Revoca delle ordinanze, le famiglie tornano a casa

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

Il sindaco revoca le ordinanze n.20 e 21/2010 e per l’effetto dispone il rientro dei nuclei familiari sgomberati. È da ieri mattina che gli abitanti della frazione Leschito di Foglianise sono ritornati nelle proprie abitazioni. Si chiude così una delle pagine emblematiche della storia del paese degli ultimi anni. Il rientro è dovuto all’ordinanza n. 32 con la quale il sindaco, ascoltato il parere del responsabile U.T.C. comunale Lidia Matarazzo e visto il verbale di ultimazione dei lavori del 30 Settembre 2010, ha revocato le ordinanze menzionate con le quali disponeva lo sgombero dei fabbricati alla località Leschito, ricadenti nell’area immediatamente sottoposta al distacco di alcuni massi dal monte Caruso il giorno 3 marzo 2010. Ma cerchiamo di ricostruire la vicenda. È il giorno 3 marzo e alle ore 17.30 circa i cittadini residenti alla località Leschito avvertono un forte boato, conseguenza del distacco di alcuni blocchi lapidei dal monte sovrastante. Quando alle ore 18,30 si recano sul posto i Vigili del Fuoco, i carabinieri del comando stazione di Vitulano, viene accertato l’avvenuto distacco e la sussistenza di un potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità. Visto l’orario e le scarse condizioni di visibilità, si stabilisce di rimandare le operazioni di sopralluogo al giorno successivo con segnalazione anche alla Prefettura di Benevento, alla Provincia, all’Autorità di Bacino, al Corpo Forestale dello Stato e alla Regione Campania. Alle ore 21, l’incontro con i cittadini interessati all’evento ai quali viene comunicato il provvedimento di sgombero per 18 famiglie per un totale di circa 70 componenti. Alle ore 8,30 del 4 marzo, i Vigili del Fuoco di Benevento si recano sul posto e accertano il distacco di alcuni massi di notevole dimensione che hanno provocato, durante la discesa a Valle, l’abbattimento di diversi alberi, arrestandosi ad una distanza di circa 100 metri dal centro abitato. Su parere espresso anche dai Vigili del Fuoco, il primo cittadino emana anche la seconda ordinanza di sgombero che porta il numero dei nuclei abitativi sgomberati da 18 a 19. Nel frattempo la prontezza del primo cittadino, lo porta a contattare la ditta Alpi Deco di Belluno già esecutrice dei lavori di messa in sicurezza del costone San Michele nell’anno 2000 che poi ha realizzato l’opera appena ultimata. Nel frattempo le famiglie allontanate sono state sistemate presso amici, parenti e strutture ricettive alle quali, il sindaco, oltre a rivolgere parole di ringraziamento per la collaborazione prestata ha promesso di attivare procedure per il rimborso delle spese sostenute. Tra i vari pareri ascoltati anche quello del prof. Pietro De Paola, presidente dell’Ordine nazionale dei geologi, che ha svolto una attività consultiva iniziale. “Un lavoro ben fatto e con prontezza” ha dichiarato il sindaco che ha ricordato come il comune, per l’esecuzione dei lavori abbia acceso un mutuo a carico del bilancio comunale, per permettere ai “pazienti” cittadini un “ritorno sereno ma soprattutto sicuro nelle loro case” come viene definitivamente sancito dalla revoca ufficiale dell’ordinanza.

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