Maneggio: l’associazione equestre interpella la Comunità Montana del Taburno

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

All’associazione equestre vitulanese ‘La Dormiente’ non è andata proprio giù la vendita della struttura ‘Maneggio-Campeggio’ in località Cappella, a due passi dalla favolosa Piana di Camposauro, nel territorio di Vitulano ma di proprietà della Comunità Montana del Taburno. Il provvedimento assunto dall’ente montano di Frasso Telesino ha prodotto l’ennesima levata di scudi contro Piazza Mercato. Il valore totale del bene posto a base d’asta di 1.640.000 è stato considerato una sorta di scherzo da parte, non solo dell’associazione equestre, ma anche da tutti i cittadini del comprensorio. Chiedere tanti soldi per una struttura che nel concreto merita di tantissime attenzioni per ipotizzare il rilancio e quindi la creazione di un indotto turistico, è assolutamente una prospettiva impensabile e sicuramente non fattibile. Eppure nell’interesse del territorio, della filiera turistica e della realtà locale, l’associazione equestre di Vitulano aveva provato a presentare un progetto di rilancio della struttura già nell’imminete estate ormai alle porte. L’idea era quella di considerare la possibilità di coinvolgere i turisti e gli amanti della montagna con iniziative interessanti e lodevoli. Il piano messo a punto dal sodalizio vitulanese prevedeva una full immersion nella natura con passeggiate a cavallo e utilizzo del ‘Maneggio-Campeggio’ organizzando manifestazioni ed eventi sportivi oltre che corsi di equitazione e coinvolgimento di realtà scolastiche. Insomma lo stabile di località Cappella poteva essere usato come punto base per scoprire le bellezze del massiccio. Una serie di iniziative che dovevano partire in primavera ma che resteranno mera utopia visto il totale disinteresse della Comunità Montana del Taburno di sponsorizzare e patrocinare il tutto offrendo la gestione della struttura di località Cappella. Intanto l’asta pubblica al miglior offerente, che scade mercoledì 27 aprile alle ore 12, rischia di andare per la seconda volta, nel giro di pochi mesi, ancora deserta. Una situazione che dimostrerà, se ce ne fosse ancora il bisogno, il totale scollamento tra gli enti preposti al controllo e alla gestione del patrimonio dell’area protetta e la realtà locale. Ad intervenire a nome de ‘La Dormiente’ è il presidente, il professore Nicola Matarazzo. “Nell’ultima assemblea dei soci – ci riferisce Matarazzo- abbiamo programmato e deciso una serie di raduni equestri, per poi partire alla scoperta delle bellezze incotaminate del Taburno-Camposauro. Se avessimo solo come appoggio e temporaneamente la struttura del ‘Maneggio-Campeggio’ per noi e per i turisti che sicuramente coinvolgeremo con tali escursioni sarebbe una grandissima cosa”. Le prospettive dell’associazione equestre erano quelle di poter trascorrere una grande estate da vivere nel Parco donando agli amanti della montagna attrattive speciali e coinvolgenti. Ma ancora una volta l’appello del professore Nicola Matarazzo è destinato a cadere nel vuoto. Resta il fatto che non smetteremo mai di compiere il nostro ruolo di cassa di risonanza dei cittadini e del territorio.

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