Scuola e enti presenti sul territorio. Tandem chiamato Patria, libertà, sacrificio

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

La storia la scrivono i Caduti? È l’interrogativo più grande che la visita di giovedì mattina al Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari ha lasciato negli alunni dell’Istituto Comprensivo di Foglianise. La visita voluta e programmata dalle insegnanti delle classi quinte è stata la prima tappa di un viaggio nella memoria, un museo invisibile fatto di uomini, donne, testimonianze, ricordi. Tappa che prepara e precede l’appuntamento del 4 novembre che tradizionalmente vede gli alunni della scuola primaria protagonisti assieme al Comune e a tutti gli Enti presenti sul territorio. Anche ieri c’erano tutti, proprio a sottolineare la volontà di unire le forze per educare le nuove generazioni ai valori della Patria, della libertà, del sacrificio. Erano presenti: il sindaco di Foglianise Giovanni Mastrocinque, il neo sindaco junior Carmen Zampelli con il consiglio comunale in rappresentanza di tutta la comunità scolastica, il parroco Don Nicola Della Pietra, il presidente della Pro Loco Antonietta Raiola, Tommaso Molinaro presidente dell’associazione Nazionale Combattenti e Reduci sez. “Cosimo Palumbo”, l’associazione Nazionale Carabinieri “Salvo D’Acquisto”. La festa del 4 novembre di quest’anno si incrocia con i 150 anni dell’Unità Nazionale e questo sicuramente ha influito sulla volontà dell’Istituzione di ripercorrere il cammino del Risorgimento con maggiore solennità. “Questo anniversario – spiegano le docenti accompagnatrici – è un invito a riflettere e un’ottima occasione per far conoscere agli alunni e far rivivere l’epica storia di un popolo e la nascita della nostra nazione a partire da quei moti Risorgimentali”. Tale concetto il sindaco di Foglianise Mastrocinque, che ha accompagnato gli alunni nella visita al sacrario, lo ha sottolineato con fermezza nel discorso di saluto: “Nonostante il presidente della Repubblica ci ricordi continuamente che stiamo celebrando l’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, parlare di Patria significa quasi essere tacciati di nazionalismo o di vuota retorica, se non addirittura di far parte di uno schieramento intellettualmente più arretrato ed ormai definitivamente tramontato. No, il ricordo del sacrificio dei tanti caduti in guerra, di quel sacrificio che ci rese liberi e indipendenti, non può essere cancellato in sconcertanti e delegittimanti battute” ha affermato. Un primo momento della giornata, di altissima commozione, è stato vissuto ai piedi della croce che campeggia al centro del sacrario dove un picchetto d’onore ha atteso il corteo e subito dopo la deposizione di una corona d’alloro ha commemorato i caduti sulle note del silenzio. Nel saluto d’accoglienza, il tenente colonnello Pasquale Amodio ha illustrato i valori che sono alla base di un sacrario, “luogo sacro – ha evidenziato – perché ci sono i resti mortali di ben 75 mila nostri fratelli”. In programma anche la santa messa officiata dal parroco di Foglianise Don Nicola Della Pietra e animata dagli alunni nelle letture e nel ricco offertorio in omaggio ai militari del luogo. Anche il parroco ha lasciato ai giovani una sua testimonianza che affonda negli anni della gioventù. “Quando ero bambino – ha ricordato – il parroco ci preparava alla manifestazione del 4 novembre con canti, poesie ed era bello quando in quel giorno ci recavamo al monumento dei caduti”. Una giornata particolare, per la comunità di Foglianise, anche perché al termine della celebrazione eucaristica è stato commemorato il serg. Gennaro Viglione, unico Caduto di Foglianise i cui resti riposano nel Sacrario Militare di Bari. Davanti alla sua lapide il gruppo si è fermato a lungo affiancando i familiari del caduto partecipi e presenti alla cerimonia: la nuora Nina e il nipote Luca Viglione. La riconoscenza delle nuove generazioni per l’eroico sacrificio è stata espressa ancora una volta dalla fascia tricolore di Foglianise: “Il ricordo di questi concittadini Caduti – ha detto il sindaco – e il loro sacrificio ci sollecitano a dar forza a quegli alti valori di patria e di fede civica che, oggi, sembrano volersi affievolire”. Per poi aggiungere: “Giornate come queste devono risultare estremamente utili per la formazione di uomini e di cittadini che sono coscienti ed orgogliosi della storia del loro paese; parlare di patria, insomma, non è né di destra, né di sinistra, deve essere qualcosa di insito nel proprio animo, qualcosa del tutto naturale!”. Una giornata densa di emozioni, vissuta con grande compostezza dai piccoli protagonisti, come ha riconosciuto il colonnello Amodio che alla fine della cerimonia ha voluto complimentarsi con il sindaco per la collaborazione istituzionale e con gli alunni e le insegnanti per l’iniziativa, per la sensibilità dimostrata, per la preparazione, per la serietà del comportamento. Infine un messaggio: “I caduti non saranno mai dimenticati, sono la storia della nostra amata Patria!”.

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2 thoughts on “Scuola e enti presenti sul territorio. Tandem chiamato Patria, libertà, sacrificio

  1. per favore pubblicate qualche articolo più interessante. anche al giornalista del sannio lo dico, fai vedre per esempio quello che stanno combinando su s.michele

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