RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO / Lettera aperta di Cristian Mastrocinque

Spett.li Paesani e non,
mi vedo citato e rispondo. Ho letto che sono candidato alle provinciali con Forza Nuova; questo lo sanno tutti tranne che io. Forse avrei preso più voti (di protesta) dei candidati reali, ma, mi dispiace deludervi, non è vero quanto scritto; non sono interessato alla cosa.
Per quanto riguarda la questione della moratoria, colgo l’occasione per difendere e motivare la mia scelta.
Non si deve essere per forza Cristiani per non spezzare una vita. Non mischiate la politica o la religione su temi che trascendono persino spazio e tempo; questa carneficina deve finire. Viviamo nel medioevo della ragione da circa 40 anni, a causa di talune idee plasmatrici di culture sterili e mortifere, da qualsiasi lato le si guardi. Fortunatamente quest’epoca di medioevo delle coscienze sta volgendo al termine e sarà ricordata nella storia come una macchia indelebile di inciviltà.
Se oggi siamo qui a scrivere è perchè i nostri genitori non ci hanno abortito. Interrompere una vita non è una battaglia civile, ma una battaglia incivile, barbarica, accostabile ad un gulag, ad un braccio della morte, ad un serial killer. Quindi, non parlate di civiltà.
Se esistono movimenti come quelli contro la pena di morte, da me condivisi, se ci scandalizziamo quando un operaio perde la vita con un incidente sul lavoro, se è normale un movimento col nome “nessuno tocchi Caino”, mi chiedo allora perchè non possa essere tutelato un bambino? Perchè allora non potrebbe esistere un movimento “nessuno tocchi Abele l’innocente”, che vuol solo vivere?
Ci vuole la scienza, la chiesa, la ragione? O basta il buonsenso per capire che è una cosa vergognosa spezzare la vita di un bambino, piccolo ma pur sempre vivo e cosciente?
La 194, la legge sull’interruzione di gravidanza, nasce sulla falsità di abolire gli aborti clandestini. Bene, con la pillola a base di veleni, la ru486, l’aborto torna clandestino. In questo caso le mamme lasciate sole e tutte le altre chiacchiere sessantottine che fine fanno? Intanto non importa se muore un bimbo, che non può difendersi o votare, sacrificato sull’altare dell’egoismo e di taluni pensieri materialistici e deboli. Tutto è ammesso in questa cultura della morte. Bella civiltà…
Qualsiasi cosa vorreste opporre come ragionamento, per trasformare un delitto in diritto, cadrebbe come un castello di carta, al vaglio di una qualsiasi categoria della logica, della scienza, della filosofia e del buon senso.
Non pretendo aiuto da nessuno, ma per cortesia non spacciate patenti di legittimità, che nessuno vi ha chiesto, dato che è un imbecille chi ritiene di dover decidere di una vita che non è la sua.
Non intendo polemizzare con nessuno, perchè il buonsenso e l’amore per la vita dovrebbero far parte del patrimonio di autoconservazione di ognuno di noi. Pensiamo soltanto a non volere per gli altri quello che non vorremmo per noi. O volevate essere abortiti?
Io direi di lasciare libera la vita e di non uccidere nessuno. Chi siamo noi per fare da Boia, per decretare chi ha diritto di vivere e chi di morire?
Non credo che queste mie righe toccheranno la coscienza di qualcuno, ma sentivo il dovere di scriverle. Ci sono anime, bambini non nati ed altri in prossimità di morte, che gradiranno questa battaglia non negoziabile con la mia coscienza e questo mi immunizza da qualsiasi veleno e sacrificio.
Saluto cordialmente tutti, anche coloro che sono nel buio di coscienza; mi dispiace per loro e spero che possano avere figli da amare e non da uccidere.

Cristian Mastrocinque

“Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l’aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. […] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c’è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me. […]“ (da “Nobel lectures”, “Peace” 1971-1980, 11 dicembre 1979)

“Noi combattiamo l’aborto con l’adozione. Se una madre non vuole il suo bambino, lo dia a me, perché io lo amo.” Madre Teresa Di Calcutta.

41 Responses to “RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO / Lettera aperta di Cristian Mastrocinque”

  1. E’ e spero resti tale, il diritto di una donna di decidere se portare avanti o no una gravidanza.
    Un bambino non è uno scherzo…decidere di mettere su famiglia è una scelta importante.
    Non è giusto paragonare l’aborto ad un gulag (campo di concentramento non ti piaceva?).
    Quante donne sono morte per colpa degli aborti clandestini???
    Quanti bambini hanno avuto una vita difficile e crudele per colpa di genitori che hanno commesso un errore???
    Quanti di questi bambini “non voluti” hanno preso una strada sbagliata perchè non hanno avuto la possibilità di contare su una “famiglia” con ideali ma sono stati cresciuti da ragazzini un pò torppo poco attenti???
    Invece di demonizzare l’aborto…pensate ad un sesso sicuro.
    Usate il profilattico…voi cattolici bigotti.
    Ma quale buio della coscienza…sei tu che vaghi nel buio della “RAGIONE”…

  2. un figlio è un gesto d’amore…non una trombata selvaggia con rottura del profilattico

  3. Utilizzare la moratoria sulla pena di morte per fare un parallelo con l’aborto è arrampicarsi sugli specchi. Infatti non c’è nesso logico tra una decisione che per legge uno Stato prende per togliere la vita di qualcuno che è nato ed ha diritti anche se ha commesso qualche grave delitto, e la decisione di una donna di far nascere, amare e crescere un figlio o di non poterlo fare per motivi che riguardano le sue singole e personalissime decisioni di vita e di coscienza.

  4. Sulla Ru486
    Perchè in effetti questo metodo di interruzione della gravidanza è “molto meno sicuro dell’aborto chirurgico” e ha infatti un tasso di mortalità 10 volte più alto, e molto più doloroso,tanto che gli analgesici vengono somministrati di routine, e si manifestano “molte più complicazioni,con infezioni anche mortali, emorragie e relative trasfusioni, e con effetti collaterali pesanti;vomito crampi violenti, diarrea, cefalee.

    Eugenio Roccella ne ha scritto di recente un “libro” con eccezionale dovizia di particolari;e qui riprendiamo per il nostro sito il suo articolo;aggiugendo a quanto detto sopra “che va sottolineto il fatto che “l’intera procedura dura almeno 15 giorni” ma che la perdita di sangue “possono durare anche due mesi”. Inoltre “non si ha ,fino alla fine ,la certezza di avere veramente abortito. L’alternativa più diffusa, il metodo per aspirazione(aborto chirurgico)dura pochi minuti, si fa in day hospital e si effettua con anestesia locale”

    E ancora:le pillole in realtà sono due.La prima, quella indicata come RU486, provoca il distacco e la morte dell’embrione,la seconda,che viene somministrata a due giorni di distanza dalla precedente, induce l’aborto vero e propio. Quest’ultimo farmaco è una prostaglandina in grado di provocare una sorta di piccolo travaglio per espellere l’embrione. In Italia la legge 194 impone che l’interruzione di gravidanza abbia luogo nelle strutture pubbliche, ma con questo metodo è impossibile sapere quando avverrà l’espulsione, e non si può trattenere la paziente in ospedale indefinitamente. Nel migliore dei casi dopo qualche ora, la donna viene rispedita a casa con il numero di telefono del pronto soccorso più vicino. E lei dovrà controllare il flusso emorragico per verificare l’avvenuta espulsione;questo comporta che, secondo l’unico studio effettuato in materia, il 56% delle donne riconosce l’embrione, con gli effetti psicologici che si possano immaginare. In quasi tutti i Paesi dove la RU486 è stata adottata, e previsto che l’intera procedura avvenga grazie al fai -da-te domestico. Dopo il primo accertamento medico, alla donne vengono dati un foglietto con le istruzioni, le pillole, gli antidolorifici, “perchè se la cavino da sole”. La struttura sanitaria si libera così dal peso di una parte degli aborti, che torna a ricadere interamente sulle spalle femminili. Questa è anche la vera ragione dell’interesse di alcune forze politiche nei confronti della pillola abortiva:diffonderla vuol dire vanificare la 194, e aprire la strada a una modifica della legge attuale. La maggioranza delle donne (circal’80%)abortiscono entro 24 ore dalla seconda pillola ma la procedura non può dirsi conclusa.

  5. Ma cosa dici…
    Il mifepristone è uno steroide sintetico utilizzato come farmaco abortivo per l’aborto chimico nei primi due mesi della gravidanza. Prodotto sotto forma di pillola abortiva viene commercializzato in Francia con il nome Mifégyne e negli Stati Uniti, dove viene prodotto dalla Danco Laboratories, come Mifeprex. Durante le prime sperimentazioni fu usata la sigla RU-38486, poi abbreviata in RU-486, dall’azienda produttrice, la Roussel Uclaf, da qui il suo secondo nome.

    Rispetto ai metodi abortivi tradizionali ha il vantaggio di non richiedere l’ospedalizzazione della donna né interventi chirurgici, per questo si ritiene che provochi minori traumi fisici e psicologici oltre che minori costi per il servizio sanitario. Attualmente è in uso in tutti i paesi della Comunità Europea ad eccezione di Italia (in parte), Irlanda e Portogallo.

  6. L’introduzione della pillola in America era stata vietata dall’amministrazione Bush nel 1989, ma Clinton e Gore hanno deciso di cambiare linea. Viste le controversie la casa produttrice francese Roussel-Uclaf aveva donato i diritti della RU-486 al Population council, gruppo che promuove il controllo della popolazione. Nel 1994 erano cominciati i test in America, e nel 1996 la Fda aveva dichiarato sicura la pillola.

  7. E’ ovvio che ha delle controindicazioni…
    ma anche il più banale degli sciroppi ha controindicazioni.
    La principale è la presenza di un eventuale emorragia, ma sono conseguenze comunque minime rispetto ad un’operazione chirurgica.
    Cristian per cortesia…Basta
    Sono tutte cose bigotte
    Siamo nel 2008…..

  8. fORSE è MEGLIO FAR PARLARE GLI ESPERTI:
    Silvio Viale, il ginecologo che ha sperimentato la pillola abortiva a Torino “i risultati sono confortanti e in linea con la letteratura internazionale”.
    Nel 99,73% dei casi l’aborto è avvenuto senza problemi. Per una percentuale pari al 6,93% - cioè per 23 donne - si è ricorso a una revisione della cavità uterina, per accertarsi che l’espulsione del feto fosse avvenuta completamente. Sono questi i primi dati della contestata sperimentazione della pillola abortiva RU486 effettuata dall’ospedale Sant’Anna di Torino.

  9. hai fatto correggere il commento trasformandolo in una lettera aperta ma il contenuto è sempre lo stesso-cose da medioevo-
    poi mi complimento per la tua preparazione medico-scientifica. hai forse preso una laurea in medicina con specializzazione in ginecologia ultimamente?
    inoltre ci tengo a dirti che posso scrivere perchè sono stata fortunata a non nascere in Darfur o in un altro qualsiasi paese del mondo dove i bambini muoiono per la fame o per la guerra. perchè la Chiesa & c. non si interessa di più a questi problemi che sono la vera strage degli innocenti.

  10. Sono d’accordo con “ciao”.
    Finiamola di paragonare la pena di morte con l’aborto!!..perchè sono due cose completamente diverse.
    Infine, ripeto: sono le donne a decidere!!

  11. a quando la riapertura della caccia? alle streghe, intendo. non riuscirete a ricacciare le donne nelle mani di mammane e cucchiai d’oro. e salutami quel laido opportunista di ferrara, quando torni nella caverna.

  12. STATE INGUAIATI
    Siamo nel medioevo della ragione e nel buio della coscienza.
    Quanto qualunquismo e pensiero pensato .
    Sembrate dei cervelli all’ammasso, ma cazzo una vita è una vita, lasciatela stare dove cazzo sta, al massimo donate il bambino a chi non lo puo’ avere.
    La pena di morte è per i criminali ,ma la vita non è ne dell stato ne di altri uomini, idem la vita di un bambino vivo e in crescita, che magari già sogna,pensa vive,cazzo ha un cuore che batte,perchè si deve restare indifferenti difronte a questa carneficina.
    Siete degli egoisti perchè voi siete vivi.
    Date la chanche ad altri.

    Questo imbarbarimento ,un imbrutimento dal non saper scegliere tra vita e morte, bene e male,è un segnale deprimente,asfissiante abortente e mortifero.
    Non vedo nemmeno spunti o riflessioni tangibili o impugnabili su cui discutere o argomenatre,sembra di dare perle ai porci..
    Che non a tutti sembra lampante ci puo’ stare,ma tanto appiattimento ,state ancora al 68 mi fa cadere le braccia.
    E menomale che sono io quello del medioevo…e voi i futuristi..
    Oltretutto vedo che sono l’unico che si firma nome e cognome,non so nemmeno con chi sto parlando.
    Mi ha fatto lo stesso piacere scambiare opinioni per tastare il polso dei miei conpaesani, e vorrei non scendere in battibbecchi sterili come certe posizioni ,quelle si vetuste ma ancora vive in determinate ideologie permeanti fino a stravolgere l’amore materno e umano per la vita.

    ps:almeno le palle di firmarvi,vi posso offrire un caffè al bar senza rancore e sempre con rispetto, il mondo è bello perchè è vario…
    Ma lasciate libera la vita CHE NON CI APPARTIENE , E NON è MERCE O MONNEZZA DA BUTTARE.

    LA DONNA SARA’ VERAMENTE LIBERA QUANDO NON DOVRA’ MAI SCEGLIERE TRA VITA E MORTE PER IL PROPRIO FIGLIO.

  13. CRISTIAN………
    ……QUESTI SONO TUTTI DI SINISTRA (SOLO NEI RAGIONAMENTI STUPIDI….PERO’ ;) POI NEI FATTI………SONO SOLO POVERI C…………..
    MI FANNO RIDERE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    NON PERDER TEMPO A SCRIVERE!!!!!!!

  14. COMPLIMENTONI ADOTTO

  15. Noto cè un pensiero unico e preconfezionato che passa di bocca in bocca senza passare per il cervello.
    Ma sono uomini lo stesso seppur agiscono in base a valori e convinzioni piene di senso comune e non di buon senso , i classici figli di un epoca,che accettano e si uniformano al pensiero imperante del tempo, ma credo che una resistenza al pensiero pensato possa scattare in chiunque ,la resistenza comincia col dubbio. Poi cresce con lo scetticismo e matura nella sfida, nel confronto e nella lotta. La resistenza è soprattutto la determinazione nel dire no. No! All’eufemismo e all’inganno. No! Alla falsità e alla menzogna di teorie utopiche e implosive. No! Alle promesse di comodità e comfort e alle rassicurazioni che il nostro è il giusto stile di vita e continuare cosi’ è ancora piu’ giusto ,combattendo chi vuole cambiare le cose e sollevarle dal disinteresse e dall’immobilismo.
    La resistenza è l’esatto opposto dell’accettare ciò che la società offre, e il conseguente ritirarsi nell’agio e nella comodità, nelle rassicurazioni che il proprio stile di vita sia quello giusto, che il proprio modo di vivere sia il giusto modo di vivere.(anche se tutti noi no dovrebbe essere il motto di riscatto). La Resistenza significa rifiutare la versione di vita del potere ,materiale edonistica e schicciata alla dimensione fisica. È il rifiutare la aperta arrendevolezza ai richiami del potere e alla globalizzazione del pensiero unico e pensato.

    Poi cosa significa essere di sinistra? o di destra o di centro ?l’uomo è organico,pensare di definirsi e rinchiudersi da solo in un recinto per limitarsi a essere questo e non quello ,bella libertà.
    Sfortunatamente coloro che arrivano anche solo alla porta d’ingresso del mondo della resistenza sono pochi. La maggior parte delle persone rimane fuori dalla porta. Peggio ancora, molti credono di essere all’interno di ciò che è considerato “vita reale” senza capire che sono fuori dalla vita; che stanno camminando per aria. Essi sono abituati dall’obbedienza a uno stile di vita che non rispetta gli esseri umani.

    Buon qualunquismo ..
    Grazie Adotto..
    Adesso se non leggo un commento critico ,credo che faro’ a meno di impoverire con le mie idee mediovali questo blog frequentato da futuristi.
    saluti Paesà

  16. volevo congratularmi con Voi tutti che a poco più di venti anni sapete tutto della vita;
    quanta bella teoria;
    le vicende della vita non sono così semplici da analizzare;
    che cosa sapete Voi del dramma che una persona vive quando la medicina la “invita” ad abortire!
    colgo nei ragionamenti di molti una forte presunzione nell’ affrontare un argomento pur così intimo e delicato, alla faccia di tutti coloro che hanno sofferto decisioni durissime in tal senso;
    tutto ciò mi delude quando capisco che a parlare sono persone che di esperienza di vita ne hanno ben poca;
    siate più umili, anche nel linguaggio, Vi assicuro che della sofferenza e dei dispiaceri della vita non sapete nulla, per Vostra fortuna!

  17. LETTERA APERTA AL SIGNOR PODESTA’, PARDON, SINDACO. PUO’ RISPONDERE ANCHE UNO DEI SIGNORI, PARDON, LECCA LECCA, FINTI GIORNALISTI

    Signor Sindaco,
    di recente, su diversi giornali, si è scritto che lei sarebbe stato un candicato alla presidenza della Provincia in quota UDEUR o un candidato consigliere sempre in quota UDEUR, viste le ultime vicende che hanno coinvolto il leader nazionale del suo partito, nonché suo amico, On.le Clemente Mastella e che hanno spinto lo stesso a ritirarsi (finalmente) a vita privata non ricandidandosi né alla Camera né al Senato, le vorrei chiedere qual’è attualmente la sua collocazione politica? in caso di adesione al altra formazione politica ci può spiegare quali nobili ideali l’hanno spinta al aderire a quel partito? Se invece lei è restato un militante UDEUR può indicare ai fedeli sudditi per chi votare (veramente) alle politiche e alle provinciali? Sa a volte a molti viene il dubbio che a Foglianise sia in uso aderire ad un partito e farne votare un’altro (mi spiego meglio aderisco all’UDEUR e faccio votare Mino Izzo di Forza Italia). Mi scuso per averla disturbata, mentre è tanto impegnato a progettare il bene dell’amato paese natio, ma le sarei grato se lei o i suoi zelanti portavoce mi vogliate degnare di una risposta.

  18. Caro (?) Cristian,
    da quanto ho letto forse hai le idee un pò confuse.
    Partiamo dal presupposto che le donne si sono battute per ottenere il “diritto” all’aborto…
    Decidere di non continuare una gravidanza non è facile per nessuna donna, scegliere di non far nascer una vita (bada bene non di uccidere una vita…il concetto è diverso, tu che parli da luminare dovresti cogliere questa differenza) è un passo difficilissimo per una “mamma”. Ma alla base di una decisione critica come questa ci sono sempre delle motivazioni validissime.
    Prima di demonizzare l’aborto sarebbe opportuno pubblicizzare e favorire la contraccezione (ma voi “santoni” questo non lo capite)….ed anche è un concetto banalissimo…prevenire è meglio che curare.
    Comunque parliamo dell’aborto:
    “la legge 194, approvata con un referendum degli italiani trent’anni fa, ha reso marginali gli aborti clandestini, ed ha ridotto del 40 per cento le pratiche abortive.” (GLI ABORTI SONO DIMINUITI)…
    Perchè si dovrebbe modificare una legge che funziona ed ha dato i propri frutti???
    Per quanto riguarda la “pillola del mese dopo” non aggiungo altro a quello che ha detto Ciao, il tuo mi sembra un attacco sterile e senza argomentazioni (leggi su internet i risultati delle varie sperimentazioni…I DATI PARLANO CHIARO)
    Mi sembra che tu abbia detto un sacco di cavolate, hai una visione del mondo contorta…
    Posso solo dirti di pensare alla donna come individuo, e come tale, può decidere di rifiutare di consegnarsi ineluttabilmente e incondizionatamente alle richieste della natura, che guarda gli individui esclusivamente come fattori riproduttivi per la sua autoconservazione.
    L’ANTITESI
    P.s. quei cazzi erano proprio necessari???

  19. non voglio esprimere pareri sui vostri giudizi, ma la domanda nasce spontanea: “…posso solo dirti di pensare alla donna come individuo, e come tale,può decidere ecc…” dice ANTITESI..
    Ad un bimbo non bisogna pensare come un individuo????A voi l’ardua sentenza…

  20. BRAVO FRANCOROSSO!

  21. FINALMENTE QUALCUNO CHE …..RAGIONA

  22. Un embrione non è un bambino:
    Un embrione è un organismo pluricellulare, animale o vegetale, in una fase di sviluppo dell’individuo nella quale esso non possiede ancora tutti gli organi dell’adulto. In particolare, nella specie umana viene definito embrione il prodotto del concepimento nella fase organo-formativa, che va dalla quarta all’ottava settimana

  23. Il feto è il risultato della fecondazione nei Mammiferi, non ancora giunto a termine, ma dotato già delle forme e delle caratteristiche della relativa specie. Il feto, diversamente dall’embrione, non subisce particolari modificazioni negli organi, ma questi maturano strutturalmente e funzionalmente fino al parto.

    Il passaggio da embrione a feto nella specie umana avviene intorno all’80°-90° giorno dal concepimento.

  24. Secondo la vostra teoria i ragazzini sono tutti dei serial killer?
    La masturbazione per voi può essere paragonata ad una serie di omicidi?
    E’ una domanda provocatoria

  25. Al bimbo bisogna pensare come un individuo?
    Ad un bimbo si…ad un embrione no.
    Voglio porre il problema aborto sotto un’altra luce.
    Un figlio deve nascere da un gesto d’amore…
    se una donna decide di abortire evidentemente il futuro nascituro “non è voluto”…
    è un “errore” dovuto a qualche disattenzione o a mancanza di informazione (vorrei sottolineare il problema…parlate con i vostri figli)
    Nessuna donna decide di abortire per divertimento.
    Se proprio dovete rispondere dite cose che abbiano un senso.
    BASTA CON QUESTO FALSO MORALISMO

  26. la legge infatti, se non sbaglio, prevede consultori ed altri sistemi di informazione e supporto, che sembra non funzionino.
    quindi non è buona solo perchè consente di abortire, non funziona perchè non è attuata in tutte le sue parti.
    basta abortire e tutto è ok.
    Io ringrazio di non essere stato abortito.

  27. uagliò, non è falso moralismo, ma permetti che qualcuno può pensarla diversamente da te o non è concesso?
    Non conoscevo la distinzione tra feto ed embrione…grazie della spiegazione…
    Allora facciamo una strage di embrioni…..
    Mah!!!

  28. PER FRANCOROSSO:
    RICORDA CHE LORO, E SOLO LORO, SONO I DEPOSITARI DELLA VERITA’, DELLA CULTURA…….(ALTRO CHE FASCISTI)
    …MI FANNO RIDERE…ANCHE SE C’E’ POCO DA RIDERE.

  29. Cari ragazzi (?) voglio intervenire ancora,
    1) x domanda seria:il problema non è la legge che non funziona, ma e l’ignoranza e la disinformazione della gente; i servizi di supporto non funzionano benissimo ma ci sono; il problema serio sono i genitori che non affrontano con i figli discorsi così importanti per “VERGOGNA” e la scuola che non è ancora “PRONTA” x parlare di questo ai propri studenti…
    ma che cavolo siamo nel XXI secolo, apriamo la mente….
    2) x francorosso: certo che puoi pensarla diversamente da me, io però ho argomentato la mia posizione.
    Secondo me un embrione (RIPETO: E’ SPESSISSIMO FRUTTO INVOLONTARIO DI MERO SESSO…dal mio punto di vista l’evoluzione della masturbazione per un ragazzo e NON DI UN ATTO D’AMORE) non è un bambino…non si può parlare di omicidio\sterminio\ e via dicendo quando si decide di abortire;
    3) Per uno di foglianise: non so cosa intendi per loro, ma nessuno pretende di essere depositario della verità;
    io esprimo solo il mio punto di vista cercando anche di chiarire (se necessario) il perchè del mio pensiero.
    VOI siete liberi di pensare e fare quello che volete…Non sono mica un fascista che impone la propria ideologia

  30. certo che siamo liberi NOI !!!, tu non imponi cio’ che dici……..ma, cosa grave, e che non metti nulla in discussione di cio’ che scrivi/dici!

  31. l’ideologia è imposta solo dai fascisti………
    il comunismo è stato ed è…….libertà di parola e pensiero.
    viva la coerenza e l’onestà.

  32. SI.. SI.. INFATTI……
    BASTA VEDERE ANCORA OGGI TUTTI I PAESI CON REGIMI COMUNISTI!
    ….CHE FINE ” ‘E MERDA” HANNO FATTO O STANNO FACENDO!!!!!
    NON FAR RIDERE, PER CORTESIA!!!!!!

  33. non ho parole….leggiti la storia!!!!Gnurant!

  34. “L’ideologia è imposta solo dai fascisti………
    il comunismo è stato ed è…….libertà di parola e pensiero.
    viva la coerenza e l’onestà.”

    Per nostra fortuna in Italia non è mai esistito il “vero” comunismo (vedesi Russia) altrimenti vorrei proprio vedere dove ti infilavi la tua libertà di parola e pensiero……….

  35. calma e sangue freddo. su quale e cosa sia il “vero comunismo” potremmo discutere giorni. in italia, il partito comunista fin dalla nascita, nel 1921, ha combattuto per la libertà. con altre forze politiche, ha fatto la resistenza e contribuito ad abbattere la dittatura fascista. ha partecipato alla scrittura della costituzione, firmata non a caso dal comunista umberto terracini, presidente dell’assemblea costituente. e si è sempre speso per i diritti dei lavoratori ed il progresso sociale. questa è la storia.
    tutto il resto è fuffaaaaaa… no, non ho detto muffa, ma fuffa, fuffa, fuffaaaaa…

  36. X FRANCOROSSO.
    NON HAI PAROLE?
    TI SUGGERISCO QUALCHE ARGOMENTO: EST EUROPA, CUBA………
    PARLIAMO DEI REGIMI IN QUEI PAESI!
    CIUCO!

  37. BHA

  38. argomentate queste teorie——le vostre dichiarazioni mi sanno molto di frasi fatte!!!!
    poi se volete parliamo di storia……………..

  39. cari amici…il mio era un commento sarcastico.
    sono stato male interpretato.
    mai e poi mai avrei difeso….il comunismo.
    rispetto anche chi ha quelle idee…..ma scappo da esse.
    Francorosso penso intendeva la stessa cosa.

  40. ….SI COME GLI “IDEALI COMUNISTI”…………

  41. cra cra, hai capito!!!!qui basta che sparano contro…non si cerca mai di capire il senso delle parole…io comunista????Ma de che?????

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