Comunità Montana del Taburno. Nuove prospettive per il governo dopo la riunione di giovedì

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

Dopo l’incontro di giovedì scorso che ha chiamato a raccolta tutte le comunità montana della regione Campania, il presidente della Taburno, Libero Maria Sarchioto, presenta, in maniera raggiante le motivazioni che stanno spingendo ad alzare nuovi e decisivi sipari per gli enti che tutelano le montagne campane. Sarchioto è raggiante e spiega le prospettive che nell’immediato futuro investiranno anche l’area interessata dall’amministrazione di Piazza Mercato. “In questa fase difficile -ci spiega il presidente- non possiamo prescindere da un approccio di natura sistemica, integrata, a cui tutti dobbiamo concorrere. Bisogna realizzare un percorso istituzionale, gestionale e di uno delle risorse finanziarie, che favorisca ulteriormente il superamento della disarticolazione e della frammentarietà delle politiche e dei servizi da erogare in montagna”. E’ questo uno dei temi, e forse il punto più importante che tutti i rappresentanti degli enti montani hanno trattato nell’incontro di fine settimana con Donato Cufari, presidente Uncem Campania (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani). “In questo senso -prosegue Libero Maria Sarchioto- va il lavoro avviato con le misure del Psr (Piani di Sviluppo Rurale), misure che utilizzeremo al massimo, grazie anche all’impegno di un progetto che l’Uncem ha messo a punto per assistere quotidianamente le Comunità Montane di tutta Italia”. Nella discussione è però emerso anche un dato assolutamente tangibile. Restano ancora alcune difficoltà attuative che investono un po’ tutti gli enti montani, come la chiusura dei bilanci, le modifiche da apportare al Prezzario Regionale, l’aumento delle risorse a disposizione sulle misure 226 e 227, (oggi di soli 40 milioni per tutti gli Enti). “Le comunità montane della regione, in raccordo con i comuni del proprio territorio, hanno raccolto la sfida perfezionatasi solo con i bandi del 7 febbraio e sono in istruttoria una media di sei progetti a Comunità Montana, solo in questi pochi giorni dall’apertura delle misure. Tali iniziative godranno di grande attenzione perchè potrebbero concorrere con la possibilità ‘dell’amministrazione diretta’ a ridurre il budget occorrente per la forestazione (120 milioni di euro circa) di almeno 20 milioni di euro, per il 2011”. Quello che maggiormente il presidente Sarchioto tiene a sottolineare è che questo nuovo modo di interpretare l’amministrazione montana non richiede alcuna forma aggiuntiva di stanziamento, ma “…al contrario l’introduzione di un sistema di regole che consenta la migliore allocazione di risorse finanziarie già disponibili con l’esito di realizzare la creazione di un valore aggiunto sulle risorse naturali della montagna”. In buona sostanza, tirando le somme dell’incontro di giovedì scorso, “…l’Uncem propone -prosegue Sarchioto- una ‘governance’ adeguata, anche alla luce della riforma delle Comunità Montane realizzata nella nostra regione con la legge 12/2008 e dallo statuto regionale, che chiarisce, in maniera definitiva, come questo ente non sia il quarto livello di governo, ma un soggetto istituzionale con funzioni di agenzia dello sviluppo locale e di Unione Speciale dei Comuni Montani in chiave sussidiaria, anche per la gestione dei servizi associati in montagna”. Il segnale forte, quindi vuole essere uno: rivedere la Legge Regionale 12/2008, che ha riordinato le Comunità Montane in Campania, allo scopo di ricostruirne le funzioni, assomendo come utile un decentramento amministrativo che sia strumentale per la Regione e che sia funzionale alla gestione del territorio. L’obiettivo della semplificazione amministrativa, evitando sprechi ed inutili doppioni e rendere più efficace ed efficiente l’azione amministrativa, affidando ad un anuco soggetto la competenza sovracomunale della governance in montagna, in raccordo funzionale con i Parchi e le Province.

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One thought on “Comunità Montana del Taburno. Nuove prospettive per il governo dopo la riunione di giovedì

  1. Continua il mirabolante viaggio alla scoperta di linguaggi perduti, tutti da decifrare.
    Questo nuovo capitolo si presenta quanto mai arduo, ce la faranno i poveri lettori a decodificare il Sarchioto di turno?

    Mi piace

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