Discarica lungo l’arteria Palazzo-Acquara-Razzano

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

Qualcuno dovrebbe insegnare a chi amministra e a chi vive nella realtà della Valle Vitulanese che il termine ‘area protetta’ significa, nella locuzione più comune, proteggere l’ambiente anche e soprattutto dai rifiuti e non viceversa, cioè far finta delle discariche presenti sul territorio. Sembrerebbe che la nostra denuncia di martedì 9 novembre sulla discarica in località Palazzo-Acquara e via Razzano, tra i territorio comunali di Foglianise e Torrecuso, sia stata colta a metà. Si è data impressione, come ha considerato qualche cittadino, di alimentare l’idea di illudere la collettività e far credere che qualcosa di concreto si era fatto. Invece basta fermare la propria auto o incamminarsi a piedi lungo l’arteria intercomunale per rendersi conto di un fatto assolutamente oggettivo: i rifiuti sono ancora lì dove li avevamo lasciati qualche settimana fa. Anzi, in questi ultimi undici giorni si sono, Cristo non voglia offendersi, moltiplicati come i pani e i pesci. In definitiva è stata tolta semplicemente quella ‘monnezza’ che dimoravano da tempo memorabile a bordo strada. La cosa più incredibile è che alcuni rifiuti da considerarsi, tipo qualche secchio di pittura, invece di essere tolto, è finito nella scarpata adiacente la strada. In definitiva si voleva far credere che i rifiuti fossero stati del tutto elimiati dal luogo. Insomma siamo alle solite. Si nasconde sotto il tappeto la polvere per dimostrare di aver risolto il problema, ma basta alzare semplicemente il tappeto e constratare che la situazione è sempre la stessa. Ecco perchè i molti cittadini, che hanno sollevato la protesta qualche settimana fa, oggi si trovano ancora costretti a fare i conti con il fatto evidente che l’area può considerarsi ancora ‘terra di nessuno’, dove la sporcizia e l’immondizia abbonda. Il luogo continua ad essere usato a mo’ di pattumiera pubblica del comprensorio dove ognuno, con comodità, sversa quello che vuole. Ma se il plauso va fatto ai tanti cittadini onesti che denunciano tali situazione, una considerazione negativa è anche verso chi si macchia di tali atti di sciacallaggio ambientale. Perchè c’è da dire che la colpa di questa squallida storia è solo in minima parte di chi amministra, la cultura del rispetto del bene ambientale dovrebbe essere nel Dna di tutti, senza alcuna imposizione dall’alto.

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