Parco del Taburno: Campi di Volontariato Internazionali per la Tutela dell’Ambiente

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

Il Parco del Taburno non curante della crisi amministrativa in atto, confermata dall’ormai famoso epiteto, “Una poltrona per due”, prosegue le tappe gestionali e rimette in atto un progetto, che già alcuni mesi fa abbiamo abbondantemente trattato: “Vivi il Parco”. Il presidente in pectore, Giovanni Moriello, ha infatti confermato la volontà di proseguire sulla strada de “I Campi di Volontariato Internazionali per la Tutela dell’Ambiente”. Tale iniziativa è pensata per sensibilizzare l’opinione pubblica ai problemi legati agli incedi boschivi. “L’ente Parco sta portando a vanti tale progetto con convinzione e estremo interesse. I Campi, cominceranno ufficialmente lunedì 21 giugno e vedranno la partecipazione di una ventina di volontari giunti da ogni parte d’Europa. Ogni campo ha la turata tra i dieci e i venti giorni. Il limite minimo di età è di 18 anni, eccetto i campi per under 18. La maggior parte dei partecipanti hanno dai 21 ai 25 anni”. Ci spiega nella nota il presidente Giovanni Moriello: “l’idea di questi campi è nata per favorire un obiettivo sostanziale: la promozione di uno scambio culturale attraverso la comune esperienza di volontariato e la partecipazione ad un progetto ambientale finalizzato alla tutela del patrimonio ambientale, storico, culturale e artistico”. Ci fanno sapere da Palazzo Caporaso: ““L’idea progettuale dei campi è nata dalla volontà di integrare, nella stagione estiva, nuove energie, per il controllo del territorio, accanto agli Enti istituzionalmente preposti e ai gruppi di Protezione civile attivi, in un progetto di educazione ambientale e di difesa attiva del territorio. Inoltre ci interessa anche lasciare nella comunità locale un segno di questa esperienza, pensando di condividere soprattutto con i giovani del luogo la passione per la natura ed il territorio, e l’impegno concreto”. L’area protetta ha da sempre i suoi luoghi di maggiore rischio concentrati nelle zone di Bucciano, Bonea e Vitulano; ecco perché il Parco ha pensato all’istituzione di sei campi di volontariato antincendio in tali località. “Sono i luoghi più delicati –conferma Moriello- perché sede degli habitat maggiormente sensibili, dove è molto importante il controllo per una fruizione sostenibile dell’area parco. Questa importante iniziativa si inserisce nel progetto più ampio di Vivi il Parco, con la partecipazione, oltre che di cittadini italiani, di numerosi volontari stranieri. Per il Parco del Taburno Camposauro, in fase di avvio, questo aspetto, quello della tutela e della valorizzazione dei beni ambientali, storico-artistici e culturali è di fondamentale priorità in quanto contribuisce a formare un sistema di corretta gestione del patrimonio esistente in un quadro più ampio e di livello internazionale”. Ad ognuno dei 6 campi, di durata 2 settimane, parteciperanno 10 volontari provenienti da associazioni delle rete internazionale Alliance. Partner del progetto sono lo Stap Foreste di Benevento e la Protezione Civile di Vitulano, con i quali è stato già stabilito un coordinamento per l’organizzazione dei gruppi di affiancamento all’avvistamento antincendio boschivo, e sui punti di avvistamento da presidiare. Pertanto, i volontari saranno in rete con la sala radio del Settore Foreste e con la Protezione Civile, e svolgeranno attività di avvistamento antincendio a supporto dei volontari della protezione civile.

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