e comparazione, da parte di esperti veri, dei rischi e dei vantaggi per le persone e per l’ambiente”.

    La presa di posizione dei sindaci sembra essere chiara; non si esclude nessuna strada, neanche quella di andare avanti con la scelta di dare vita all’impianto di dissociazione molecolare. Ma c’è da sottolineare l’apertura degli amministratori ad un dialogo con i cittadini e con il comitato stesso sul da farsi. I firmatari sottolineano anche il fatto che si tratta di una proposta avanzata, non della volontà di creare il sito. I primi cittadini sottolineano comunque la volontà di trovare una soluzione adeguata e definitiva al problema rifiuti; la strada da intraprendere dovrà seguire in parallelo quella efficace e necessaria della raccolta differenziata.

  2. Dissociatore, no unanime del Consiglio di Castelpoto
    da Il Sannio Quotidiano

    Subisce una netta stroncatura il progetto di realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti mediante dissociazione molecolare previsto in Valle vitulanese. Il Consiglio comunale di Castelpoto, centro che avrebbe dovuto ospitare l’impianto, ha deliberato ieri sera all’unanimità la netta contrarietà alla realizzazione della struttura, alla quale alcuni sindaci dell’area si erano dichiarati favorevoli sottoscrivendo un protocollo d’intesa.

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