Riflessioni su 10 anni di attività della rete: «Parchi d’Italia»

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

Riflettere sul presente e progettare sul futuro. Sono queste le mots clés del convegno organizzativo del progetto nazionale in rete dei Mini Sindaci e dei Mini Presidenti “Coloriamo il Nostro Futuro”. È stata un’occasione per fare un consuntivo dei dieci anni di attività della rete nazionale dei Parchi d’Italia, progettando sul prossimo convegno Nazionale dal titolo “Unità d’Italia nell’unità dei Parchi” con il concorso “Tracce risorgimentali nel proprio parco” in vista del 150esimo anniversario dell’unificazione. Il raduno è stato programmato infatti per i giorni 13 – 18 maggio 2011 nel Parco del Gargano, la cui organizzazione è affidata al comune di Ischitella che ha preso parte all’incontro di ieri mattina a Foglianise per tramite dell’assessore alla cultura Annamaria Agricola che intravede nel convegno “un’ottima occasione di promozione del territorio”. Certosina l’accoglienza che il dirigente scolastico Giovanna Pedicini e il sindaco Giovanni Mastrocinque hanno riservato ai dirigenti coordinatori regionali, ai docenti referenti regionali del progetto che prima dell’adunanza hanno potuto visitare la sede scolastica e gli angoli più caratteristici del territorio; oltre all’immancabile lavorazione della paglia. Tra i parchi convenuti: Conero, Dolomiti, Gargano, Lido di Roma, Majella, Madonie, Sila. Nel corso dell’assemblea che si è svolta nella sala consiliare sono state poi analizzate le proposte e le richieste da portare in assemblea generale valutando anche modi e tempi di ingresso di nuovi enti ed istituzioni desiderosi di aderire alla rete. Nel pomeriggio, infine, la visita al serbatoio idrico trasformato da Mimmo Paladino in un luogo suggestivo perfettamente integrato con il paesaggio montano. Ispirata al tema dell’acqua, della natura, ai suoi colori e anche ai suoi suoni, l’ambientazione creata per questa area del Monte Pizzuto è diventata una meta di visita aperta al pubblico. E di passaggio l’occhio dei turisti è poi caduto sul Monastero benedettino di Santa Maria in Gruptis. La serata si è poi chiusa con gli immancabili scambi artistici e culturali al termine di una cena offerta dal sindaco, alla quale ha preso parte l’amministrazione comunale, il dirigente scolastico e i sindaci dei comuni che orbitano nell’area del Parco Regionale Taburno Camposauro.

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