Mastrocinque: “Fuggi impreciso sulla mia posizione”

di Francesco Cutillo

per Il Sannio Quotidiano.

Non si fa attendere la replica di Giovanni Mastrocinque all’intervento del primo cittadino di Cautano che, nell’ambito dell’ultimo consiglio comunale, aveva puntato il dito contro il collega foglianesaro: “Il sindaco Fuggi – spiega Mastrocinque - ritiene che il sottoscritto non possa “andare sui giornali e dire di essere contro all’ipotesi del dissociatore molecolare”, e fonda questa affermazione sul presupposto che la mia adesione sarebbe stata condizionata all’ubicazione dell’impianto”.
Quello che dice, sostiene l’ex numero due della Rocca dei Rettori, “è vero, nel senso che Fuggi riferisce correttamente quello che ha sentito. Il problema, non di poco conto, è un altro, e cioè che alcuni sindaci fra cui quello di Cautano giunsero alla riunione del 14 gennaio scorso con grave ritardo, e quindi ebbero modo di assistere solo all’ultima parte del mio discorso. Il mio ragionamento era stato invece molto più ampio ed articolato, incentrato sulla mia netta opposizione all’ipotesi di dissociatore così come prospettata”. In altre parole, fa capire Mastrocinque, “Non mi sentivo nelle condizioni di firmare alla cieca un documento del quale avevo intravisto solo la copertina, un documento di vitale importanza per il futuro del territorio.
A mio giudizio tale scelta non spettava ai soli sindaci ma doveva vedere coinvolti sin dal primo momento gli uffici tecnici, le amministrazioni locali e la popolazione, supportati da un idoneo supporto scientifico. In conclusione avevo aggiunto che anche laddove la scelta fosse stata avallata dagli studi preliminari e di fattibilità da me invocati come imprescindibili, l’allocazione più opportuna, per una questione logistica, mi sarebbe parsa quella fra Castelpoto ed Apollosa, anziché sul versante verso Foglianise. Temevo infatti spiacevole l’impatto delle decine di camion carichi di rifiuti lungo l’arteria che conduce al parco naturale Taburno Camposauro ed ai vigneti della zona DOC. Una preoccupazione che voleva tutelare in particolare non solo Foglianise, ma proprio Cautano. La verità è che non abbiamo avuto nemmeno la possibilità, per una serie di ragioni, di parlarne contemporaneamente tutti insieme”.
Per il primo cittadino di Foglianise, il sindaco Fuggi avrebbe dovuto avere, prima di lanciarsi nelle dichiarazioni rese in consiglio comunale, “l’accortezza di ricostruire il mio discorso, almeno confrontandosi con il sottoscritto, proprio in considerazione del fatto che all’incontro di Castelpoto era arrivato frettolosamente ed ancor più frettolosamente aveva apposto la firma. Mi auguro peraltro che le sue affermazioni siano state dettate dallo stato d’animo legato al vivace confronto con l’opposizione consiliare ed alla posizione contraria assunta da suoi stessi assessori, nel quale caso vi sarebbe da parte mia non una giustificazione, ma almeno comprensione”.
Tuttavia, chiarisce Mastrocinque, di non essere il solo a non aver firmato e condiviso quell’accordo che, di fatto, impegnava il territorio della valle vitulanese ad ospitare un dissociatore molecolare: “neanche il rappresentante del Comune di Ponte – aggiunge - ha ritenuto opportuno siglare il documento”.
Quindi, è il pensiero conclusivo del sindaco di Foglianise, “ognuno si assuma le proprie responsabilità: Fuggi, ad esempio, invece di indagare su perché altri non hanno accettato l’idea del dissociatore, farebbe bene a spiegare – prima di tutto ai suoi cittadini - perché lui lo ha fatto”.

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One Response to “Mastrocinque: “Fuggi impreciso sulla mia posizione””

  1. Ma quanti sono i dissociatori molecolari previsti in provincia?
    da Il Sannio Quotidiano

    Quanti sono i Dissociatori molecolari previsti per la Provincia di Benevento?
    Mentre nella valle Vitulanese i Sindaci offrono a De Gennaro un territorio, che non è certo di loro proprietà, per costruire inesistenti ed improbabili impianti di Dissociazione molecolare da 100.000 tonnellate, ancor più improbabili per un tipo di impiantistica ancora da sperimentare, l’unico comune che dovrebbe discutere di tale realizzazione è il comune di Faicchio.
    Infatti da Febbraio 2007, anno in cui è stato scritto il Documento Strategico della Provincia di Benevento la programmazione provinciale presentava un’idea di possibile impianto di Dissociazione molecolare solo a Faicchio
    Impianto che vedrebbe come partner l’Energo, costerebbe 15 milioni di Euro, sarebbe finanziato per la metà da POR Campania 2007-2013, da Project Financing e da privati.
    L’impianto avrebbe una ricaduta occupazionale di 15 persone e “…è un progetto che potrebbe essere esecutivo e funzionante nell’arco di 6 mesi”. Non si parla assolutamente del numero di tonnellate che l’impianto di Dissociazione molecolare sarebbe in grado di smaltire o del perché la localizzazione cadrebbe proprio su un comune come quello di Faicchio che non ha nessuno dei requisiti adatti ad ospitare un qualsiasi impianto di smaltimento rifiuti.
    Ovviamente, negli ultimi 8 mesi, il sindaco Borrelli, pur affrontando spessissimo l’argomento rifiuti nel Sannio e dichiarandosi contro l’Inceneritore di San Salvatore Telesino, dichiarando pubblicamente che era stato proposto anche a lui ma che aveva saputo resistere… ha fatto grande attenzione a non citare questo “suo” accordo con Nardone e la Provincia.
    Nelle ultime settimane, invece, pare che il Presidente Nardone la Dissociazione molecolare l’avesse promessa, come dice il sindaco Orlacchio, al territorio del vitulanese e li avesse spronati a trovare i siti adatti, si i siti perché loro parlano di 2 impianti da 100.000 tonnellate.
    Siamo alle solite: non si sa di cosa si sta parlando. Non sanno cosa è la Dissociazione ma la programmano. Il Presidente Nardone parla e tutti a dire si, è una buona idea. Cosa? Dove?
    Non sanno dove fare gli impianti ma dicono si si li vogliamo! Non chiedono ai cittadini cosa ne pensano ma poi si candidano, vengono eletti, vengono sopportati per 4, 5 anni.
    Tutti lo possono leggere sul sito della Provincia, si chiama Documento Strategico, la Dissociazione molecolare è contenuta nella sezione Sviluppi.
    Ovviamente potrete allietare il vostro tempo con tutto il contenuto del Documento Strategico, i progetti sono strabilianti come l’entità dei soldi citati, peccato che non sono stati nemmeno iniziati.
    Si parla anche di Ossidoriduzione, impianto da costruire in un territorio non meglio specificato della provincia di Benevento, per produrre biomasse pellettizzabili con elevate capacità termiche.
    Ancora una volta, come per San Salvatore Telesino, dovrebbe essere la Provincia di Bergamo insieme ad Italia Lavoro e gli Enti Locali ad occuparsi di questo “modernissimo impianto”.
    Come Comitati Civici di San Salvatore Telesino e Guardia Sanframondi e come Coordinamento dei Comitati Campani per la Salute e per l’Ambiente vorremmo delle risposte trasparenti a tutto questo invece delle solite scuse e bugie da campagna elettorale”.

    Maria Pia Cutillo
    Rappresentante
    comitato civico
    di San Salvatore T.

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