La Provincia non fa niente… e il giro non passa più per il Taburno

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

“Il Giro d’Italia non passerà più per il nostro monte Taburno”. Con questa espressione categoria con visibile espressione amareggiata il primo cittadino di Tocco Caudio, Antimo Papa, annuncia la notizia del mancato compiersi dell’evento sportivo, in cartello il prossimo 13 maggio (venerdì). Il Giro d’Italia nel Comprensorio del Taburno aveva fatto ben sperare l’intero circuito turistico dell’area protetta. Ora è lecito chiedersi di chi sarebbe la colpa; verso chi indirizzare i malumori di un intero territorio? Chi deve assumersi le responsabilità dell’ennesimo fallimento? Il sindaco di Tocco Caudio non parla ne di colpe ne di responsabilità ma punta comunque l’indice verso l’amministrazione provinciale guidata dal professore Aniello Cimitile. “Rocca dei Rettori -chiarisce Antimo Papa- ci ha avvisato in maniera frettolosa, senza troppe spiegazioni nella serata di lunedì. Abbiamo compiuto un summit amministrativo presso il comune di Tocco Caudio per provare a capire cosa stesse succedendo, ma da Benevento nessuno ci ha saputo dare informazioni chiare. Sappiamo solo che il ‘Gran Premio della Montagna’ previsto per la tappa ‘Valle di Maddaloni – Montevergine di Mercogliano’ non si farà. Dopo alcune insistenze abbiamo saputo che la gara è stata stravolta perché mancano i soldi per dare il giusto decoro all’asse viario interessato dalla ‘corsa rosa’ prevista per venerdì 13 maggio”. Un danno enorme per il territorio che aveva visto nella competizione ciclistica nazionale un ottimo biglietto da visita utile a pubblicizzare la ‘Dormiente’. Insomma ancora una volta il comprensorio della Valle Vitulanese si vede martoriato e penalizzato per l’incapacità di chi amministra le sorti del territorio. Il titolare del massimo dicastero amministrativo tocchese attacca i vertici della Provincia: “Tutto quello che stiamo vivendo ora è assurdo. Dobbiamo privarci di una realtà che avrebbe offerto al Taburno una panoramica nazionale perché l’amministrazione provinciale non è capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e del territorio? E’ tutto così assurdo! Avevamo sponsorizzato l’evento, avevamo coinvolto le nostre aziende turistiche, avevamo creato un progetto studiato al minimo dettaglio per poter ospitare al meglio i turisti e gli amanti del Giro che sarebbero giunti sul Taburno, ed ora dobbiamo far macchina indietro”. Queste sono le prospettive di rilancio delle aree interne promesse dalla Rocca dei Rettori? “Sono amareggiato e deluso profondamente -prosegue Papa- perchè come sindaco, quindi come istituzione, ma soprattutto come rappresentante di una comunità locale mi sento abbandonato. Sono queste le prove provate che il territorio è lasciato solo a vivacchiare e a tirare avanti con le proprie forze. Perdiamo oggi l’ennesimo banco di prova che poteva dare al Taburno l’opportunità di mostrarsi nel suo splendore paesaggistico”. Con il Giro d’Italia che si allontana dal Taburno, si vede sparire all’orizzonte anche la possibilità di ripristinare il manto stradale sulle arterie interessate dalla tappa ciclistica. La Provinciale Vitulanese e la Provinciale che collega il Bivio del Taburno con la Piana di Prata e quindi Frasso Telesino resteranno nello stato attuale, nulla sarà compiuto proprio perchè la Provincia, per mancanza di fondi utili per l’intervento, ha dirottato il Giro verso la Valle Caudina.

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