Sabato 5 marzo, a Vitulano convegno sulla donazione degli organi

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

Abbiamo incontrato il vicesindaco di Vitulano, Giovanni Mercurio che ci ha illustrato della prossima iniziativa sociale, ormai alle porte, in programma per sabato prossimo, sei marzo. L’appuntamento, dal titolo ‘Ti voglio donare’, che farà ruotare l’interesse dei presenti attorno ad una tematica estremamente importante come quella della donazione degli organi, avrà luogo presso il salone delle conferenze Santissima Trinità. Ci spiega il vicario di governo Mercurio: “La donazione degli organi un gesto di estrema generosità. Sentirsi parte di una comunità di individui deve farci assumere anche impegni di assoluto amore e rispetto verso gli altri. Ecco perché sono convinto che atti di assoluta condivisione come questi vedano partecipe la collettività”. A Giovanni Mercurio abbiamo fatto alcune domande estremamente specifiche. La prima: Come si manifesta la volontà di donazione? “Il principio del silenzio assenso –ci spiega Mercurio- non è ancora applicato, in quanto non è stata ancora costituita un’anagrafe informatizzata dei cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale che permetta la notifica ad ogni cittadino, da parte di un Pubblico Ufficiale, di un modulo per la dichiarazione di volontà in cui si informa lo stesso che, in mancanza di una esplicita dichiarazione, si presume il consenso alla donazione. In questo periodo transitorio la legge stabilisce il principio del consenso o dissenso esplicito, per cui a chiunque è data la possibilità di dichiarare validamente la propria volontà scegliendo una delle quattro modalità ben precise: il tesserino blu inviato dal Ministero della Sanità nel maggio 2000 da portare sempre con sé; la registrazione della volontà effettuata presso gli appositi sportelli delle Aziende Sanitarie Locali e dei Comuni; una dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti scritta su un comune foglio bianco che riporti nome, cognome, data e luogo di nascita, data e firma; la tessera o l’atto olografo dell’Aido (Associazione Italiana Donazione degli Organi)”. Chi può divenire donatore degli organi? “I donatori di organi –prosegue il vicesindaco Mercurio- sono persone di qualunque età che muoiono in ospedale nelle Unità di Rianimazione, a causa di una lesione irreversibile al cervello (emorragia, trauma cranico, aneurisma etc.) o di un prolungato arresto cardiaco, accertato tramite elettrocardiogramma per almeno 20 minuti, che abbiano prodotto la totale distruzione delle cellule cerebrali causando la morte del paziente per irreversibile e completa cessazione dell’attività cerebrale. Tutti gli organi sono prelevabili. In presenza di malattie infettive trasmissibili, l’idoneità dell’organo al trapianto è scrupolosamente valutata dai medici con specifici esami. In qualche caso, la malattia di uno o più organi non pregiudica la utilizzazione di altri organi o tessuti per il trapianto”. Quali sono gli organi e i tessuti che si possono prelevare? “Gli organi che si possono prelevare –chiude Mercurio- sono i reni, il fegato, il cuore, il pancreas, i polmoni e l’intestino, mentre i tessuti sono le cornee, il tessuto osseo, le cartilagini, i tendini, la cute, le valvole cardiache, i vasi sanguigni”.

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