Maxitruffa Iva per 4 mln di euro. Quattro arrestati

da Irpinia News.

Quattro ordinanze di custodia cautelare unitamente ad un decreto di sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie sono stati portati a compimento dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria contemporaneamente nelle province di Avellino, Benevento, Napoli ed Ancona. Il provvedimento, scattato alle prime ore dell’alba, è stato emesso dal Gip del Tribunale di Benevento dott.ssa Rotili, su richiesta dei Pm Giovanni Tartaglia Polcini e Francesco De Falco, nei confronti di persone implicate in una maxi truffa sull’Iva comunitaria. Agli arresti domiciliari sono finiti Mario Tommaselli, di Foglianise, Soccorso Boccella, di Avellino, Rosa Lombardi di Napoli e Rosario Guarino residente nella provincia di Ancona.
L’operazione ha richiesto mesi di indagini con accertamenti bancari e documentali che hanno portato alla luce l’evasione di imposte dirette e di frode all’Iva sulle autovetture importate.
Secondo gli inquirenti le altre persone arrestate, avrebbero acquistato autovetture dall’estero vendute da Tommaselli nel triennio 2004, 2005 e 2006 per un importo pari a più di 19 milioni di euro, pur avendo accertato che le attività da essi dichiarate erano, di fatto, parimenti inesistenti con l’assunzione del debito d’imposta in capo a soggetti diversi dal reale acquirente, privi di beni societari e patrimoniali, in maniera da rendere lo stesso debito inesigibile. L’operazione avrebbe consentito a Tommaselli di immettere sul mercato una quantità di autovetture nuove ed usate a prezzi concorrenziali rispetto a quelli mediamente praticati da importatori e rivenditori ufficiali. Il provvedimento dei magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, ha consentito l’emissione di un Decreto di sequestro preventivo sui beni societari e personali unitamente alle quote sociali di due società di Benevento riconducibili al Tommaselli nonché le disponibilità esistenti sui suoi conti correnti bancari, per un corrispettivo pari all’Iva comunitaria frodata, pari a 4 milioni di euro circa.

6 Responses to “Maxitruffa Iva per 4 mln di euro. Quattro arrestati”

  1. Truffa Iva, arrestato venditore d’auto
    da Il Mattino

    Quattro persone arrestate per una maxi truffa all’Iva comunitaria e beni sequestrati per circa quattro milioni di euro. Questo è il bilancio di un blitz dalla Guardia di Finanza scattato ieri mattina all’alba. Ad operare i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria in provincia di Benevento, Avellino, Napoli ed Ancona, ove sono state notificate le ordinanze di custodia cautelare e un decreto di sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie, che erano stati emesse dal Gip Simonetta Rotili, su richiesta dei sostituti procuratori della Repubblica Giovanni Tartaglia Polcini e Francesco De Falco I destinatari delle ordinanze che hanno previsto gli arresti domiciliari sono: Mario Tommaselli di 62 anni, Soccorso Boccella di 49 anni, di Avellino, Rosa Lombardi, di 58 anni, di Napoli e Rosario Guarino, di 40 anni, originario di Napoli, ma residente in provincia di Ancona. La truffa, comunemente nota col nome di «frode carosello» (il nome deriva dal fatto che alcuni adempimenti passavano da operatore economico ad altro operatore, così come si susseguivano le pubblicità nel mitico carosello televisivo))è stata scoperta dai Finanzieri dopo mesi di indagini eseguite sul conto di una nota società di commercializzazione di autoveicoli plurimarca di Benevento, la «Tommaselli motors» e di altri commercianti residenti in diverse città. Le indagini hanno riguardato molteplici accertamenti bancari e documentali, ed hanno consentito di fare piena luce sul sistema realizzato mediante l’interposizione fittizia di soggetti economici nazionali, la cui attività commerciale apparente consentiva all’amministratore della società, Mario Tommaselli di evadere nello stesso tempo le imposte dirette e di frodare l’Iva dovuta sulle autovetture importate. In particolare, le altre persone finite ai domiciliari Soccorso Boccella, Rosa Lombardi, e Rosario Guarino, sono accusate di aver emesso fatture per operazioni inesistenti - acquisti di autovetture dall’estero e vendite delle stesse a Tommaselli - nel triennio 2004, 2005 e 2006 pari a più di 19.000.000,00 di euro, pur avendo accertato che le attività da essi dichiarate erano, di fatto, parimenti inesistenti. Tale comportamento, attuato dietro compenso, ha determinato, pertanto, l’assunzione del debito d’imposta in capo a soggetti diversi dal reale acquirente, privi di beni societari, ovvero patrimoniali, in maniera da rendere lo stesso debito inesigibile. Ed ha consentito, secondo l’accusa a Tommaselli, di immettere sul mercato una grandissima quantità di autovetture nuove ed usate, a prezzi concorrenziali, rispetto a quelli mediamente praticati da importatori e rivenditori ufficiali. Le conclusioni a cui sono pervenuti i magistrati della Procura della Repubblica, hanno consentito altresì di ottenere dal Gip Rotili l’emissione di un decreto di sequestro preventivo, di beni societari e personali, quote sociali di due società di Benevento riconducibili a Tommaselli, nonché le disponibilità esistenti sui suoi conti correnti bancari, per un corrispettivo pari all’Iva comunitaria frodata per un totale di circa quattro milioni di euro. Tommaselli è difeso da Rando.

    Truffa sull’Iva, quattro arresti
    da Il Sannio Quotidiano

    Quattro persone arrestate, il sequestro di beni e società per un valore di circa quattro milioni di euro. Sono i numeri di un’operazione condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria tra Benevento, Avellino, Napoli ed Ancona, dove sono stati eseguiti quattro ordinanze di custodia cautelare ai ‘domiciliari’ ed un decreto di sequestro preventivo emessi dal gip Simonetta Rotili su richiesta dei sostituti procuratori Giovanni Tartaglia Polcini e Francesco De Falco. Nel mirino, una presunta truffa in materia di Iva comunitaria.
    Le misure sono scattate nei confronti di Mario Tommaselli, sessantadue anni, di Benevento, amministratore della “Tommaselli motors”, una società di commercializzazione di autoveicoli plurimarca; Soccorso Boccella, quarantanove anni, di Avellino, Rosa Lombardi, 58 anni, di Napoli, e Rosario Guarino, quarant’anni, origini partenopee ma residenza in provincia di Ancona.
    L’ipotizzata truffa, nota col nome di “frode carosello”, sarebbe emersa nel corso delle indagini, durate mesi, svolte dai militari sul conto della “Tommaselli motors” e di altre persone.
    Il lavoro investigativo, supportato da accertamenti bancari e documentali, avrebbe definito il sistema attuato, che sarebbe stato “realizzato – si legge in una nota - mediante l’interposizione fittizia di soggetti economici nazionali (c.d. “cartiere” ) la cui attività commerciale” - ritenuta “apparente” - avrebbe consentito all’amministratore della Società, secondo l’accusa, “di evadere nello stesso tempo le imposte dirette e di frodare l’Iva dovuta sulle autovetture importate.
    A Boccella, Lombardi e Guarino viene contestata l’emissione di fatture per operazioni giudicate “inesistenti – acquisti di autovetture dall’estero e vendite delle stesse al Tommaselli - nel triennio 2004, 2005 e 2006 pari a più di 19 milioni di euro, pur avendo accertato che le attività da essi dichiarate erano, di fatto, parimenti inesistenti”.
    Tutto ciò – spiegano gli inquirenti - avrebbe “determinato l’assunzione del debito d’imposta in capo a soggetti diversi dal reale acquirente, privi di beni societari ovvero patrimoniali, in maniera da rendere lo stesso debito inesigibile”, ed avrebbe “consentito al Tommaselli di immettere sul mercato una grandissima quantità di autovetture nuove ed usate a prezzi concorrenziali rispetto a quelli mediamente praticati da importatori e rivenditori ufficiali”.
    Oltre alle ordinanze, il gip ha anche emesso un decreto di sequestro preventivo, attuato per equivalente, di “beni societari e personali, quote sociali di due società di Benevento riconducibili al Tommaselli nonché le disponibilità esistenti sui suoi conti correnti bancari”, per un corrispettivo di circa quattro milioni di euro, “pari all’Iva comunitaria che sarebbe stata frodata”. Tommaselli è difeso dall’avvocato Sergio Rando, Guarino dall’avvocato Nazzareno Fiorenza.

  2. Benevento: compravendita auto, truffa sull’Iva. 4 arresti e sequestro di beni per 4 milioni di euro
    da il Quaderno

    Un’operazione dei Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria è scattata questa mattina, contemporaneamente, in provincia di Benevento, Avellino, Napoli ed Ancona, dove sono state notificate quattro ordinanze di custodia cautelare ed un decreto di sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie, emessi dal Gip del Tribunale di Benevento Simonetta Rotili, su richiesta dei Pm Giovanni Tartaglia Polcini e Francesco De Falco, nei confronti di altrettante persone implicate a vario titolo in una maxi truffa sull’Iva comunitaria. Arresti domiciliari per Mario Tommaselli, 62 anni, di Foglianise, Soccorso Boccella, 49 anni di Avellino, Rosa Lombardi 58 anni di Napoli e Rosario Guarino, 40 anni, originario di Napoli ma residente in provincia di Ancona.

    La cosiddetta “frode carosello” è stata scoperta dai Finanzieri dopo mesi di indagini,
    eseguite sul conto della società di commercializzazione di autoveicoli plurimarca di Benevento, la Tommaselli Motors e di altri soggetti economici aventi sede in diverse regioni del centro-sud.

    Le investigazioni, corroborate dai accertamenti bancari e documentali, hanno consentito di fare luce su un sistema fraudolento, realizzato mediante l’interposizione fittizia di soggetti economici nazionali (c.d. “cartiere” ) la cui attività commerciale apparente avrebbe consentito all’amministratore della società, Mario Tommaselli, di evadere nello stesso tempo le imposte dirette e di frodare l’iva dovuta sulle autovetture importate.

    In particolare, le condotte delle altre persone arrestate, sarebbero consistite nell’aver emesso fatture per operazioni inesistenti - acquisti di autovetture dall’estero e vendite delle stesse al Tommaselli - nel triennio 2004, 2005 e 2006 pari a più di 19 milioni di euro, pur avendo accertato che le attività da essi dichiarate erano, di fatto, parimenti inesistenti.

    Tale comportamento, attuato verso specifico compenso, avrebbe determinato, pertanto, l’assunzione del debito d’imposta in capo a soggetti diversi dal reale acquirente, privi di beni societari ovvero patrimoniali, in maniera da rendere lo stesso debito inesigibile e avrebbe consentito a Tommaselli di immettere sul mercato una quantità di autovetture nuove ed usate a prezzi concorrenziali rispetto a quelli mediamente praticati da importatori e rivenditori ufficiali.

    Il decreto di sequestro preventivo, attuato per equivalente, riguarda beni societari e personali, quote sociali di due società di Benevento riconducibili a Tommaselli, nonché le disponibilità esistenti sui suoi conti correnti bancari, per un corrispettivo, pari all’iva comunitaria frodata, di circa 4 milioni di euro.

  3. Come cazzo hai fatto a fare una truffa da + di 4 milioni di euro?

    Fategli aprire un topic sul forum per spiegarcelo!
    Se lo fa gli daremo il 5 % dei nostri ricavi futuri!

  4. ma che imbecilli, è chiaro che si fa subito a sparare 4 milioni di euro, chiaro calcolando il valore nominale al prezzo di listino per un tot numero di auto, comprate e vendute a meno,del suddetto prezzo, si fa presto se ogni macchina di 40.000 euro contassero 8 mila euro di iva evasa, anche se non pagata ,ne fatta pagare in sovrappiu’ agli acquirenti, bastano anche solo 500 auto vendute anche in piu’ anni ,il traguardo è alla portata di qualsiasi concessionaria di medie dimensioni.
    500 auto di 40.000 euro x 8.000 di presunta evasione iva, fa 4.000.000

    Il problema è che le auto sono state vendute a prezzo non di listino, ma di mercato di importazione almeno il 20 40 5 in meno ,quindi,l’erario l’ha sparata grossa, visto che comperare senza iva all’estero è normale,e vendere a prezzi piu’ concorrenziali è solo un modo pe rnon chiudere bottega.
    Poichp altrimenti l’iva la dovrebbe si pagare il signor
    Mario ,ma anche chiunque ha comperato un auto risparmiando soldi…
    Brutta storia , solidarietà al signor Mario,Non ha tlto nulla a nessuno.

  5. COME?????
    SPIEGATI MEGLIO…………

  6. non ha tolto nulla a nessuno????
    quindi il procedimento a suo carico è completamente inventato??
    il pm è impazzito nel chiedere la misura cautelare??
    il gip che l’ha concessa è pazzo più di lui???
    aspetto risposta.

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