Approvato il bilancio tra le perplessità di una parte della minoranza

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

In consiglio gli argomenti ci sono, poco il dibattito. Tra toni pacati e quasi esclusivo monologo della maggioranza gli argomenti caldi sono il bilancio, le opere pubbliche e la gestione dell’isola ecologica. Assente la platea sembrava un buon lunedì tra amici e compagni a discutere su temi importanti per la vita del paese. Dopo le approvazioni unanimi dei primi punti all’ordine del giorno, dei verbali delle sedute precedenti e la conferma dell’aliquota ici, un primo intervento della minoranza si è avuto con la conferma dell’addizionale irpef, quando Cosimo Cairella e Antonio Mastrocinque di “Uniti per Foglianise” hanno votato contro per l’aumento dello scorso anno. Ma è di nuovo concordia al quarto punto all’ordine del giorno, approvazione del piano di valorizzazione dei beni comunali non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali. Si tratta di un elenco che riporta in una successione dettagliata tutti i fabbricati di proprietà del comune come quelli di Sirignano, Utile, Vico Grande, Vico Mauro. Ma all’ordinato bouquet di beni valorizzabili o vendibili, sorge con naturalezza ad Antonio Mastrocinque una questione che gira al primo cittadino: “E Santa Maria in Gruptis?” prendendo in esame la questione da qualche tempo portata all’attenzione dell’opinione pubblica, e lo ricorda, dal nostro giornale. L’occasione è ghiotta per fare un po’ di luce sulla questione ribadendo come il bene sia “di proprietà di Foglianise solo che si trova in territorio di Vitulano”. “Ma c’è questo atto di proprietà?” subito tuona il consigliere di maggioranza Mennato Pastore in un’ottica tutta tommasiana che subito Mastrocinque appaga con una risposta affermativa considerando poi che “i vitulanesi vengono a Foglianise per chiedere la proprietà per fare il pascolo in quel terreno”. Anche Cairella chiarifica “che la proprietà sia di Foglianise questo è fuori discussione, anticamente si pagavano i censi al comune”. Ma una volta chiusa la questione, e gli amministratori di Foglianise sperano una volta per tutte, si passa poi a parlare del programma delle opere pubbliche 2010-2012. Un cantiere a cielo aperto sembrerebbe il futuro di Foglianise dalle parole del sindaco che in prima persona illustra ai consiglieri le opere in programma. “Noi pensiamo e immaginiamo – afferma – che da qui alla fine della legislatura fissata tra un anno ci saranno delle opere che verranno messe in cantiere”. Sono opere che vanno dalla sistemazione di piazza Palazzo e delle zone limitrofe, alla pavimentazione in pietra dell’antico centro storico di Foglianise a partire da via Umberto I presso la sede delle suore fino alla zona Oliveto compreso il tratto di via San Nicola “la cui pavimentazione – commenta – lascia un po’ a desiderare”. Ma ritornando al primo progetto il sindaco ci tiene a precisare come questo non sia stato fatto da questa amministrazione “ma che approvo e vi dico che mi piace, sta fatto bene e pensiamo di metterlo in cantiere e per settembre sarà trattato. Si tratta di un progetto redatto dall’architetto Cosimo Boffa”. Ma altre sono le proposte: la messa in funzione del depuratore di via Sala, la sistemazione degli infissi e dell’area esterna degli edifici delle scuole elementari e materne, la rivisitazione di alcuni tratti fognari. Ma più di tutti un progetto che riguarda l’area di piazza Santa Maria, fino alla Parrocchia con pavimentazione in pietra compreso le due piazzole di piazza Mercato che saranno destinate a parco giochi. “Tutto questo – prosegue Giovanni Mastrocinque – partecipando ad un progetto della Regione Campania, però il bando della regione è di soli 25 milioni di euro. Stiamo quindi pensando di chiedere finanziamenti anche al Cipe. Ci hanno promesso che per settembre/ottobre ci avrebbero dato una risposta”. Con ben diciannove famiglie evacuate ed allontanate dalle proprie abitazioni non si poteva non parlare della messa in sicurezza del monte Caruso visto anche che sono stati avviati i lavori che secondo le rosee aspettative del sindaco dovrebbero ultimarsi entro un mese. Dopo di che gli abitanti del Leschito giungeranno all’epilogo di questa vicenda? Intanto Mastrocinque ha dato comunicazione di un nuovo impegno da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito dell’otto per mille con un finanziamento di 760 mila euro. Ma a proposito di finanziamenti, il consigliere di minoranza Cairella si è mostrato perplesso di fronte alle continue variazioni dei costi da seicento mila euro a 1440 mila euro. La voce della minoranza si fa risentire anche dopo che il vicesindaco Tommaselli e l’assessore alle politiche sociali Teresa Mangialetto hanno illustrato il bilancio di previsione 2010, il bilancio pluriennale 2010/12 e la relazione previsionale e programmatica 2010/12 e si esprime nelle parole di Cosimo Cairella: “Quanto avete speso per la scuola?”. Di fronte ad una maggioranza stupita per la domanda il consigliere di opposizione si fa portavoce di una istanza presentata dalle suore della casa di Foglianise per qualche contributo a sostegno delle loro attività. E prosegue: “è un importante servizio che rendono accogliendo i bambini a tutte le ore del giorno”. A questo Mastrocinque aggiunge: “è un’istituzione che quando non ci sarà più sentire mola sua assenza. E vi devo dire che ho già dato un contributo a titolo personale, un altro è giunto dalla Banca del Lavoro e del Piccolo Risparmio, quando possiamo gli diamo sempre una mano. Vediamo con il bilancio, se riusciamo a dargli qualcosa lo faremo”. Poi è lui a commentare il bilancio. Ampia digressione infine sui rifiuti in particolare sulla tassa sui rifiuti solidi urbani che a Foglianise si paga €2,13 al metro quadro in qualunque parte del paese. “Quest’anno – asserisce il sindaco che ancora una volta prende la parola – avremmo anche potuto diminuire e poi l’anno prossimo si aumentava nuovamente. Non l’abbiamo fatto. Tutto è rimasto invariato e la nostra raccolta differenziata, è ben disciplinata come ha evidenziato anche l’assessore Aceto quando è venuto a Foglianise. Speriamo di poter conservare questa raccolta così come viene fatta”. Ma ad interessare l’opposizione è l’assenza in allegato alla delibera del piano dei costi che Cairella mette in evidenza per poi aggiungere “da quando è stata istituita ci doveva essere una gara d’appalto per conoscere i prezzi in modo da determinare la tariffa in modo corretto”. E sul regolamento per l’organizzazione e la gestione dell’isola ecologica, Mastrocinque ci tiene a precisare come sia stato plasmato su quello adottato dall’impianto di Arechi, in provincia di Salerno, apparso più idoneo. L’ultimo intervento dell’opposizione è affidato ad Antonio Mastrocinque: “verso la fine del regolamento c’è un articolo sugli incentivi. Io penso che se non si creano gli incentivi si rischia che la roba che oggi raccolgono la ritroviamo di nuovo per la strada”. E subito il sindaco Mastrocinque risponde: “per gli incentivi bisogna fare un disciplinario”.

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