Anche quest’anno boom di presenze. Successo per le riproduzioni delle bellezze artistiche dell’Abruzzo e del Molise

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

Tre secoli tra fede e folklore. Boom di presenze anche quest’anno: la festa del Grano di Foglianise non conosce crisi e rischio concorrenza. Mesi di lavoro certosino che i carri adorni di grano hanno portato alla luce nella suggestiva sfilata sotto il sole battente di ferragosto. L’evento, unico nel suo genere, ha suscitato la curiosità di televisioni, giornali e visitatori che dall’alba hanno affollato le vie del paese. Un borgo, quello di Foglianise, che vive e si identifica nel grano e che ha fatto della sua festa, che unisce insieme fede a folklore, cultura a tradizione, un vero e proprio cavallo di battaglia. “Far rivivere la cultura e l’anima di un popolo”. Il delicato compito affidato ai carristi di questa edizione che si sono cimentati nella riproduzione di bellezze artistiche dell’Abruzzo e del Molise è stato assolto in pieno. Sono state queste due regioni le protagoniste di un gemellaggio simbolico nel segno del grano. Un messaggio di “fratellanza” che va al di là della semplice sfilata dei carri, cercando di ricostituire almeno per qualche ora la realtà dell’Antico Samnium. La folla che ha gremito il paese era quella delle grandi occasioni festante ed entusiasta. Immersi in questa folla oceanica di piazza Santa Maria numerosi esponenti istituzionali. Tra questi il Prefetto Michele Mazza che così ha commentato la manifestazione: “è la prima volta che vengo qui a Foglianise e assisto a questa sfilata, è senz’altro molto interessante ed ha un valore simbolico, storico e nella tradizione”. Tra le voci ascoltate anche quella dell’assessore al comune de L’Aquila, Stefania Pezzopane. Le chiediamo l’importanza di questo “gemellaggio” per la realtà Abruzzese. “Da tante parti d’Italia – risponde – c’è ancora tanta voglia di starci vicini e questo ci dà tanto coraggio. Mi occupo di ricostruzione sociale e di ricostruzione culturale della mia città. La chiesa del Suffragio, che a L’Aquila viene chiamata delle Anime Sante, è una chiesa importante per noi perché ricorda il terremoto del Settecento che falcidiò la città de L’Aquila. Lo spirito aquilano ebbe la meglio ricostruendo chiesa e città. Rivederla fatta di grano e di spighe, meticoloso lavoro di artigiani e di mani straordinarie mi ha molto commossa”. Per poi aggiungere: “è stata la chiesa davanti alla quale i grandi del mondo si sono commossi, è la chiesa davanti alla quale è stato fotografato Obama. Riproposta di grano ha quel che di terreno e materiale che ce la fa riconoscere ancor più come nostra”. In rappresentanza della Provincia di Benevento l’assessore Giovanni Bozzi per il quale da questa festa traspare l’importante messaggio di legame e vicinanza tra i popoli. Dal Presidente del Consiglio Regionale del Molise Michele Picciano è partito invece l’auspicio che l’intreccio della paglia sia foriero di intrecci altrettanto importanti di umanità tra i popoli. È il messaggio che emerge forte dalla Festa del Grano di quest’anno.

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