Piano Territoriale, disappunto dei sindaci della Valle: irrispettoso della territorialità

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

Venerdì è andato di scena l’appuntamento, promosso dall’amministrazione comunale di Vitulano sulla questione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Il sindaco di Vitulano, Mario Scarinzi, ha preso fortemente a cuore la situazione considerando, senza artefatti, l’ipotesi di far valere, in maniera costruttiva, i diritti del comprensorio della valle, considerando il luogo non una realtà divisa ma ambiente unitario.
All’incontro erano presenti rappresentanti dell’amministrazione provinciale, e responsabili di ‘SannioEuropa’, che hanno illustrato il ruolo determinante del Ptcp (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) nel quadro di sviluppo del territorio. Hanno portato il loro contributo anche i sindaci dai paesi limitrofi: Giovanni Mastrocinque (Foglianise); Antimo Papa (Tocco Caudio) e Mario Saverio Orlacchio (Campoli del Monte Taburno). Un Mario Scarizi che ha fatto valere le sue ragioni e quelle dell’intero territorio della Valle Vitulanese. Il primo cittadino di Vitulano ha aperto il convegno non lesinando aspri affondi verso il Ptcp, definendolo: “…una azione politica per il territorio assolutamente lodevole e apprezzabile. Se ne sentiva, sicuramente, il bisogno. Ma occorre anche dire che alcune parti vitali e determinanti lasciano forti dubbi; molte ipotesi sono sindacabili e non consivisibili”. Scarizi si è riferito logicamente alla prosettiva che il Ptcp intende portare avanti e che vede la Valle Vitulanese, ancora una volta, una realtà smembrata. “E’ assurdo vedere il comprensorio della Valle in questa strana situazione. Siamo considerati, allo stesso tempo, un’unica area politica ed elettorale, ma diviso dal punto di vista territoriale. Il compito del Piano Territoriale dovrebbe essere proprio quello di rafforzare l’unità della Valle, invece si è voluto andare a dividere dei territori comunali che sono completamente uguali”. Una sala gremita ha applaudito l’intervento, a dimostrazione del fatto che la comunità del Vitulanese si considera da sempre pronta ad agire in maniera univoca. L’impressione è quella di aver organizzato un Ptcp molto poco realistico, distante dalla realtà del luogo reale, insomma fatto senza conoscere in maniera dettagliata il territorio. Nulla da criticare sull’organizzazione stessa e sul nozionismo dei dati raccolti, quello che qualcuno critica è l’aspetto riguardante la divisione delle varie aree. In conclusione quello che a Scarinzi e a molti sindaci della Valle non va proprio giù è vedere: Campoli Tocco e Cautano considerati ‘Zone Collinari’; viceversa gli altri comuni, Castelpoto, Vitulano, Foglianise e Torrecuso, ‘Zone del Calore’. “La Valle Vitulanese – ha commentato Scarinzi – è figlia dello stesso territorio e deve essere considerata tale”.

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