Chiude l’Orto in condotta, ma … continua l’avventura

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

Chi semina raccoglie. E presso l’Istituto Comprensivo di Foglianise l’azione congiunta “Orto in condotta” con l’attività di piantagione di ieri mattina giunge alla sua tappa conclusiva per questa annualità. Un’attività collegata alla ricca proposta progettuale di Scuole Aperte approvato dalla Regione Campania per il biennio 2009/10 e 2010/11. Proprio per questo “Orto in condotta” non si esaurirà con la fase di piantagione ma proseguirà con nuove attività che, già lo accennavamo in precedenti articoli, spazieranno da incontri formativi con i genitori, a visite guidate in aziende agricole fino allo studio degli orti storici di Foglianise, dei prodotti del territorio e dei loro usi in cucina. “Tutto questo è stato possibile grazie alla stretta collaborazione con la condotta Slow Food Taburno che, con il suo fiduciario Gaetano Palumbo e gli esperti nel settore che si sono avvicendati, ha permesso ai piccoli consumatori di diventare coproduttori, cittadini consapevoli delle proprie scelte d’acquisto educandoli allo sviluppo sostenibile e al consumo consapevole” ha dichiarato la dirigente scolastica Giovanna Pedicini. A lei si è unito anche il sindaco di Foglianise che ieri mattina ha affiancato i “piccoli coltivatori” che insieme ai validissimi nonni ortolani Teresa Mastrocinque, Mario Pastore e Noè Pedicini hanno finalmente messo a dimora le piantine nelle aiuole appositamente realizzate agli angoli dell’edificio che ospita la scuola primaria. Nonostante il caldo si facesse sentire i piccoli hanno voluto collocare di persona le nuove piantine germogliate a seguito della semina in appositi semenzai. A loro il primo cittadino ha voluto rivolgere parole di compiacimento per il lavoro svolto e dinanzi ad una cesta colma di “tozzetti” dolci fatti in casa dalla coordinatrice di Scuole Aperte Maria Antonietta Zampelli, ha poi fatto un salto indietro ricordando come in passato dopo una mattinata di duro lavoro le donne portavano nei campi i cesti con la “colazione” per i lavoratori. Si è poi soffermato sull’importanza dell’orto e dell’alimentazione visti come un fatto culturale per conoscere il territorio, i suoi prodotti, le sue ricette e sulla figura dei “nonni ortolani” prevista nel progetto e vista come un “portale di accesso” ad un patrimonio di preziose conoscenze legate al mondo dell’agricoltura. Ha infine augurato agli alunni – coltivatori di fare le migliori scelte nella loro vita sia in campo professionale che personale e “perché no – ha aggiunto – una volta sposati, memori della giornata odierna, possiate organizzarvi un orto che soddisfi in pieno i bisogni familiari”. A conclusione foto di rito e ringraziamenti da parte di tutti all’operato della condotta Slow Food Taburno per l’opera di sensibilizzazione svolta nel dare una risposta all’educazione dei giovani alunni in favore di una sana alimentazione e di un consumo consapevole attraverso la comprensione delle relazioni esistenti tra tecniche produttive ecocompatibili; proprietà, qualità e sicurezza degli alimenti; salvaguardia della salute e dell’ambiente. Il tutto facendo crescere l’attenzione per la “nuova agricoltura” e la tutela dell’ambiente. Una nuova pagina da aggiungere al ricco diario di Scuole Aperte.

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2 thoughts on “Chiude l’Orto in condotta, ma … continua l’avventura

  1. …E’ TUTTA NA’ PASTETTA !!! ( I PERSONAGGI PROTAGONISTI!!!! ) NEL SENSO CHE INVECE DI ESSERE….SI “APPARE”!!!!!!!!

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