Non tutto ciò che è Aglianico è vero Aglianico

da BCR Magazine.

L’associazione Aglianico del Taburno ci ha inviato una riflessione sulla confusione che spesso viene fatta di fronte all’opinione pubblica circa diverse tipologie di vini sanniti.
“L’Aglianico è un’uva – si legge nella nota – coltivata in vari areali del Sud Italia, con diversi cloni e differenti risultati in bottiglia. Concorre alla produzione di diverse DOC e raggiunge le sue massime espressioni anche ‘disciplinari’ in Campania e Basilicata con tre Aglianico DOCG: Aglianico Taurasi (dal nome di uno dei principali comuni di produzione), prodotto in un’area che comprende 17 comuni dell’Irpinia, vino DOCG ottenuto dal vitigno Aglianico (è consentito l’uso di altri vitigni a bacca rossa fino ad un massimo del 15%), invecchiato tre anni in botti di rovere (http://www.vinotaurasi.it/disciplinare/); Aglianico del Vulture, prodotto in provincia di Potenza/Basilicata, vino DOC ma nell’agosto 2010 la tipologia “Superiore” è divenuta DOCG (http://www.consorzioaglianicodelvulture.it/index.htm); Aglianico del Taburno (dal nome del monte che caratterizza il territorio di produzione che comprende 11 Comuni) prodotto nel Sannio, l’ultimo ad aver ricevuto la ‘garantita’ (http://aglianicodeltaburno.blogspot.com/)”.
“Come per molti vini disciplinati – scrive ancora l’associazione – le operazioni di vinificazione, di invecchiamento e affinamento obbligatorie e di imbottigliamento devono essere effettuate all’interno del territorio amministrativo dei comuni di produzione delle uve, ragion per cui un Aglianico prodotto a Caserta o Salerno o in Puglia, ma anche a Telese Terme (che è in provincia di Benevento) non potrà appartenere ad uno dei 3 Aglianico di cui sopra”.
“Oggi – conclude la riflessione – producono l’Aglianico del Taburno 24 cantine. Vecchie guardie, giovani agricoltori, semplici ‘eredi’ di una tradizione millenaria in un territorio rurale estremamente caratterizzato. Poche o nessuna similitudine con il capoluogo partenopeo e con il popolo napoletano, i Sanniti sono un’altra razza:, duri, torvi, scontrosi, lontani dalla solarità mediterranea ma più vicini all’autenticità dei territori interni, quelli appunto lontani dal mare e dalle contaminazioni”.

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3 thoughts on “Non tutto ciò che è Aglianico è vero Aglianico

  1. Ma stativi nu pocu zitti, mo so tutti esperti e vino…
    1 – Addò sta stu territorio rurale estremamente caratterizzato? Caratterizzato a che cosa? Dai stuorci.
    2 – Si bastasse n’etichetta pè fa u vino fussimu tutti bbuoni, ma jati nu poco a vedè in Piemonte, in Toscana, in Trentino, in Francia, in California, in Cile, in Australia, in Sudafrica come si fa imprenditoria, sti quattu zammammeri!
    3 – Duri, torvi, scontrosi.. e gnuranti vu ssiti scurdato? E incapaci in commercio? E inaffidabili?
    Ciucci e presuntuosi si dice, per essere precisi.

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