Dopo la fede e folklore … la spiga a Ranieri

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

Ritorno di fiamma tra Foglianise e Massimo Ranieri. Archiviato il successo dell’edizione 2010 della Festa del Grano, Foglianise si prepara al grande concerto di Massimo Ranieri. È tutto pronto per accogliere i numerosi turisti che affolleranno la cittadina. Si sa il fascino dell’artista partenopeo coinvolge un po’ tutti. Questo Mastrocinque lo aveva già intuito e intravisto in Massimo Ranieri, un cantante multi generazionale. Ed è proprio all’artista di rione Santa Lucia, che già all’inizio della sua carriera con le sue “Rose rosse” negli anni settanta chiuse una festa in onore di San Rocco, che il sindaco di Foglianise Giovanni Mastrocinque consegnerà la caratteristica spiga d’argento, emblema della cittadina. Con uno sguardo al passato si può forse dire tra le righe che Foglianise ha portato fortuna all’artista che oggi è uno dei testimonial della canzone italiana nel bel paese e nel mondo. Nel frattempo dal folklore dei carri di grano del giorno dopo il ferragosto, la giornata di ieri si è caratterizzata per il suo tratto spirituale. In mattinata, alle ore 10.30, il vicario Generale della Diocesi di Benevento Mons. Pompilio Cristino ha officiato la Solenne Santa Messa concelebrata dal parroco di Foglianise e dai sacerdoti originari del paese alla presenza dei fedeli e dell’amministrazione comunale, con l’animazione della Schola Cantorum diretta dal M° Selene Pedicini e accompagnamento musicale di Brunella Orlacchio. Nella sua omelia il vicario ha posto l’accento, ancora una volta, sul senso di fratellanza, solidarietà e vicinanza con le due regioni, in particolare con l’Abruzzo terra martoriata dal terremoto del 2009, che è scaturito dal gemellaggio di quest’anno. Nel pomeriggio, invece, c’è stata la processione per le strade del paese alla quale si è unito il SS. Sacramento che tra due ali di folla è giunto in piazza S. Maria con la solenne benedizione eucaristica e “omelia” affidata sempre allo stesso Mons. Cristino che da quasi un quinquennio anima questo intenso momento. “San Rocco come modello di vita”. È questo il messaggio emerso dalle vibranti parole di Don Pompilio di fronte ad uno “straordinario spettacolo di fede” così ha commentato la grande folla che si è radunata intorno al Santo di Montpellier. “Un messaggio il suo – ha detto – che dal 1400 è più che mai attuale”. Poi ha concluso: “San Rocco possa liberare tutti noi dai mali che affliggono la società di oggi; sofferenze più spirituali e morali che fisiche”. Ricordiamo che a chiusura della serata del 16 agosto ha avuto luogo la serata d’onore con consegna dei premi ai Maestri della Paglia protagonisti, insieme alle loro opere, dell’intera kermesse. “Un sentito riconoscimento” ha chiarito il sindaco, che ha premiato i carristi, senza alcuna classifica di merito, con un quadro d’argento raffigurante San Rocco.

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