Rischio frane in provincia, gli sviluppi

da Il Sannita.

Finalmente qualcosa si muove in Regione Campania riguardo al problema del rischio frane gravante su molte zone del territorio sannita, da noi evidenziato sul numero dell’11 settembre de ‘Il Sannita’.
Come sottolineavamo, l’atavico problema della mancanza di fondi da parte della Regione Campania ha finito per bloccare l’erogazione anche dei finanziamenti riguardanti gli interventi tesi a mitigare e, laddove possibile, eliminare la situazione di pericolo frane che si è creata su molti territori del Sannio.
Queste zone erano state classificate come aree ad elevato rischio proprio dall’Autorità di Bacino Liri – Garigliano, l’ente preposto al monitoraggio della situazione idrogeologica nei nostri territori.
A seguito di questa classificazione, fu aperto un bando da parte dell’Ente regionale per consentire ai Comuni, nei cui territori ricadevano le “zone rosse”, di proporre per il finanziamento dei progetti di messa in sicurezza delle aree.
Da allora (2005), sono stati finanziati solo alcuni dei progetti ammessi, prima che la Regione Campania sforasse il patto di stabilità e, di conseguenza, non potesse più utilizzare i fondi europei.
La novità importante è che per alcuni progetti si è deciso di riaprire i bandi e, forse, di erogare i soldi necessari alla loro realizzazione.
L’assurdo è che questi fondi, relativi al Piano Operativo Regionale 2000-2006, con i quali la Comunità Europea finanzia le opere ricadenti nelle aree svantaggiate, tra cui il meridione sannita, erano disponibili già da anni solo che si decide di erogarli adesso perchè dopo il 31 dicembre saranno ritirati dalla Regione Campania ed utilizzati per altri scopi, in altri territori.
Comunque, pur domandandoci il perché di simili ritardi, speriamo che almeno questi progetti, di importanza fondamentale per l’equilibrio idrogeologico dei nostri versanti, possano essere finanziati.
In questo modo, è possibile mitigare i rischi di smottamenti ed alluvioni, soprattutto nelle zone del Fortore e del Taburno, che necessitano di interventi e a dare un po’ di ossigeno alla stantia economia di quelle terre, riuscendo a creare lavoro sia per le piccole imprese sannite, sia per i professionisti che operano nel settore pubblico.
Nell’attesa che si riesca ad accedere al Programma Operativo Regionale 2007 -2013, prendiamo atto almeno della buona volontà manifestata dagli Amministratori Regionali, che hanno deciso di sfruttare, finalmente, le risorse disponibili.

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