Comunità in festa per i 100 anni di Giuseppina Giannetti

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

Quando la storia la fanno gli uomini. Se poi si tratta di gente semplice che ha fatto degli affetti e del lavoro la propria ragione di vita è cosa ancora più lodevole. È il caso della signora Giuseppina Giannetti che ieri, a Foglianise, ha festeggiato l’importante traguardo delle cento candeline. “Cent’anni di solitudine” titolava un suo libro, il premio nobel Gabriel Marcia Marquez narrando la storia di una famiglia in sei generazioni. Non sono stati anni di solitudine, ma certamente di duro lavoro e di dedizione alla famiglia; di dolori ma anche di gioie. Non è la sola centenaria di Foglianise, la sig.ra Filomena Pastore con i suoi 101 anni le ha strappato corona e primato. Ma per un giorno è stata fatta un’eccezione ed è stata lei la nonna di tutti i foglianesari; lei che nonostante non sia originaria del paese ha trascorso gran parte della sua esistenza ai piedi del Monte Caruso, nel rione Barassano. Esistenza che per buona parte ha coinciso con il “lungo novecento” e per un altro tratto con il “tertio millennio”. La signora Giuseppina Giannetti, conosciuta in paese come “Peppinella ‘a Curtiglia” è nata a Paupisi (Bn) il 5 Agosto 1910 da papà Antonio e mamma Felicita Calandriello. Sin da piccola ha lavorato “a jurnata” (ndr, a giornata) nei campi e a seguito dei muratori. Queste attività le hanno permesso di pensare in maniera diretta alle esigenze familiari basilari. E proprio in quegli anni difficili, specialmente durante la guerra, c’era fame e miseria, ma è riuscita a non far mancare nulla alla sua famiglia. Si è sposata nel 1935 con Crescenzo Pedicini. Dalla loro unione nacquero cinque figli: quattro maschi, di cui uno morì prematuramente e una femmina. Il matrimonio la condizionò a vivere a Foglianise abitando dapprima alla contrada Molara e poi a Barassano dove tuttora vive con il figlio primogenito Giovanni. Avrà forse trovato l’elisir di lunga vita? Non si sa. Dal canto suo il sindaco Mastrocinque vorrebbe saperlo. Guarda con ammirazione la figura di “zì Peppinella” che si presenta come un esempio cui guardare. Ricorda quasi l’atteggiamento di Cicerone che contempla la figura dell’anziano Catone come modello di vecchiaia serena e lieta riservata agli uomini virtuosi. È stato proprio lui, ieri mattina a consegnare insieme ad una delegazione dell’amministrazione comunale, una targa ricordo unitamente alle più vive felicitazioni personali e di tutta la comunità di Foglianise. Chiediamo ai figli qualche tratto caratteristico di mamma Giuseppina. L’austerità nell’educazione è il primo elemento che viene fuori insieme all’attenzione e al decoro personale e della casa e in particolare una fede profonda. Con nostro stupore ci raccontano che l’anziana madre quotidianamente recita il rosario e delle preghiere su di un testo sacro senza l’ausilio degli occhiali. Nonostante viva con il figlio Giovanni, è una donna che ama la libertà, i suoi spazi e quindi l’autonomia. Energica e dinamica la si vede girare indisturbata tra le viuzze del rione Barassano e fermarsi a chiacchierare con le amiche Maria, Antonietta e Francesca o con le giovani Lucia, Giuseppina e Concetta. In questo momento di festa che ha coinvolto tutta la comunità di Foglianise, le hanno fatto da corona non solo i figli, gli otto nipoti e i sei pronipoti; ma anche i vicini e il parroco Don Nicola Della Pietra. La signora Giuseppina per anni si è occupata insieme con altre donne, della cura della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Barassano, mettendo a disposizione la propria abitazione e il servizio elettrico in quanto la chiesa ne era sprovvista. È stato proprio in questo luogo di culto, a lei tanto caro, che ieri alle ore 9.30 Don Nicola ha celebrato una santa messa di ringraziamento cui ha fatto seguito l’omaggio del Sindaco. Come recita un proverbio “non c’è due senza tre”. Dopo il primato di due donne toccherà ora alla popolazione maschile accendere la competizione. Intanto i riflettori sono tutti puntati verso di lei che si pone per tutti come uno splendido raccordo tra presente e passato. Per questo l’intero abitato di Barassano, per il suo genetliaco centenario, tramite le nostre colonne lancia i più affettuosi auguri alla cara “zì Peppinella”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...