Degrado Ostello del Taburno, le prime reazioni

di Domenico Zampelli

per Il Mattino.

Ostello del Taburno, ci sono le prime reazioni dopo l’appello lanciato dal PD di Tocco Caudio, che ha portato alla nascita di un comitato civico per il recupero della struttura.
Splendidamente allocato nel cuore del territorio protetto, l’ex hotel del Taburno è purtroppo abbandonato da anni, e questo ha provocato la nascita di un movimento popolare che ha iniziato ad interagire con gli enti sovracomunali che hanno la gestione del territorio. L’intento è quello di mettere in moto le procedure finalizzate al recupero della struttura, ottenendo così il duplice risultato di migliorare l’offerta turistica rendendola nel contempo luogo di opportunità lavorativa. Tutto questo attraverso contatti diretti con i vertici dei vari enti interessati.
Il primo incontro ha avuto luogo con il presidente della comunità montana del Taburno Domenico Mortaruolo, un incontro che verrà ripetuto a breve. “Il presidente Mortaruolo – spiega Giuseppe D’Agostino, del direttivo PD tocchese – ha mostrato disponibilità al dialogo, garantendo la sua presenza in paese in un prossimo incontro, nel corso del quale farà il punto della situazione alla luce degli atti esistenti presso l’ente frassese”.
Nei prossimi giorni, inoltre, una delegazione incontrerà anche il neo presidente della Provincia Aniello Cimatile, al quale verrà chiesto di confermare un’ipotesi di lavoro che era stata già oggetto di discussione con l’ex numero uno della Rocca dei Rettori, Carmine Nardone. “Chiederemo al presidente Cimitile – spiega D’Agostino - di farsi carico di tale questione e di convocare un tavolo di concertazione che coinvolga Amministrazione Provinciale, Regione Campania, Comunità Montana del Taburno, Ente Parco e tutti gli enti territoriali interessati a trovare una soluzione per l’immobile”.
Intanto segnali di forte interesse giungono anche dal presidente dell’ente parco, Clemente Di Cerbo, che pone il recupero dell’Ostello del Taburno fra le priorità per il rilancio dell’area protetta, inserendola in quell’opera di maquillage ambientale che verrà avviata in vista della stagione estiva. “Un impegno durissimo – commenta Di Cerbo – perché in questo momento parlare di attrattività turistica nella Regione Campania significa sconfiggere un’immagine negativa che purtroppo ha fatto il giro del mondo. Ma è una scommessa per il futuro che deve essere assolutamente vinta, e che vede uno dei momenti fondamentali proprio nel recupero e nella valorizzazione di strutture assolutamente inutilizzate, com’è il caso dell’Ostello, oppure che non hanno finora espresso appiano le potenzialità”.
La struttura potrebbe quindi rientrare nelle nuove opportunità per il territorio montano legate agli incentivi comunitari: il parco del Taburno è stato infatti individuato nell’ambito della programmazione 2007-2013 dei fondi strutturali comunitari quale organismo responsabile dello sviluppo nel territorio di riferimento.

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