Nell’ambito del dibattito suscitato dalla questione legata all’impianto di dissociazione molecolare interviene, con una lettera aperta ai cittadini, il sindaco di Torrecuso, Francesco De Nigris “essendo io – esordisce – uno dei sindaci firmatari dei due documenti oggetto di cotanto contendere.
Facciamo innanzitutto una premessa importante. Perché è venuto fuori il problema del dissociatore molecolare? Perché a noi della valle vitulanese viviamo quel grande dramma di tutta la Regione che è lo smaltimento dei rifiuti, da cui siamo subissati, invasi, nauseati. Ed è successo che sette sindaci hanno deciso di prendere iniziative in proposito anziché subirle! Ve lo immaginate voi se le nostre cave dismesse (e ne abbiamo!) venissero utilizzate come sito di stoccaggio delle ecoballe?!. E’ solo un esempio tra i tanti che potrebbero calarci dall’alto. Perché, è innegabile, il problema rifiuti bisogna pur risolverlo, non possiamo continuare a vivere questa situazione di grande inciviltà e di pericolo per la salute. Ed allora questi sette sindaci hanno avanzato un’ipotesi. L’ipotesi del dissociatore molecolare – continua il sindaco di Torrecuso - che allo stato è risultata essere la migliore in termini di impatto ambientale zero, e dirò il perché, ed in termini anche di ricaduta economica sulla valle, oltre al fatto ovviamente di liberarci in maniera definitiva dal problema rifiuti.
Ma, come ho detto, siamo ancora a livello di ipotesi. Nulla toglie che se venisse fuori una soluzione migliore non la si possa adottare da subito. Quello che non possiamo invece accettare, né noi come sindaci, ma neppure voi come cittadini, è di continuare a vivere nella “monnezza!”. Purtroppo però come voi ben sapete il problema dei rifiuti viene spesso cavalcato e strumentalizzato da personaggi che su questo dramma vogliono, o almeno pensano di fondare le loro fortune politiche. E poco importa se i cittadini della valle vitulanese continuano a vivere circondati da rifiuti!. L’importante è dire no! (e fare voti). No al dissociatore molecolare e no a qualsiasi altra ipotesi! Se avete notato infatti, tutti questi “signor no”, non hanno avanzato alcuna ipotesi alternativa di cui magari discutere, hanno solo fatto terrorismo politico paventando scenari catastrofici sul piano ambientale e della salute, senza peraltro dirci su quali fondamenta scientifiche basavano queste loro catastrofiche osservazioni. Ecco quindi la riunione di “esperti” di FI a Castelpoto, ecco ex sindaci ed altri amministratori o ex tali in cerca di rinascita (o di rivalsa?) che fomentano ed alimentano scenari di dramma collettivo, e via di questo passo.
Questo ha fatto sì che tanti bravi cittadini siano caduti nella trappola di questi ed altri signori interessati, ed in maniera onesta e sincera, perché glielo hanno fatto credere e ci credono!, portano avanti una battaglia contro i loro stessi interessi”. E qui, la precisazione al sindaco di Foglianise: “e lo faccio io che sono stato il primo sindaco ad arrivare alla riunione e giusto per amore della verità, che ciò che ha detto il collega Fuggi di Cautano è tutto vero, non è vero invece quanto afferma lui che non ha firmato perché non se la sentiva di “firmare alla cieca un documento del quale avevo intravisto solo la copertina”.
Caro Giovanni quel “documento” era lo schermo di un computer su cui ti è stato (ci è stato) illustrato il dissociatore molecolare e il suo funzionamento; e tu eri d’accordo. E tutto il “ragionamento ampio e articolato” di cui parli lo hai fatto nell’articolo pubblicato su questo giornale in data 16 febbraio, non ricordo di avertelo sentito fare quel giorno a Castelpoto. Nessuna polemica, ripeto è solo amore della verità.
Cari cittadini, ma alla fin fine questo dissociatore molecolare che tante polemiche, anche antipatiche, sta suscitando, che cosé?! Altro particolare importante: finora non lo ha detto nessuno!” De Nigris passa quindi a spiegare in cosa consiste l’impianto in questione.
“Intanto diciamo subito che il dissociatore molecolare è stato inventato negli Stati Uniti agli inizi degli anni ‘90, ed attualmente sono centinaia e centinaia i dissociatori molecolari realizzati in tutto il mondo, specie in Usa e Giappone (e non uno solo in Islanda!). Cosa fa un dissociatore molecolare. Esattamente il processo opposto a quello della fotosintesi clorofilliana (….).
Il processo di dissociazione molecolare – spiega ancora il primo cittadino torrecusano – non fa altro che il percorso inverso: disassembla le molecole organiche complesse di origine carbonica, cioè i nostri rifiuti umidi e le riassembla in composti più semplici realizzando un gas sintetico, il syngas, che è un gas metano altamente purificato. Il tutto avviene a temperature tra i 350 e i 550 °C ed in carenza di ossigeno (non è un inceneritore!).
Questi due parametri sono importantissimi in quanto fanno sì che in questo processo di rigassificazione non si formino sostanze tossiche quali diossina o furani ed i prodotti di risulta di questo processo di dissociazione molecolare sia volatili che solidi, siano in concentrazioni abbondantemente al di sotto dei limiti di legge ed in quantitativi ridottissimi.
Altra cosa importante è che la massima resa di questi impianti la si ottiene utilizzando solo composti carboniosi, ripeto i nostri rifiuti umidi. Questo fa sì che per l’utilizzo ottimale di questi impianti a monte ci deve essere una raccolta differenziata spinta: quindi vetro, metalli, plastica, gomme, vanno raccolti a parte ed indirizzati altrove”.
A conclusione il sindaco De Nigris aggiunge che “questi sono impianti chiusi, nel senso che tutto il processo avviene all’interno dell’impianto, all’esterno non esce nulla, né fumi, né polveri, né altro, non ci sono ciminiere, esce solo il syngas che, utilizzato per produrre energia pulita, permette un ritorno economico importante con beneficio per tutti i cittadini della valle vitulanese: ad esempio si potrebbe fortemente ridurre se non proprio eliminare la Tarsu, ed altro ancora.
Cari cittadini della valle vitulanese queste sarebbero le uniche vere ricadute dell’impianto di dissociazione molecolare di cui sareste oggetto!
Gli unici residui del processo di dissociazione molecolare sono ceneri costituite da sali minerali che possono essere riutilizzati in agricoltura per l’arricchimento dei terreni in sali, ed anche questo a costo zero! Altro che danno all’agricoltura! Comunque ribadisco che siamo solo a livello di ipotesi. Se vi sono soluzioni più idonee, più adatte alla nostra realtà territoriale, le si dicano! Non si può dire sempre e solo No! Dobbiamo imparare anche a dire SI! E’ l’immondizia che abbiamo nelle strade che ce lo richiede. Mi auguro da oggi in poi – conclude De Nigris - di leggere solo articoli che portino idee e soluzioni serie e concrete al problema angoscioso e gravoso dei rifiuti. Le polemiche sciocche, sterili ed antipatiche non portano a nulla, non portano neppure i voti, servono solo a farci continuare a vivere nella “monnezza” ”.
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Sono d’accordo, non basta semplicemente dire “NO” a priori, ma saper anche avanzare proposte alternative e soprattutto documentarsi e informarsi, attraverso fonti valide, sugli argomenti del discutere prima di dire che non si è d’accordo. Ormai quasi tutti abbiamo la possibilità di accedere a Internet, che lo si faccia anche per trovare personalmente informazioni, senza “andare dietro” ciecamente a chi ci viene presentato come esperto.