Precisazione sul mancato riscontro alla petizione popolare

di Il Risveglio della Dormiente.

Di seguito la precisazione dell’associazione “Il Risveglio della Dormiente” alla nota del 20.04.2009, redatta dalla Segretaria Comunale Dott.ssa Carla Moscato.
La nota è riportata dopo il testo dell’associazione.

Al Signor Segretario Comunale
Epc. ai Consiglieri Comunali
Loro sedi

Foglianise, 26.05.2009

Oggetto: precisazione con riferimento alla nota prot. n. 2083 del 20.04.2009 mancato riscontro petizione popolare.

In risposta alla sua del 20.04.2009 prot. N° 2083 prioritariamente riportiamo alcune considerazioni:

  1. la nostra nota acquisita al protocollo n. 1093/2009 è stata formulata come petizione popolare ai sensi dell’art. 69 dello Statuto del Comune di Foglianise. Con il sollecito si chiedeva espressamente di conoscere l’applicazione del citato articolo statutario e quindi l’iter burocratico e i tempi di discussione pubblica nell’organo deputato a tanto;

  2. La discussione in Consiglio Comunale del 25.02.2009 che Lei ricorda riguardava un diverso oggetto sebbene riferibile alla stessa materia. La sollecitudine di quella convocazione ci insospettisce ma non ne facciamo ragione di contestazione. Lo sventolio di fogli in consiglio comunale non può essere, neanche da Lei, ritenuta una corretta procedura e tanto meno una risposta alla petizione popolare sottoscritta da 180 cittadini. Delle persone che hanno fatto delle precise domande meritano rispetto e risposte altrettanto precise ai sensi del citato articolo dello Statuto Comunale.

  3. Dalle sue risposte non emergono in maniera chiara gli elementi che l’hanno portata a ritenere che mancassero i presupposti di “fatto e di diritto” dell’art. 69 del vigente Statuto Comunale. Le saremmo grati se volesse esplicitarli in una successiva nota. A noi risulta che una petizione popolare in quanto tale merita rispetto giuridico avendone implicitamente i presupposti.

  4. Il documento esibito dal signor Sindaco come risposta all’interrogazione del consigliere Boscaino snocciolava delle ipotesi ma non chiariva le intenzioni dell’amministrazione in merito. Quel documento inoltre precedeva la pubblicazione sulla GU. del testo di legge che ha regolamentato le questione del rimborso del canone di depurazione erroneamente riscosso dal Comune e infatti non ne tiene dettagliatamente conto. A nostro avviso quel documento è intrinsecamente contraddittorio e di fatto superato. La nostra richiesta non punta a conoscere il testo delle leggi, che lei cortesemente riporta nella missiva, bensì i tempi e modalità di applicazione di una legge vigente da parte dell’amministrazione.

  5. Il burocratico trincerarsi dietro l’attesa del necessario decreto del Ministero dell’ambiente costituisce la conferma della mancata chiarezza delle intenzioni dell’Amministrazione sul quesito posto dalla petizione popolare. Il decreto invocato dovrà chiarire criteri e parametri per l’attuazione ma non potrà negare l’obbligo a restituire le somme entro i tempi massimi previsti. I documenti relativi al bilancio previsionale annuale 2009 e a quello previsionale programmatico 2009-2011 non aiutano a far luce sulla questione. Da essi si evince infatti che l’amministrazione non ha intenzione di restituire le somme erroneamente riscosse. Ritenendo ciò illegittimo la invitiamo a verificarne gli effetti e dare opportuni indirizzi agli uffici preposti.

Concludiamo:

i quesiti contenuti nella petizione non hanno avuto risposta nei modi e procedure previste dallo Statuto Comunale, Il documento citato nella sua risposta riguarda un’ altra interrogazione e formula una risposta nella modalità ipotetica che Lei riverbera intrecciandola con ipotesi di crediti rivendicabili. Le facciamo presente, come lei ben sa, che i bilanci dei Comuni esigono certezze e decisioni che mal si conciliano con l’idea di eventuali rimborsi ancorché in recupero.
Riteniamo omissivo l’atteggiamento dei destinatari della petizione popolare poiché manca il riscontro al nostro sollecito e ci riserviamo di valutare ulteriori azioni a tutela dei diritti dei 180 sottoscrittori.

Esprimiamo il nostro rammarico:

  1. di dover sollecitare una amministrazione ad applicare normali leggi dello Stato Italiano che peraltro altri comuni sollecitamente ed autonomamente si sono attrezzati a rispettare;

  2. di trovarci ad interloquire con una amministrazione refrattaria ad ogni ipotesi di dialogo con una associazione regolarmente iscritta ed operante e nata per promuovere il dibattito sui problemi e temi che riguardano la nostra collettività.

  3. Di dover fronteggiare il più ostinato ostruzionismo burocratico di fronte ad ogni tematica da noi affrontata.

In attesa di riscontro alla presente e di risposta alla petizione popolare di cui siamo stati latori inviamo distinti saluti.

Per i sottoscrittori la petizione popolare
Il Presidente dell’associazione
“Il risveglio della dormiente”


COMUNE DI FOGLIANISE
PROVINCIA DI BENEVENTO
Via Municipio, Foglianise (BN) C.A.P. 82030 – Tel. 0824/878064 – 878072 – Fax 878442

Prot. n. 2083 del 20-04-2009

Il Risveglio della Dormiente
Via San Nicola, 31 – Foglianise (BN)
E p.c.
Ai Consiglieri Comunali

Oggetto: Sollecito riscontro nota prot. n. 1093/2009 del 24-02-2009

In riscontro al sollecito di cui all’oggetto, trasmesso per conoscenza anche alla Sottoscritta, corre l’obbligo, per quanto di competenza, di comunicare che alcun seguito è stato dato alla vostra petizione in quanto mancante dei presupposti di fatto e di diritto previsti all’art. 69 del vigente Statuto Comunale.

La questione della “restituzione del canone di depurazione” era stata già precedentemente e sufficientemente partecipata alla cittadinanza, sia a mezzo di un pubblico manifesto, affisso in data 4 febbraio 2009, sia portando l’argomento in discussione di un’apposita seduta consiliare, riunita in data 25/2/2009.

A ciò si aggiunge che, ai sensi di legge, nessun provvedimento può adottare Questo Ente in materia in quanto a seguito della Sentenza della Corte Costituzionale 335/2008 (da voi citata a sostegno della petizione) la questione del rimborso del canone di depurazione è stata disciplinata dall’art. 8 – sexies della D.L. 30/12/2008 n. 208 convertito in L. 27/2/2009 n. 13 “Misure straordinarie in materia di risorse idriche e protezione dell’ambiente” che, in parziale accoglimento dei principi enunciati nella precitata sentenza, ha procedimentalizzato l’iter da seguire da parte degli uffici comunali per la eventuale restituzione di somme non dovute dagli utenti a titolo di canone di depurazione per i periodo di mancato funzionamento del depuratore.

Tale legge ha rimandato ad un successivo decreto ministeriale, che alla data odierna non è stato ancora emanato, i criteri e i parametri relativi alla materiale restituzione del predetto canone.

Si riporta di seguito quanto prescritto dalla citata legge:

  • costituiscono componente vincolata della tariffa del servizio idrico integrato gli oneri relativi progettazione, realizzazione e completamento degli impianti di depurazione. Pertanto la parte di tariffa corrispondente a tali oneri è dovuta dagli utenti anche se l’impianto è stato inattivo o addirittura inesistente (si precisa che nel Comune di Foglianise il depuratore è stato funzionante fino all’anno 2000);

  • il Comune provvede, anche in forma rateizzata, ed in questo caso entro il termine massimo di 5 anni a decorrere dal 1 ottobre 2009, alla restituzione della quota di tariffa non dovuta riferita all’esercizio del servizio di depurazione. Dall’importo da restituire vanno dedotti gli oneri di cui sopra.

L’importo di tali oneri deve essere individuato dal Comune entro il 30 giugno 2009 e ciò sulla base di criteri e parametri che il Ministero dell’ambiente dovrà stabilire entro il 30 aprile 2009.

Va considerato infine che essendo il Comune di Foglianise creditore nei confronti di tutti gli utenti del servizio idrico di oltre tre anni di consumi (2006/2008) gli eventuali rimborsi, pur legittimamente riconosciuti dal competente Ufficio Comunale (Ufficio Ragionerie – Responsabile Rag. Belfiore Mennato), dovranno essere necessariamente compensati con detti crediti trattandosi, nella fattispecie, di quote riferite alla medesima tariffa.

Tanto per competenza.
Distinti saluti.

Foglianise, lì 20 aprile 2009

Segretario Comunale
Direttore Generale
Dott.ssa Carla Moscato

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3 Risposte

  1. Censura preventiva in atto.

  2. Credo che tu Sandro ti riferisca al fatto che si dice in giro che hanno vietato a quelli dell’associazione La Dormiente di mettere dei manifesti sul canone di depurazione.
    Addirittura sarebbero intervenuti sul comune i carabinieri dopo un battibecco tra le due parti.
    Sai di preciso cosa è successo? e perchè sono stati bloccati quei manifesti?

  3. e calò il silenzio….

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