Restano le virtù eroiche di Padre Isaia

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

“VI anniversario della santa morte di Padre Isaia Columbro da Foglianise”. Ricorre martedì 13 Luglio, l’anniversario della morte di Padre Isaia, frate la cui esistenza è stata interamente dedicata all’amore per Dio, all’osservanza della regola del Poverello d’Assisi e all’assistenza ai più poveri e bisognosi non solo con la parola ma anche nelle opere. Sei anni in cui la fama di santità del frate è stata espressa in molti modi con convegni, celebrazioni, raccolta di documenti, ricordi e testimonianze. Un lavoro non facile che, il confratello fr. Domenico Tirone, compagno di molte “avventure”, ha svolto in prima persona cercando di raccogliere quanti più elementi ed indizi utili per ricostruire e delineare un chiaro profilo sul frate di Foglianise. L’obiettivo? Accertarne l’eroicità delle virtù aprendo quanto prima a livello diocesano il processo di canonizzazione. I volumi di Padre Domenico Tirone “I fioretti di Padre Isaia” e “Padre Isaia da Foglianise: il frate dell’accoglienza”, costituiscono preziose opere per delineare spigolature dell’operato e della vita del frate francescano. Ma Tirone, ormai considerato il “biografo ufficiale”, in occasione di questo appuntamento ha in serbo di offrire ai fedeli un nuovo lavoro intitolato “Le Virtù Eroiche di Padre Isaia Columbro” che sarà presentato martedì sera al termine della celebrazione eucaristica officiata da Mons. Antonio Raviele, presso la Basilica della Valle Vitulanese alle ore 18,30. La santa messa sarà però preceduta da un momento di riflessione e preghiera sulla tomba di Padre Isaia collocata nel punto centrale del cimitero di Vitulano fissato per le ore 18. “Un anniversario significativo – commenta il Guardiano della Basilica SS. Annunziata e S. Antonio che ospiterà il momento commemorativo – che pone alla nostra attenzione una delle figure più importanti che hanno contraddistinto il francescanesimo del Sannio e dell’Irpinia in vista del centenario di fondazione della provincia francescana dei Frati Minori che ricorrerà l’8 maggio 2011”. La strada della santità Padre Isaia l’aveva già scelta prima della morte. Infatti, nell’ottobre del 2004 il governo della Provincia Francescana Sannita già avviava la raccolta delle “Dichiarazioni a futura memoria” sulla vita e l’attività di Padre Isaia Columbro di Foglianise. Ma a sei anni dalla sua morte chi è Padre Isaia per Padre Domenico Tirone? Ci risponde partendo dalla praefatio di uno dei suoi volumi: “Padre Isaia è un uomo semplice – fr. Tirone parla di lui come fosse ancora in vita – non ha lasciato opere pubblicate ma di lui abbiamo moltissime lettere scritte ai fedeli. A Padre Isaia piaceva scrivere ed appuntava delle cose, con una particolare stenografia, diversa da quella comune per cui forse sarà difficile leggere quei pochi scritti che ha lasciato. P. Isaia aveva una vita spirituale intensa e soleva appuntare su fogli di carta di quaderno le sue esperienze mistiche. Di certo conservava il ricordo dei colloqui con la Madonna, con le anime del Purgatorio e delle sue lotte con il diavolo. Era molto restio a parlare di queste cose però spesso lasciava intendere le sue consolazioni spirituali e le sue lotte”. Poi continua: “Padre Isaia è un uomo di preghiera, una preghiera continua che a volte lo estraniava dal quotidiano. Nella preghiera attinge la forza per crescere nella santità. Io spesso mi sono chiesto quando nasce in lui questo desiderio intenso di santità! Credo siano fondamentali gli anni della sua formazione. Ha infatti dei maestri di grande spessore spirituale. Da bambino all’inizio del secolo ha come parroco Monsignor Gioacchino Pedicini, poi Vescovo di Ariano e Avellino, il quale aveva adottato nell’istruzione dei fanciulli il nuovo catechismo di San Pio X”. Ma per Padre Domenico, Padre Isaia è ancor di più il frate dell’accoglienza, come si intitola un suo volume, e a conferma di questo racconta di come nel 1953 Padre Isaia si reca da Padre Pio a San Giovanni Rotondo per due motivi: sapere come fa Padre Pio ad accogliere tante persone e come si fa a diventare santo. “Padre Isaia – scrive il biografo – pensa di non poter diventare santo perché è un mangione, golosissimo di frutta. Nel refettorio di San Giovanni siede a tavola al fianco di Padre Pio, lo osserva e conclude che può diventare Santo perché Padre Pio mangia come e più di lui”. È solo uno degli aneddoti che Padre Domenico racconta ai tanti fedeli del frate e testimonia quanto la santità sia più vicina di quanto si immagini.

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