Foglianise: finanziato il recupero dell’Eremo di San Michele

da Il Quaderno.

E’ stato finanziato il progetto di recupero architettonico dell’Eremo di San Michele a Foglianise. Lo ha reso noto il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, che ha ricevuto in merito una comunicazione dall’assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Andrea Cozzolino.
L’intervento ha una dotazione finanziaria di 1.500.000,00 euro per. Con questi fondi si provvederà anche alla valorizzazione ai fini turistici dell’area circostante il prestigioso edificio di culto. Il presidente Cimitile ha informato del provvedimento regionale il sindaco di Foglianise, Giovanni Mastrocinque, ed entrambi hanno esprimere la propria soddisfazione per il felice esito dell’istruttoria da parte della Regione della proposta avanzata da Provincia e Comune. L’Eremo di San Michele è situato sul Monte Caruso.
La Chiesa, eretta nel secolo VI, quindi di epoca longobarda, fu consacrata a San Michele Arcangelo molto più tardi dal cardinale Vincenzo Maria Orsini, futuro papa. Per il recupero dell’edificio è stato siglato un Protocollo d’intesa tra la Provincia, il Comune di Foglianise e la Parrocchia di S. Ciriaco di Foglianise, proprietaria del bene.
L’assessore Cozzolino ha altresì comunicato al presidente Cimitile il positivo esito di altre due istruttorie relative alla realizzazione di una rete wire-less a sostegno delle iniziative agrituristiche del beneventano e al finanziamento di tre strade rurali in agro di Bucciano e una in San Salvatore Telesino.

17 Responses to “Foglianise: finanziato il recupero dell’Eremo di San Michele”

  1. SPERIAMO CHE NUNN’ARRUVINANO!!!!!!

  2. Quanti bei soldini da spendere!!!
    Yhum yhum

  3. si trova il modo e il tempo di perdersi in commenti inutili sul cantante del 18…tuttavia nessuno si degna di spendere una parola sul recupero dell’eremo, benché se ne sia discusso (sempre nel disinteresse dei più).
    davvero non c’è nulla da dire?
    mi sembra una cosa molto positiva, aspettiamo il progetto…

  4. no vedi, quì ti sbagli…
    se apri la discussione su questo argomento sai bene dove si va a finire.
    Non credo che ci sia molta fiducia.
    Basta vedere i precedenti…
    Se vuoi un elenco di “capolavori” nel nostro paese è presto fatto:
    (voglio fartelo in ordine di bellezza, e ti metto solo le prime 5 posizioni)

    al 5° posto - il bivio di Utile tra Foglianise, Ponte,Torecuso, credo si sia speso un miliardo….!!

    al 4° posto - Impianti sportivi (…e ho detto tutto!)

    al 3° posto - Stadio comunale (…non aggiungo altro)

    al 2° posto - Fontana di Piazza S.Anna (era tanto bella… ;)

    e confermatissima al primo posto, incontrastata per il momento, in attesa di altro “capolavoro”……..

    la scala lungo la salita della Fontana, un capolavoro di rara bellezza, seconda solo alla scala di Piazza di Spagna, mi meraviglio come Mastralfredo non abbia ancora pensato a farci una sfilata di moda!

    mancano dall’elenco altri capolavori che tutti voi ben sapete, sui quali però non voglio dilungarmi.

    Ritornando al discorso di prima, ecco perché è meglio non aprirlo…
    sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

    Spero solo che l’eremo non entri nella top ten!!

    capito mi hai????

  5. io tenterei con un po’ di fiducia…e con un po’ di attenzione
    del resto non si possono fare cazzate quando 3500 abitanti stanno a guardare quello che fai, qua non si parla mica di un bivio…
    ma in fondo io sono un inguaribile ottimista…

  6. Si sei decisamente troppo ottimista.
    Il recupero dell’ eremo (per modo di dire) è stato già fatto 11 anni fa, anche allora con grande dispendio di denaro e sbandieramento di ritorni turistici e ritiri monacali.

  7. GLI ANNI NON SONO 11 MA 17/18!
    MA ALMENO ALLORA QUALCOSA SI E’ FATTO SENZA STRAVOLGERE NULLA!
    TI RICORDI COME ERA COMBINATO L’EREMO PRIMA DI QUELL’INTERVENTO???
    TANTO SPERPERO NON L’HO VISTO!!!!
    …FORSE PERCHE’ ALLORA, L’INTERVENTO DI RECUPERO, NON FU GESTITO DAL COMUNE DI FIGLIANISE O DALLA REGIONE CAMPANIA O PROVINCIA DI BENEVENTO MA DIRETTAMENTE DAL MINISTERO!!!!
    QUALCOSA A QUEI TEMPI FU FATTA!!!!
    SALUTI!!!!

  8. ma la fontana chi la fece ristrutturare ?
    avete dimenticato l’abbattimento a via Palazzo, dimenticanza volontaria ?

  9. 1) AMMINISTRAZIONE CATILLO.
    2) NESSUNAA DIMENTICANZA: AMMINISTRAZIONE LEPORE/M.5.

  10. Sulla qualità dell’ intervento precedente si può discutere, a me non sembra buona ma non sono un esperto.
    Sui ritorni turistici dell’ investimento e sullo stato di abbandono della struttura di accoglienza per i ritiri monacali puoi vedere da solo i risultati.

  11. L’NTERVENTO E’ STATO DI TIPO STRUTTURALE (NON FINITURE) CON IL FINE DI NON FAR “SGARRUPARE” IL TUTTO……COSA CHE STAVA AVVENENDO; NON SO’ COME POTEVA E PUO’ ACCOGLIERE RITIRI MONACALI!!!……PER QUANTO RIGUARDA LO STATO DI ABBANDONO IN CUI VERSA IL SANTUARIO SICURAMENTE E’ DA CHIEDERE A CHI CI HA AMMINISTRATO E CI AMMINISTRA ED A CHI LO HA CUSTODITO NEGLI ANNI…!!!.

  12. Io non riesco a capire una cosa (sarà che sono a digiuno di politica), perciò amici faccio a voi queste domande:
    Se doveste ristrutturare casa vostra lo fareste un pò alla volta e confusamente? Badereste a quanto spendete? Controllereste la qualità dei lavori prima di pagare? Accettereste che i lavori durassero degli anni? Spendereste dei soldi per cose inutili o superflue prima di sver sistemato quelle essenziali?

  13. io un idea ce l’avrei….

    visto che hanno stanziato 1.500.000 euro, perché non ristrutturiamo l’eremo e vicino non ci facciamo un campo di calcio???

    magari ce la facciamo…

  14. CARO TONY, SI VEDE CHE DI INTERVENTI DI RECUPERO E RELATIVE PROCEDURE, SPECIE DI FINANZIAMENTO, NON CAPISCI UN EMERITO CA…!
    NON SCRIVERE STUPIDAGINI!
    L’INTERVENTO DI 17 ANNI ADDIETRO FU’ ESEGUITO SECONDO LA RICHIESTA E IL PROGETTO ( RIPETO: NON PREVEDEVA FINITURE).
    P.S. OLTRE QUELLO CHE FU’ REALIZZATO NON POTEVA ESSERE FATTO, I SOLDI NON C’ERANO!
    LASCIA STARE IL TUO PENSIERO SU COME SI REEALIZZANO LE COSE…….
    SALUTI!!!!!

  15. ADOLFO è un pò nervoso, quasi che l’intervento di recupero l’ abbia fatto lui.
    si deduce ciò da:

    1) Scrittura tutta in maiuscolo (stile lapidario)
    2) Frequente uso di innumerevoli punti esclamativi
    3) Ricorso al turpiloquio puntato ….
    4) Errori di scrittura qua e la dovuti alla rabbia

    Ho già ammesso la mia ignoranza in procedure di finanziamento, ho sbagliato gli anni passati dall’ ultimo intervento (17 e non 11), mi rimangono i dubbi sull’ opportunità di spendere tutti quei soldi in un ulteriore intervento; dubbi che molto pacatamente cerco di esprimere in questo blog.
    Mi spiace dover constatare che quasi tutte le discussioni al terzo post finiscano in lite, deviando sistematicamente dall’ argomento trattato per arenarsi in polemiche, distinguo, sfoghi personali e politici che difficilmente portano a qualcosa di costruttivo.
    Dunque visto che Adolfo è persona ben informata e chiarito che la sua grinta andrebbe indirizzata ad altri (io sono solo un povero emigrante e neanche volendo potrei essere causa dei suoi mali), vorrei domandargli se si ricorda quanto è costato l’ intervento di 17 anni fa.
    Saluti a tutti

  16. LA MIA GRINTA E’ INDIRIZZATA A TUTTI I CO…..I E QUALUNQUISTI!

  17. Quello che ricordo dell’eremo di S.Michele prima che venisse ristrutturato è che nelle cosiddette “celle”, vale a dire la parte inferiore dell’eremo, mai più aperta al pubblico erano presenti degli scaffali pieni di anfore, vasi e altri oggetti antichi. Oggetti che si potevano intravedere dall’alto in quanto parte del soffitto era sfondato.
    Non penso che coloro che se ne appropriarono li daranno indietro; però forse si poteva fare più attenzione e non prendere tutto alla leggera.
    Nulla da dire sul lavoro di ripristino eseguito in quegli anni, in un luogo poco felice a livello di sicurezza. Potrete ricordare il crollo dell’impalcatura avvenuto dopo un’intensa pioggia.
    Altri soldi da utilizzare, spero che si rimettano in piedi le su citate “celle” anche se sarebbe di vitale importanza l’utilizzo di reti di protezione da applicare alle pareti del monte, inquanto troppo insicuro.

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