Maneggio Camposauro. Ancora nulla di fatto

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

La Comunità Montana del Taburno, continua a tacere sulla questione maneggio di Camposauro. La struttura, poco distante della splendida piana, uno dei posti più incantevoli del territorio dell’area protetta, continua a restare in una situazione di totale abbandono e disuso. L’idea, prospettata, qualche settimana fa dall’associazione equestre “La Dormiente” di Vitulano, continua a restare, ben nascosta, in uno dei cassetti dell’ente di Piazza Mercato. Le speranze di rivedere l’area del maneggio finalmente restituita al territorio, con la possibilità di accogliere i visitatori e potenziare il settore turistico montano, offrendo accoglienza e divertimento grazie al maneggio, si allontana tristemente. Eppure la proposta avanzata dall’associazione equestre “La Dormiente” era molto interessante e sicuramente non cozzava con la situazione attuale che ha investito la struttura di Camposauro. In effetti i cavalieri associatisi sotto il nome che richiama le sembianze del territorio montano del comprensorio, avevano prospettato una proposta di coabitare con la cooperativa “L’Ancora”, che ha oggi sede nel maneggio-campeggio. “In fin dei conti –ci hanno fatto sapere dall’associazione equestre che va ben oltre i confini comunali e raccogliere amanti del settore in tutto il comprensorio dell’area protetta raggiungendo anche gli altri versanti del telesino e del caudino- il nostro intento era quello di rimettere in sesto l’area del maneggio ed offrire ai turisti la possibilità di avvicinarsi all’affascinante mondo equestre, senza mettere in discussione assolutamente l’operato della cooperativa ‘L’Ancora’, che ha un compito estremamente importante in funzione del circuito turistico nell’area protetta”. In effetti il compito della cooperativa L’Ancora è quello di prestare il primo soccorso in caso di situazioni di pericolo o di disaggio per i frequentatori della montagna. Ma, come si può praticamente evincere, lo spazio per il primo soccorso è estremamente limitato, serve un luogo per poter permettere ad un elicottero di atterrare e un ambulatorio per il primo soccorso. “Di conseguenza –ci hanno fatto sapere nei giorni scorsi gli associati de ‘La Dormiente’- il resto della struttura resta non funzionante, da qui la nostra proposta di coabitare. Proposta mai accolta dalla Comunità Montana, addirittura mai presa in considerazione”. Il maneggio-campeggio del Taburno-Camposauro, da sempre passata agli annali come un’opera faraonica e dispendiosa dal punto di vista economico, resta avvolta nel mistero. La più classica delle cattedrali nel deserto, mai entrata in funzione.

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