La situazione del “Maneggio-Campeggio di Camposauro”

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

Non è la prima volta che puntiamo la nostra attenzione su degli aspetti, del comprensorio della Valle Vitulanese ed in particolar modo dell’area protetta del Taburno-Camposauro, che quantomeno suscitano l’interesse della pubblica opinione o il dissenso/assenso di parte di essa. E’ da tempo che più di un cittadino del comprensorio ha interpellato chi scrive per cercare di far luce sulla ormai famosa e triste storia della struttura del “Maneggio-Campeggio di Camposauro”. Il così detto fiore all’occhiello del massiccio montano della dormiente. Una delle tante strutture al centro di una interminabile telenovela targata Comunità Montana del Taburno. Basti pensare alle interminabili parole spese qualche anno fa sulla struttura, pomo della discordia della dibattito politico presso l’ente di piazza Mercato. Oggi, il maestoso stabile, poco distante da una delle piane più belle dell’area protetta, sembrava dimenticato. Invece ritorna al centro della discussione per via di una scelta poco felice improntata dalle istituzioni preposte. Il “Maneggio-Campeggio di Camposauro” allo stato attuale risulta in gestione della “Associazione Buona Sanità Valle Caudina-L’Ancora”. Premesso che, per ora, non è nostra intenzione sindacare sulle decisioni che hanno portato a questa scelta, perché è giusta e necessaria la presenza di un polo di assistenza sanitaria nel bel mezzo del Parco Regionale Taburno-Camposauro, vorremo capire come è possibile destinare una struttura così immensa per una postazione di primo intervento sanitario, anziché sfruttarla anche, e soprattutto, per lo scopo con cui era stata creata, cioè: punto di attrazione turistica per l’equitazione? Tenendo in considerazione che a valle, poco distante dalla struttura, esiste l’associazione equestre “La Dormiente” che raccoglie attorno a se più di cinquanta cavalieri e moltissimi amanti del settore. Questa non vuole essere assolutamente una provocazione ma una intenzione necessaria per capire realmente come stanno i fatti. Allo stato attuale, e conoscendo bene l’estensione dell’intero fabbricato, le due realtà potrebbero coabitare senza alcun problema. Allora ci chiediamo il motivo per il quale la Comunità Montana del Taburno e gli altri enti preposti non hanno puntato a sfruttare la struttura in termini turistici sapendo anche che Vitulano offre la più organizzata e motivata associazione equestre dell’intero territorio? Se lo scopo è quello di popolare la montagna e offrire ai turisti una attrattiva e un punto di ristoro e ritrovo, perché non rendere accessibile una struttura, costata milioni di euro, mai resa operativa? Perché non rendere fruibili queste strutture, già esistenti e legarle insieme all’interno di un percorso turistico che possa comprendere anche, sull’altro versante, il famoso stabile dell’Hotel Taburno,; e così mettere le basi ad un solido e costruttivo programma di attrazione turistica nei confronti dell’area protetta Taburno-Camposauro? A cosa serve una struttura così immensa, come quella del “Maneggio-Campeggio” di Camposauro, data in gestione da una associazione sanitaria che ha bisogno, effettivamente, solo di una parte dello stabile da adibire ad ambulatorio per il primo soccorso?!Speriamo di trovare delle risposte concrete dagli enti, non per uno nostro sfizio personale, ma per una voglia di conoscere i fatti mostrata dai tanti cittadini che ci hanno interpellato.

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