Danze di luci e colori. Il successo di Massimo Ranieri

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

Vibrano ancora nell’aria le melodie di Massimo Ranieri. Tante gente a Foglianise non si era mai vista. È stato lui il grande Massimo a dar vita ad una vera e propria invasione della cittadina tanto che a vedere dall’alto piazza Mercato, mercoledì sera, sembrava uno spettacolo davvero favoloso. 25mila le presenze che hanno assistito alla performance dell’artista partenopeo. Giunti da ogni parte d’Italia migliaia e migliaia di fans erano lì dalle prime ore del pomeriggio ad attenderlo. Come da accordi con il manager, alle venti in punto del 18 agosto Massimo Ranieri è sbarcato a Foglianise. Il sindaco l’ha accolto consegnandogli insieme all’amministrazione comunale l’emblema del paese, la spiga d’argento. Lo ha accolto con calore come si fa con gli ospiti particolari. Accanto al sindaco Giovanni Mastrocinque c’era anche colui che lo accolse quarant’anni fa, il primo cittadino di allora Mario Boscaino; al quale lo “scugnizzo” ha rivolto parole calorose ricordando gli anni passati, ringraziando la provvidenza perché ha permesso di rincontrarsi in un’altra felice occasione. Tra varie rievocazioni e ricordi comuni, l’attore cita legami familiari che lo legano al Sannio, terra che ben conosce anche per le sue tradizioni e i suoi prodotti. È veramente commosso quando il sindaco gli consegna la spiga, la guarda, la bacia poi chiude richiude l’involucro per non volerla consumare allo sguardo. “Sono veramente onorato – commenta – di ricevere una cosa così bella; non è solo un premio, è molto di più è prosperità, è vita, è grano, “a spiga” e sono onorato e commosso e riesco a commuovermi nonostante ho 59 anni”. Poi un pensiero ai giovani: “Speriamo che portino avanti queste usanze e tradizioni, che sono importanti”. A questo proposito Mastrocinque sente di poter contare su questa partecipazione e mostra con orgoglio il carro fatto dalle scuole del territorio nell’ambito del Progetto Scuole Aperte, testimonianza concreta che la tradizione viene portata avanti con competenza e arte dalla nuove generazioni. È un Massimo attento, che vuole conoscere la realtà che lo circonda, saluta tutti, parla con familiarità, stappa una bottiglia di spumante. Un brindisi augurale e via per le ultime prove e per concedersi ai fans. Sono lì per lui. Tiene alta l’attenzione degli spettatori per ben due ore e mezza tra sketch, musica e coreografia con “Canto perché non so nuotare da quarant’anni”. Un Massimo Ranieri emozionato per essere ritornato a festeggiare il suo compleanno artistico nella cittadina che lo ospitò al suo esordio esaltandosi alle note di “Rose Rosse” e lo festeggia ancora oggi con l’ultimo brano in uscita. “Ritornare dopo quarant’anni mi commuove e spero di ritornare non fra quaranta perché non ci arrivo, ma prima. Perché no, anche tra quattro, cinque anni” ha affermato. È disinvolto, osserva tutti. Eventus docet: sa ciò che piace ai suoi fans. Ferma anche la sua esibizione quando qualcuno tra le prime file si sente male e ricomincia solo quando si è rassicurato che tutto si sia ristabilito. Ma dopo qualche minuto dalla fine dello spettacolo lascia subito Foglianise e nella partenza, a testimonianza del legame particolare che lo lega alla cittadina, sente il bisogno di telefonare al sindaco ringraziandolo ancora una volta per la calorosa accoglienza, come ci racconta la fascia tricolore. Uno spettacolo che rimarrà memorabile, tanto che a Foglianise non si fa che parlare d’altro. Un bagno di folla sul quale il comitato festa e il sindaco Mastrocinque avevano molto scommesso e “che – dichiara – è andato anche oltre le nostre aspettative”. Emozioni, bella musica, ricordi, non è mancato nulla a una serata da favola. Una serata che per quanto riguarda le vendite ha registrato dalle prime ondate di arrivi già il tutto esaurito ed anche per loro è stato un successo. Una Festa del Grano 2010 da passare alla storia per il lato umano e culturale mostrato con il gemellaggio, con la presenza di un cantante dello spessore di Massimo Ranieri, per la folla immensa che ha partecipato, per i risvolti economici apprezzabili per il paese e che si è chiusa con uno spettacolo pirotecnico eccezionale. Gli occhi di tutti erano rivolti al cielo a guardare le danze di luce e di colore.

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