Monte Caruso ancora a rischio. Resta alto il pericolo di frane ma non decolla il piano sicurezza

di Domenico Zampelli

per Il Mattino.

Un milione di euro per il monte Caruso, ma i lavori non sono quelli giusti. O meglio, non sono quelli attesi dalla popolazione ed in particolare dalle 19 famiglie sgomberate dopo la frana dello scorso tre marzo. Ed intanto l’improvviso peggiorare delle condizioni meteo complica maledettamente la prima fase dell’intervento per la messa in sicurezza della parte alta del paese. Un intervento dai costi proibitivi – qui si va ben oltre il milione di euro – per la cui realizzazione l’Amministrazione comunale si è attivata in molteplici direzioni. Per uno scherzo del distino, quindi, una zona del paese non è tuttora in sicurezza, ma sono ai nastri di partenza lavori per la riqualificazione dell’area montana per un milione di euro. Il finanziamento, gestito dall’Amministrazione provinciale ed attinto dai fondi del POR Campania 2000/2006, consentirà una serie di interventi di recupero e valorizzazione dell’area circostante l’eremo dedicato all’Arcangelo Michele, risalente all’epoca longobarda, migliorando anche l’accesso al sito. Purtroppo si tratta di fondi vincolati, ma la sensazione è che molto meglio sarebbe stato se il milione di euro fosse stato dirottato per la sicurezza, lasciando ad una fase successiva i lavori riguardanti l’eremo, che in verità già contengono in piccola percentuale la voce relativa ed opere di ingegneria naturalistica. Peraltro il rischio frana, così come accertato dai tecnici della ditta incaricata dei lavori, e che hanno effettuato nell’ultimo periodo ripetuti sopralluoghi non fa salva nemmeno la zona circostante l’eremo. Non sono riconoscibili, difatti, aree di distacco preferenziali, ma tutto il versante è da considerarsi ad elevato potenziale di dissesto. Solo la morfologia convessa del versante porta a concentrare le traiettorie dei massi lungo una direzione preferenziale, corrispondente di fatto al settore delle abitazioni di contrada Leschito, ma nulla vieta possibili diverse direzioni. Ma in cosa consistono i lavori, che se Giove pluvio vorrà, verranno eseguiti nell’immediatezza e poi nelle fasi successive? Il programma prevede innanzitutto la rimozione degli elementi lapidei che appaiono ad imminente rischio di distacco. Successivamente si procederà al disbosco di tutta la vegetazione che pone intralcio per le opere da realizzare soprattutto in corrispondenza dell’ubicazione delle tratte di barriere paramassi. Si passerà poi alla stabilizzazione di alcune zone mediante la posa di consolidamento corticale con reti metalliche a doppia torsione “armate” e di pannelli in fune di acciaio ad alta resistenza “armati”. E’ infine prevista la posa in opera di barriere paramassi ad elevato assorbimento energetico. E che sia un’opera di tutto rispetto lo si percepisce non solo da una panoramica dell’area interessata, ma anche e soprattutto da i numeri: disbosco e disgaggio interesseranno infatti un’area di circa 5.000 m², mentre la rete armata si estenderà per una superficie di 3.000 m². Per quanto riguarda infine pannelli armati e barriere paramassi, si estenderanno rispettivamente per 1.700 e 1.600 m².

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2 thoughts on “Monte Caruso ancora a rischio. Resta alto il pericolo di frane ma non decolla il piano sicurezza

  1. …non decolla il piano sicurezza??!?
    Ma che state dicendo!!
    Il piano sicurezza per le abitazioni su quell’aria del Monte Caruso è in piena attivita……seeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!
    intanto credo che nessuno si sia reso conto che sono iniziati i lavori per la nuova strada, inutile , che sollega c.da Acquara con il monte… Nessuno sa niente?!?! Oggi, 07-07-2010 se alzate gli occhi si vede una scavatrice che lavora!!
    Ora, ma sti soldi il comune non poteva spenderli per cominciare, perche non basteranno certo questi, almeno in parte i lavori per il piano sicurezza!??! A che serve una cavolo di strada, ancora una, che ” dalla casa dell’acqua ” sale su San Michele?!?! Stanno facendo di questo paese una ragnatela, piena di stradine, viali, provinciali, fondovalle che la maggior parte non serve a niente quando poi tipo a Barassano tra un pòdovranno andarci a piedi…e perchè!?! tutto questo sempre per i voti, perche chi ha votato l’attuale, il passato o futuro sindaco ricevera qualcosa e chi no, resta nel degrado…
    Ma tanto, si scrivono queste cose e oltre a qualche commento non interessera a nessuno! Una piccola Italia, gente che pensa ai propri interessi e non a quelli del paese!!!
    Tra un mesetto si sentira parlare dei soldi per la festa di S. Rocco!!! Un altro spreco di soldi, che rende questa festa una tristezza…

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