Prosegue l’attività della Guardia di Finanza finalizzata alla lotta dell’economia sommersa perpetrata da operatori economici che impiegano manodopera in nero o irregolare.
Difatti, nell’ambito di servizi appositamente predisposti dal Comandante Provinciale di Benevento e dopo un’articolata e capillare attività di intelligence, i militari della locale Compagnia, hanno scoperto, in una azienda di Foglianise (BN) che produce capi di abbigliamento, 47 lavoratori completamente “a nero”, in maggioranza donne, utilizzate a prestare la loro attività su macchine da cucire e utensili vari.
E’ stato possibile, grazie ad un controllo effettuato sul posto, ricostruire il numero di operai impiegati con un lavoro d’identificazione del personale, con l’analisi di schede giornaliere di lavorazione, dove erano riportati gli orari, i tempi di lavoro e i nomi degli incaricati.
L’impresa, quindi, è risultata avvalersi di manodopera utilizzata in dispregio della vigente normativa: i lavoratori in argomento, infatti, erano sconosciuti, oltre che all’erario, anche alle previste forme di tutela previdenziale ed assicurativa. Lo sfruttamento di tale manodopera può quindi avvenire imponendo condizioni di scarsa sicurezza e turni massacranti di lavoro che dipendenti regolarmente contrattualizzati ben possono rifiutare di svolgere.
Pesanti le sanzioni che potrebbero piovere sul capo del datore di lavoro. L’importo della sanzione sarà calcolato, difatti, a partire da un minimo di 1.500 euro ad un massimo di euro 12.000 per ogni lavoratore non trovato in regola e di ulteriori euro 150 per ogni giornata lavorativa effettuata.
La posizione fiscale dell’azienda è tuttora al vaglio della Fiamme Gialle anche in considerazione degli ingenti ricavi connessi all’impiego delle maestranze in nero.
L’operazione di controllo dei militari della Guardia di Finanza, dunque, procederà senza sosta e ad ampio raggio, al fine di evitare lo sfruttamento dei lavoratori che faticano ad ottenere un regolare contratto all’interno di certe aziende, “vittime” consapevoli di un ricatto troppo facile in un territorio, il Sannio, in cui i livelli di disoccupazione sono alti.
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Qual’è l’azienda in questione?
E’ l’Azienda Meoli Fashon.
chi altro potrebbe
MA LAVORANO NORMALMENTE???
Mica è quell’azienda il cui capo è un assessore del nostro comune?
Che bella classe dirigente che avete scelto!!!!
a me sembra strano, chi ci lavorava diceva che era regolarmente assicurato.
non mischiate le cose………
Assessore Meoli Angelo:
Deleghe: Lavoro - Sviluppo economico - Protezione Civile - Forestazione
Lavoro - Sviluppo economico
Lavoro - Sviluppo economico
Lavoro - Sviluppo economico
Che bell’esempio che abbiamo a Foglianise!
Ma com’è che Cutilo tace a proposito?
Cutillo chi?
Quello a cui vengono chieste delucidazioni in merito al cda dell’UNIRE e non sa cosa rispondere?
Quello al quale Foglianise sembra il paese più florido, onesto e accogliente del mondo??
Il paese dove tutti si vogliono bene, dove tutto avviene in base a sani principi e alla luce del sole, dove la democrazia vige sovrana, dove il lavoro è un diritto di tutti, dove il turismo è secondo solo a Roma, dove i bambini crescono felici e contenti perchè hanno l’imbarazzo della scelta su come e dove giocare, dove il centro storico è stato preso da esempio e fatto oggetto di studi per la sua bellezza, dall’Arch. Renzo Piano, dove i giovani ringraziano Dio per essere nati “nel paradiso Foglianise” ecc ecc …. il tutto ovviamente grazie alla ‘regia’ perfetta ed impeccabile del nostro caro Sindaco ultraventennale!!
Se facessimo leggere una raccolta di tutti gli articoli scritti da Cutillo ad un cittadino di Milano …. beh il flusso migratorio si sposterebbe da Nord a Sud, tutti di corsa da Milano a Foglianise, l’ultimo ‘paradiso terrestre’ esistente al mondo! (ovviamente solo secondo i racconti di Cutillo)
P.S. Le notizie di cronaca e/o di mancanze di qualcuno, sopratutto se riguardano coloro che amministrano ‘il paradiso’, non possono e non devono trovare spazio negli articoli di Cutillo!!!
cattivoni
oggi ci sono due articoloni da……..” leccarsi” i baffi.
slurp……….slurp……..a rislurp