Istituto comprensivo, i frutti dell’orto apprezzati in una degustazione

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

Il fascino del cibo coinvolge anche i piccoli allievi dell’Istituto Comprensivo. Chi semina raccoglie recita un antico proverbio e i bambini della scuola di Foglianise lo hanno toccato con mano. La realizzazione dell’orto presso la sede scolastica di Foglianise grazie al progetto regionale Scuole Aperte e alla condotta Slow Food Taburno ha dato un’ulteriore opportunità ai più piccoli di conoscere i frutti della terra che hanno apprezzato in una degustazione, il giorno 30 settembre, con l’esperta Mirella Pallotta e la coordinatrice del progetto Maria Antonietta Zampelli. Un ciclo che è cominciato un anno fa rispettando il ciclo naturale della terra: si semina, si coltiva l’orto, si raccoglie e poi si pianta ancora. I piccoli ortolani hanno imparato l’importanza della stagionalità dei prodotti: la verza in inverno e il pomodoro in estate. E proprio il pomodoro è stato oggetto di degustazione nelle diverse preparazioni: pomodoro e origano, pomodoro e basilico genovese, pomodoro e basilico nostrano. Poi tutti a tavola nel salone della scuola primaria per assaporare i frutti di tanto duro lavoro. Ma il merito di tutto questo non è stato solo della scuola, delle insegnanti, degli esperti ma soprattutto del “nonno ortolano” Noè Pedicini che con arte certosina ha curato le coltivazioni. Ma di fronte alla preoccupazione per la fine di questa entusiasmante esperienza per alunni e docenti si è fatta spazio una nuova attività per quest’annualità: il “Laboratorio del Gusto”. L’iniziativa rientra nelle attività del progetto “Vivi il Parco” finanziato dalla Fondazione per il Sud e nato dall’attività sinergica di partenariato composto dall’ente Parco regionale Taburno Camposauro come soggetto responsabile, Legambiente Campania, Associazione WWF Sannio, Lipu, Agricoltura è Vita Campania, Cooperativa Sociale “Noi con Te”, Associazione Culturale Psicoanalisi Contro, Compagnia Teatrale Sandro Gindro. Il laboratorio sarà destinato agli alunni delle classi terze della scuola primaria, imponendosi come momento sociale e pedagogico, per risvegliare il comune gusto alimentare e favorire, soprattutto tra i bambini, una corretta alimentazione. Il bambino imparerà quindi ad utilizzare i cinque sensi per la definizione delle caratteristiche intrinseche degli alimenti, al fine di valorizzare quelli a più alta qualità nutrizionale e preferirli a quelli ricchi di zuccheri e grassi. Importante la presenza di esperti enogastronomici nella scoperta dei prodotti tipici come miele, formaggio, vino, olio, pane, semplicemente toccando con mano, annusando ed infine assaggiando. La scuola diventa così comunità di apprendimento e luogo ecologico per eccellenza.

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