Il trucco c’è anche nel calcio giovanile. Sotto accusa il torneo organizzato dalla “Di Dio Team Valle Vitulanese”

da Il Fatto Quotidiano.

Cari presidenti, il virus del calcio scommesse ciclicamente riemerge e contamina. Per contrastarlo vi sento parlare della necessità di introdurre nuove regole, dell’istituzione di Task Force, di maggiori controlli. Temo però che tutto questo sia lontano dalla vera natura della malattia. Se non si rinforzano le difese immunitarie del nostro sport, mettendo al centro i valori della lealtà sportiva e della correttezza, prima o poi ci ritroveremo ancora una volta raccolti a piangere intorno al capezzale del povero malato. Perché il virus è così, muta, diventa resistente alle medicine e poi appena le difese si abbassano, colpisce. I rimedi migliori in questi casi sono sempre gli stessi: prevenire e sviluppare i giusti anticorpi.
A volte basta osservare le piccole cose per capire come funzionano quelle più grandi. Pochi giorni fa mi trovavo a Vitulano, un paesino arrampicato sulle montagne del Beneventano, dove si stava svolgendo il 7° torneo di Calcio Giovanile dal titolo: “Scuola, sport, ambiente, insieme si cresce”. Un torneo di calcio che il Coni, la Figc, oltre una lunga serie di enti locali, patrocinano. Ho due figli che giocano a calcio, il più grande ha vinto il campionato della Provincia di Roma, e con altri giovani selezionati ha partecipato al torneo con l’ ASD Recine di Velletri. Si trattava di una squadra improvvisata formata da ragazzi che si incontravano per la prima volta. Sono scesi in campo contro Lazio, Napoli, Bari, Reggina e Lecce. Vi lascio immaginare l’emozione di confrontarsi con i coetanei più blasonati di loro. Ma a volte il coraggio di provare, la volontà di mettersi in mostra, la determinazione e la capacità di fare gruppo, e soprattutto di sognare può fare miracoli. Ed è quello che accade al Recine di Velletri. Quel gruppo improvvisato di ragazzini riesce a pareggiare con il Lecce, vicecampione d’Italia, dopo essere andato sotto di due gol. Una rimonta emozionante. E poi incoraggiati da quel risultato inaspettato travolgono la rappresentativa del Benevento.
Alla fine, nella classifica del loro girone, il Recine si ritrova al secondo posto con il vantaggio delle reti segnate rispetto al Lecce, in piena corsa per partecipare alle finali con Lazio e Napoli. Ma è successo quello che mai e poi mai dovrebbe accadere in una partita di calcio, nello sport , nella vita: una mancanza di lealtà difficile da capire e digerire in assoluto, soprattutto lo è all’età di quattordici anni. La Reggina, già qualificata per le finali, affronta il Lecce. Se avesse giocato regolarmente, essendo più forte come poi ha dimostrato in finale dove l’ha battuto, avrebbe vinto, consentendo al Recine di disputare le fasi finali. Invece Reggina e Lecce si accordano per un pareggio. Anche nel fare le cose sporche c’è uno stile. Loro hanno scelto il peggiore. Tutto avviene nell’indifferenza un po’ imbarazzata degli organizzatori del Torneo. Tra i fischi del pubblico, le lacrime di rabbia dei ragazzi del Recine Velletri, e i genitori dei giocatori della Reggina che mortificati chiedono scusa a chi sta a guardare: quei calciatori confezionano una sequela irritante e imbarazzante di passaggi indietro, anche verso il portiere. Al punto che fin anche un calciatore della Reggina si rivolta verso il suo allenatore e grida :”Io così non posso giocare!”. Non accade nulla. Deve farsene una ragione. E’ stato deciso così e così deve essere. Lecce e Reggina pareggiano. E’ così perché si conoscono gli allenatori? Perché è più prestigioso. Per gli organizzatori del torneo avere in finale i vicecampioni d’Italia piuttosto che una sconosciuta e improvvisata squadra di volenterosi ragazzini? La risposta poco importa.Chi ha organizzato il torneo con il vostro patrocino e con soldi pubblici, avrebbe potuto mandare un segnale chiaro e inequivocabile, mantenere alto il significato più nobile dello sport: squalificare Reggina e Lecce per comportamento anti sportivo. L’arbitro federale avrebbe potuto segnalare agli uffici competenti. Invece no, hanno preferito far finta di nulla. E’ stato difficile nel viaggio di ritorno cercare di spiegare a mio figlio e a i suoi compagni il perché di quello che era successo.
Aiutatemi voi a spiegarlo. Ma forse sarà difficile pure per voi trovare una spiegazione. Quello che però potete fare è vigilare e chiedere spiegazioni per esempio agli allenatori della Regina, al suo presidente, ai giovani giocatori. E soprattutto a chi organizza un torneo con il vostro marchio e patrocinio, e soprattutto con il contributo di denaro pubblico. Spero lo facciate, almeno che non vogliate alimentare l’idea che il calcio deve andare avanti tutti i costi come Denny Boodman il pianista di Novecento che continua a suonare mentre la nave sprofonda nell’oceano. L’organizzatore di quel Torneo è un curioso signore che ha giocato con scarsa fortuna nelle giovanili del Napoli, si chiama Mario Di Dio, che è anche il direttore generale di una squadra che porta il suo nome. Appena poche ore prima di quell’ infame partita aveva portato tutti i ragazzi e i loro allenatori a lezione di lealtà sportiva nell’aula magna del Comune. In pompa magna, avvolti dalla fascia tricolore hanno sfilato i sindaci dei paesi che ospitavano il torneo, assessori regionali allo sport, i rappresentanti della Figc Campania, uomini della comunità montana e della Pro Loco. E tutti, con in testa Di Dio, hanno parlato di lealtà, rispetto, correttezza, agonismo nello sport, valori da applicare nella vita e nel torneo. In fondo, dicono ai ragazzi che li guardavano un po’ annoiati, è per questo che si organizzano questi eventi “per crescere”, così c’è scritto sulle locandine. Tutti d’accordo prima nell’incensare la lealtà , tutti d’accordo dopo la partita nel voltare le spalle e fare finta di nulla. Si potrà dire a quei ragazzi del Recine che anche quest’ipocrisia fa parte dello sport e della vita. Vero. Quello che rimane più difficile da dire è che non c’è neppure la speranza di migliorarlo il nostro sport, che è soprattutto insegnamento di vita. Ecco questo no, non vorrei proprio dirlo.

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27 thoughts on “Il trucco c’è anche nel calcio giovanile. Sotto accusa il torneo organizzato dalla “Di Dio Team Valle Vitulanese”

  1. 4 Risposte
    COMPLIMENTONI!!!, on 19 marzo 2011 at 13:35 said:
    E QUESTI DOVREBBERO INSEGNARE I VALORI DELLO SPORT AI RAGAZZI. COMPLIMENTONI!!!
    DELIBERA DEL GIUDICE SPORTIVO
    Gara: F.C. FOGLIANISE – DI DIO TEAM VALLE VITULANESE del 13/03/2011
    Letto il referto e il supplemento si evince che al 33ʼ del s.t. lʼallenatore della società Di Dio Team Valle Vitulanese Mobilia Roberto entrava sul terreno di gioco per aggredire un giocatore avversario non riuscendovi per il pronto intervento dellʼarbitro. A questo punto un tifoso della società F.C. Foglianise si introduceva sul rettangolo di gioco per aggredire il Mobilia e ciò faceva nascere una rissa generale a cui partecipavano giocatori e dirigenti di entrambe le società. Lʼarbitro constatato che non riusciva a sedare gli animi al 36ʼ del s.t. decideva di sospendere definitivamente
    la gara in quanto non vi erano più le condizioni per portare a termine lʼincontro.
    Per quanto sopra esposto la non regolare conclusione della gara è da attribuire al comportamento di entrambe le società e di conseguenza in applicazione dellʼart. 17 C.G.S.
    DELIBERA
    di infliggere ad entrambe le società FOGLIANISE e Di DIO TEAM VALLE VITULANESE la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0-3. Per i provvedimenti disciplinari a carico dei singoli si rimanda alla camicia di gara.
    PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
    A CARICO SOCIETA’
    AMMENDA
    Euro 100,00 (F.C. FOGLIANISE) Proprio sostenitore si introduceva sul rettangolo di
    gioco per aggredire l’allenatore della squadra ospite e per la partecipazione dei propri tesserati ad una rissa con i tesserati della società avversaria.
    Euro 50,00 (DI DIO TEAM VALLE VITULANESE) Per la partecipazione dei propri tesserati ad una rissa con i tesserati della società avversaria.
    A CARICO ALLENATORI
    Squalifica fino al 17/03/2011
    MOBILIA Roberto (DI DIO TEAM VALLE VITULANESE)
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    vergognoso, on 19 marzo 2011 at 20:09 said:
    Questo è vergognoso… vergognoso… non ci sono altre parole , vergognoso…soprattutto perchè è successo in una gara tra ragazzi. Questi non hanno ancora capito niente del calcio e dello sport e mi meraviglio che ancora ci sono genitori che si fanno infinocchiare con le solite promesse
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    consentimi, on 20 marzo 2011 at 11:58 said:
    comportamento altamente squallido ma un appunto alle decisioni disciplinari lo farei:
    -avrei squalificato almeno per un anno un allenatore che cerca di aggredire un calciatore avversario, addirittura parliamo di campionati giovanili- spero almeno si vergogni ( ma che può insegnare uno del genere ?)
    -avrei squalificato i dirigenti delle società ( entrambe)
    per dare un importante segnale ai giovani calciatori invece con pene così lievi si da spazio a simili idioti.
    Replica
    RECIDIVO, on 21 marzo 2011 at 13:18 said:
    ……mi sa che il “Personaggio” in questione, non merita neanche di essere menzionato, è lo stesso che l’anno scorso (stessa partita) ha minacciato un ragazzo (sullo scooter) inseguendolo con l’auto……..COMPLIMENTONI…….
    ha ancora a che fare con ragazzini?????
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  2. Che il sig. Mario Di Dio non fosse una persona limpidissima se ne erano accorti anche i muri a Foglianise, ma, come sempre accade, il nostro caro sindaco Mastrocinque lo ha ritenuto persona affidabilissima, peraltro come la maggior parte delle sue frequentazioni, a tal punto da concedergli, a titolo gratuito, la disponibilità del Campo Sportivo Comunale, in barba agli accordi di gestione presi con le società sportive locali, adottando quel’atteggiamento “democratico” da Padre Padrone, tipico del suo modo di fare.
    Ancora una volta complimenti alla lungimiranza del nostro primo cittadino, capace di selezionare così bene le sue “amicizie”, ma poi del resto cosa importa se sono o meno brave persone, basta che lo votano!
    … e lo votano e come se lo votano!!!

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    • Caro Sindaco, ieri ho comprato un litro di latte al Decò, e poichè faceva troppo caldo, è andato d’acido, ti sembra possibile che nel 2011 ancora non hai preso provvedimenti contro il caldo afoso ? adesso chi mi rimborsa ?

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  3. Come al solito vi affannate a difendere l’indifendibile, a voi, avvocati del diavolo, sfugge sempre il concetto di legalità.
    Il Campo Sportivo Comunale è stato affidato in gestione ad una società sportiva di Foglianise che di fatto è stata scavalcata da una decisione personale del primo cittadino, il quale ha ritenuto opportuno autorizzare il sig. Mario Di Dio per la sua manifestazione pseudo-sportiva.
    E a che titolo?
    Personale appunto!
    Come ti spieghi questa cosa?
    Allora se fossi anch’ io un “amico” del sindaco potrei chiedere, in barba ai regolamenti, le chiavi della struttura per organizzare un evento e magari guadagnarci dei soldi?
    Se per il campo sportivo comunale è stata prevista questa discutibile forma di gestione privata, non pensi anche tu che sarebbe stato opportuno chiedere prima la disponibilità della struttura alla società concessionaria?
    Concludendo non credo proprio che la scelta di Mastrocinque sia stata intrapresa per i meriti “sportivi” del sig. Di Dio, sarebbe stato grave lo stesso, ma bensì per una, chiamiamola così, affinità elettiva, che da sempre ne contraddistingue il modus operandi .
    Al Sindaco di Tutti bisognerebbe ricordare che LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI!
    … elettori e non.
    Ah, dimenticavo, la metafora del latte al Decò non c’entrava proprio un c…..

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  4. ahahahahaah questa è favolosa!

    Un genitore, prendendo spunto dai casini che il calcio italiano sta attraversando, fa notare come esso sia marcio dalla testa (ossia professionisti super pagati) ai piedi (ossia ragazzini che dovrebbero solo divertirsi senza badare al risultato). Sottolineando (perchè padre di due ragazzi che hanno subito il torto) questi modi sleali del calcio italiano, che ormai sono routine dappertutto, in qualunque categoria e fascia d’età, punta il dito contro l’organizzazione (nella persona del sig. Mario Di Dio) e contro l’arbitro federale che avrebbe potuto ma non ha fatto.
    Questi sono i fatti …..

    Un intelligentone, purtroppo mio compaesano, leggedo questo articolo, cosa fa? Ovviamente prende spunto per attaccare il Sindaco!!! ahahahaha
    Ma vuoi vedere che la colpa, di tutte le partite ‘accomodate’ che si vedono ogni anno a fine campionato, è del nostro Sindaco che non insegna i veri valori di lealtà sportiva ai vari Totti, Nesta, Del Piero ecc ecc? ahahahaahah

    …. e non vi votano, ecco perchè non vi votano!!!

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    • E chi ha detto che la colpa, di tutte le partite ‘accomodate’ è del nostro Sindaco?
      E’ chiaro che si prende spunto da un fatto di cronaca per far conoscere a tutti l’ennesimo sopruso del nostro primo cittadino.
      “Un intelligentone, purtroppo mio compaesano, leggendo questo articolo, cosa fa? Ovviamente prende spunto per attaccare il Sindaco”.
      E dove sta il problema?
      Stai a vedere che il problema NON è infrangere le regole, ma segnalare l’accaduto, insomma non bisogna parlarne.
      Mi dispiace se ti sei risentito perché ho preso spunto per attaccare il tuo caro Sindaco, ma non sono io quello che ha commesso l’abuso, sembrerebbe che alcune persone siano intoccabili, possono tranquillamente fare quello che vogliono.
      Il campo sportivo è COMUNALE e non proprietà privata di Giovanni Mastrocinque e dei suoi “amici”.
      Ma questo a voi non interessa, a voi interessa solo la sistemazione personale, magari in banca.
      Avevo posto una domanda, la riformulo in modo più chiaro:
      Perché il sindaco ha concesso, senza averne alcun diritto, la struttura proprio all’amico Mario di Dio (da sempre un esempio di lealtà sportiva), nonostante un contratto di affidamento in gestione?
      In sintesi:
      Ha agito in modo corretto in questa situazione?
      Faccio appello alla tua onestà intellettuale per conoscere un’opinione in merito a questi quesiti.

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  5. ‘Siamo alle solite’ sono le tue parole a non c’entrarci un c ……
    Un genitore, e sottolineo genitore, ha fatto presente il malcostume che esiste nel gioco del calcio, attaccando organizzatori, arbitri, figc, pro loco ecc ecc

    Cosa cavolo c’entra tutto il resto?
    Sei talmente concentrato a criticare il tuo caro sindaco, che non noti nemmeno le cose più banali!
    Se fossi stato più attento, avresti notato che la società sportiva (che gestisce l’impianto) da te difesa insensatamente, è stata parte attiva ed integrante della manifestazione.

    Secondo te, caro ‘Siamo alle solite’, alla maggior parte dei figlianesari, interessano le tue puerili critiche, oppure interessa il fatto che in un fine settimana di inizio estate, intere famiglie di Lecce, Velletri, Napoli, Reggio Calabria, Bari, Roma, hanno conosciuto Foglianise (piccolo centro di poco più di 3000 anime) nei suoi pregi e difetti?

    … e non vi votano, ecco perchè non vi votano!!!

    P.S. dubito che riesci ad organizzare un evento degno di nota … altrimenti le chiavi della struttura il sidaco le darebbe pure a te. Sei troppo impegnato a criticare ……

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  6. Bravo, a parte il fatto che bisognerebbe prima selezionare bene le persone a cui affidare le chiavi degli impianti pubblici (vedi fatti precedentemente accaduti e citati sul blog), poi chi ti ha detto che la società sportiva che gestisce l’impianto è stata parte integrante della manifestazione?
    Un uccellino?
    Ti avviso che è stata avvisata a cose fatte, e se non fossero stati d’accordo?
    Se non fossi così impegnato a leccare, sapresti che il sig. Di Dio ha chiesto direttamente, al tuo amato sindaco (a che titolo non si è ancora capito), il permesso di usufruire del campo sportivo, il quale si guardato bene dal chiedere la disponibilità alla società concessionaria, in barba a tutti gli accordi presi.
    Per quanto riguarda il fatto che in un fine settimana di inizio estate, intere famiglie di Lecce, Velletri, Napoli, Reggio Calabria, Bari, Roma, hanno conosciuto Foglianise, questo non giustifica che bisogna infrangere le regole scritte e sottoscritte, anche perché, visti i risultati, era meglio non autorizzare questa manifestazione pseudo-sportiva.
    Vedi può anche darsi che io non riesca ad organizzare un evento degno di nota, ma non ti è chiaro il concetto che il Sindaco a titolo personale, sopratutto quando è stato stipulato un regolamento, può dare solo le chiavi di casa sua, capito?
    Noi non lecchiamo, ecco perchè non ci votano!

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  7. Leggendo l’articolo pubblicato sul sito web ” il Fatto Quotidiano “, si evince che il genitore non conosce il Sindaco di Foglianise, tanto è che accusa gli organizzatori di non aver applicato i regolamenti federali, poichè in un torneo, le squadre o i singoli tesserati possono essere redarguiti immediatamente, infatti la giustizia sportiva si riunisce al termine di ogni competizione, almeno per convalidare il risultato ed operare le eventuali squalifiche e ammonizioni. Ma forse l’organizzatore non aveva previsto un simile staff federale, questi vanno pagati ed il pagare è a discapito del guadagno!!!!!. Il nostro, ma più vostro bene amato sindaco, il soggetto lo conosce……, a tal punto perchè far fare figuracce al paese per un solo individuo? Meglio starsene alla larga, non vi pare! Inoltre il contratto di gestione, prevede che il gestore venga avvisato, interpellato a voler concedere l’impianto, poichè lo stesso lo manutenziona e paga annualmente il comune per gestirlo, quindi il Sindaco non può fare da Padre Padrone, come è abituato in ogni cosa ed in ogni luogo, bisogna ricordargli che il primo cittadino è cittadino di tutti e non dei pochi. Ma ritorniamo a noi, il gestore è stato interpellato? Vorrei anche ricordare che il Comune di Foglianise, il giorno della finale del torneo ha offerto un rinfresco ai partecipanti, dove non vi racconto che cosa è accaduto in Piazza Santa Maria con i pulmann delle società sportive, tutto paralizzato con un esaltato, al quale era stato appiccicato al petto un tagliando di organizzatore che correva avanti ed indietro su uno scooter senza saper cosa fare. Queste sono le cose che il Sindaco deve guardare prima di concedere permessi. Una brutta figura non la fanno solo gli organizzatori, il prossimo anno sapranno dove reperire i fondi, mail marchio rimane su Foglianise e la popolazione sindaco compreso. Ma purtroppo, anche se in questa triste vicenda è reo solo di aver dato i permessi e concesso troppo ad una persona conosciuta, aspettiamoci di vedere gli stessi atteggiamenti e la stessa disorganizzazione tra un mese e mezzo circa.

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  8. Sapete il problema qual’è? Per voi come fai fai per voi si sbaglia sempre!!!!

    Stiamo parlando di una manifestazione già organizzata negli anni scorsi, presso la struttura di Vitulano, allo stessissimo modo.
    Nessuno ha mai criticato, anzi è stata elogiata da più parti l’iniziativa.

    Quest’anno l’unica differenza rispetto alle edizioni precedenti… è stata la ‘combine’ in una partita tra il Lecce e la Reggina. Solo di questo bisognava discutere, e/o criticare qualcuno che ha permesso a piccoli ‘mocciosi’ di comportarsi come i peggior adulti insegnano.

    Ovviamente anche gli anni scorsi, vedendo la bella riuscita della manifestazione in quel di Vitulano …. si criticava GM che non era in grado di assicurare alla comunità figlianesara un centro sportivo degno di nota dove poter svolgere manifestazioni simili, costringendo Di Dio ad ‘emigrare’ a Vitulano.

    Quest’anno è stato fatto … ma ovviamnete nemmeno va bene. Come vi ho appena dimostrato, come fai fai per voi si sbaglia sempre!!!!

    Mai una critica costruttiva, sempre a cercare il pelo nell’uovo!!!

    … e non vi votano, ecco perchè non vi votano!!!

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    • Il campo sportivo di Foglianise è stato dato in gestione, lo volete capire on non lo volete capire?
      E come se io, prima fitto una casa e poi ci porto a mangiare e dormire gli amici miei (e che amici!), senza nemmeno chiedere la disponibilità all’inquilino.
      Ma possibile che dovete giustificare sempre tutto!
      Come mai nel Centro Sportivo Polivalente, affidato in gestione con lo stesso regolamento, ci può andare, giustamente, solo chi si rivolge al gestore?
      Purtroppo quelli come te, e sono tanti in questo paese, votano GM perché ottengono dei favori personali, sfruttando, come in questo caso, risorse pubbliche.
      Lo dimostri anche quando scrivi:
      “… si criticava GM che non era in grado di assicurare alla comunità figlianesara un centro sportivo degno di nota dove poter svolgere manifestazioni simili, costringendo Di Dio ad ‘emigrare’ a Vitulano. Quest’anno è stato fatto … ma ovviamente nemmeno va bene”
      E che c…., non siamo mai contenti!
      Quindi abbiamo fatto (con il denaro pubblico), questo campo sportivo per far rimpatriare Mario di Dio?
      E le società sportive locali che devono pagare un fitto per usufruire della struttura?
      Innanzitutto una comunità ha bisogno di strutture sportive, non per far organizzare “manifestazioni simili” agli amici emigrati, ma, soprattutto, per i giovani ed i bambini che, in questo paese, non hanno nemmeno uno spazio pubblico dove poter giovare, poi ti ricordo che, per diversi anni, non solo non c’è stato un centro sportivo degno di nota ma nemmeno un campo di bocce. Nel campo sportivo comunale, il tuo amico, ci buttava la monnezza, tanto lo sport, fino all’avvento del “Di Dio Team”, era un ricordo lontano a Foglianise.
      Ma cosa ci si può aspettare da un sindaco che sta schiaffato 6 giorni su 7 ( uno di chiusura) davanti al bar a giocare a carte?
      Ti saluto chupa chups,
      ma non è che al tavolo ti siedi anche tu?
      …. e la prossima volta impegnati di più! (fa pure rima)

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  9. Salve a tutti,
    sono un genitore di un ragazzo della Di Dio Team, con nessun collegamento privato né con il Dirigente, né con i mister, né con i sindaci di Vitulano o Foglianise o altro. Sono di un paese non proprio vicino e ho scelto qualche anno fa questa scuola calcio per mio figlio dopo aver analizzato bene cosa altro offriva non solo la Valle, ma la zona del Beneventano in generale. Ho trovato solo indecenza, sia di strutture che di persone. Scostumatezza, nessun valore pulito, parolacce, esempi da far rabbrividire, incitamento alla violenza. Ciò che mi aspettavo, del resto. Quando mi sono imbattuto nella Di Dio Team, sorpresa ma anche speranza hanno attraversato i miei pensieri, e devo dire che il tempo ha dato ragione a quelle prime sensazioni. Ragazzi d’oro, sia i mister che i ragazzini, del resto il loro specchio e riflesso. Educazione, disciplina, ordine, ma anche professionalità, competenza, e comprensione. Era un piacere, a volte, assistere di nascosto, nella macchina, agli allenamenti (perchè mio figlio si vergognava!), sorriso sulle labbra quando c’era la necessità, rigore quando la situazione lo richiedeva, mai una parola fuori posto, mai una parola in dialetto, mai una parolaccia. Lezioni organizzate da giorni prima, strutturate dall’inizio alla fine, con relativo feed-back in cerchio seduti al termine dell’allenamento, con domande ai ragazzi su ciò che era stato svolto, mini-interrogazioni che stimolavano non solo il lato calcistico e tecnico ma anche quello intellettivo. La prima volta restai di stucco. Mio figlio in macchina che mi ripeteva ciò che aveva imparato, mai fatto con la scuola. Tutto ciò ogni e dico ogni volta. Questo è l’aspetto che puramente mi interessava, e tutto il resto non fa che da contorno stimolante e interessante, come i tornei. Vi rendete conto di cosa vuol dire per un ragazzetto di 10 anni confrontarsi con atleti di squadre di serie A? Non vi è lo stress addosso di dover fare per forza bene, o perfettamente, ma solo quello di dare il proprio meglio. A tutte le sconfitte ai ragazzi brillavano gli occhi, ma non di pianto amaro, ma di gioia, per aver perso non con una squadretta qualunque, ma con il Lecce, o il Napoli o il Lazio. I ragazzi maturano, crescono, imparano. Imparano anche che ci sono cose sbagliate, e che bisogna discostarsene. Personalmente non sono uno di quei genitori fanatici, il calcio è uno sport come tanti, come il nuoto o il tennis, agonistico allo stesso livello, sta solo agli insegnanti dirottarlo per il verso giusto, e ai genitori non intromettersi troppo. Quel giorno menzionato dall’articolo io ero lì. Ho partecipato con piacere, in verità, anche gli altri giorni. Ciò che ho visto? Entusiasmo, impegno e passione da parte dell’organizzazione, e immensa felicità e emozione da parte dei ragazzi. Sia i nostri che gli altri. Ho visto anche chi rovina questi ragazzi però: i genitori. Quel genitore in questione aveva attirato già la mia attenzione poco prima dell’evento sopra citato. Una meticolosità, un’attenzione e una fissazione nei confronti del proprio figlio e della squadra da far venire i brividi, all’inizio mi sono sentito quasi in colpa per il mio semplice “in bocca al lupo” a mio figlio. Poi ho capito di aver fatto bene, in quel mio “in bocca al lupo”c’era la partecipazione di un genitore a cui interessa solo che il proprio figlio partecipi, e a cui la vittoria importa poco. E’ dalle sconfitte che ci si rialza e si combatte più di prima. In quel fanatismo di quel genitore c’era la “vittoria a tutti i costi”, il dover far bene “per forza”, negli occhi di quel ragazzo (il figlio) ma anche degli altri ho visto frustrazione, avvilimento, e tutte le speranze disilluse di genitori depressi. Mi sono sentito forte, mi sono sentito un bravo papà, quando mio figlio dal campo si è girato poche volte a guardarmi (forse due al massimo) e mi accennava sorrisi di gioia, piuttosto che quel figlio che dopo ogni bella azione si girava per avere il consenso del padre e dopo quella brutta abbassava lo sguardo demoralizzato. Ciò che è successo dopo, non è né colpa dell’organizzazione, né colpa delle squadre. E’ il calcio, e i nostri figli se vogliono entrare in questo mondo devono imparare a conoscerlo, a discostarsi dalle macchie e non devono vivere nell’isola felice che non esiste: questo è il mondo, questa è la vita, questo è il calcio. Questo genitore, per il quale provo molta compassione, non ha sopportato il peso di una sconfitta e le lacrime del figlio erano le sue lacrime. Dopo che mio figlio ha perso, mi ha abbracciato e mi ha detto “Papà, forse erano più forti, ma noi la prossima volta faremo meglio”. Quei loro figli si sono disperati, l’hanno presa come la sconfitta dei mondiali. Io ho guardato fino alla fine, incredulo. Avrei voluto intervenire, ma la mia discrezione e timidezza me lo impedivano. E in tutto ciò non solo l’organizzatore non era presente, perché sul campo a Foglianise, ma un arbitro federale, e quindi capace non ha ritenuto giusto far nulla, perché nulla poteva esser fatto, è il campo che parla, e lo “pseudo”accordo può benissimo esser frutto della fantasia di questo genitore, che non è riuscito a digerire il “viaggio a vuoto”, da lui così definito. Mio figlio ha perso, ma per me non è stato un viaggio a vuoto farlo confrontare con tali squadre e creare anche nuove amicizie. Per questo ringrazio l’organizzatore, perché all’età di mio figlio io giocavo in mezzo alla strada e non avevo nessuno che mi indirizzasse, e che mi inculcasse determinati valori, ma soprattutto che gioisse più per i miei voti a scuola che per i goal in campo. Lui ci ha messo l’anima, il tempo, energie, amore, i mister anche e ringrazio tutti pubblicamente. Questa diffamazione non deve abbattervi, ma rinforzarvi, quel genitore avrebbe voluto vedere il figlio nella Reggina o nel Lecce, e le persone qui presenti hanno preso la palla al balzo per calunniarvi, rose dall’invidia e astiose come sono. Ci sarà sempre qualcuno che vi offenderà e denigrerà, ma ci sarà sempre una persona in più che vi apprezzerà, e un vostro atleta che tra anni e anni ricorderà ciò che avete fatto per lui, e sarà frutto non solo dei suoi genitori, ma anche delle esperienze che ha fatto e delle persone che, come voi, hanno fatto parte di esse e hanno contribuito a farli crescere e a renderli non vincitori o perdenti, ma vere persone con dei principi.

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  10. Scusate l’ignoranza…..
    dopo aver letto (il genitore qualunque divino–“NEI BLOG NON SI FANNO INTERVENTI COSì LUNGHI”)

    mi sono chiesto: stiamo parlando delle stesse persone???
    -la scuola calcio dell'”istruttore” che lo scorso anno correva dietro lo scooter di un ragazzino alla fine della partita DiDio team- Foglianise minacciandolo di farlo cadere??
    dello stesso personaggio che nella stessa partita quest’anno scattava dalla panchina con l’intento di raggiungere un giocatore avversario per “redarguirlo???”??
    -del giornalista (Autore dell’articolo) conosciuto per gli ottimi servizi di Report (RaiTre) e RaiNews??

    a me sembra francamente che lo “spessore” di questi personaggi sia alquanto diversa!!!!!!!!!

    Abbiamo importato i Migliori!!!

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  11. “””Corrado Carinci
    Mi scusi Sig. Ranucci è lei che ha scritto sul FATTO QUOTIDIANO “Il trucco c’è anche nel calcio giovanile” Lettera aperta ad Abete e Petrucci? Perché in merito a quello che ha scritto potrei aggiungere unaltro episodio simile capitato durante lo svolgimento dello stesso torneo ma l’edizione dello scorso anno.”””

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  12. solo chi non conosce il calcio dall’ interno può accusare, squadre dirigenti, allenatori e ragazzi di aver truccato quella partita. vorrei ricordare che, la reggina era già qualificata alle fasi finali, ed è normale che in una partita dove il risultato non ha nessuna importanza ai fini della qualificazione, un allenatore cerca di dosare le forze dei suoi ragazzi in vista delle finali, dopo aver giocato una partita al giorno, e dovendone giocare altre due, semifinale e finale nello stesso giorno!se ho torto, spiegatemi voi un altro modo per non sprecare energie… credo che l’unico sia quello di impostare una partita dai ritmi bassi! ma questa non è corruzione, ma solo strategia! Oltretutto se la reggina avesse voluto giocare sporco e favorire qualcuno, non essendo stupidi, avrebbero cercato di favorire il velletri e non il lecce…mi sembra normale : meglio far fuori una rivale agguerrita e “favorire” una squadra più debole da poter incontrare nelle finali….mi sembra normale o no?! Per quanto riguarda il velletri, è stato vergognoso assistere alle offese rivolte ai ragazzi della reggina durante la semifinale contro il napoli; ma come si fa ad urlare per tutta la partita “venduti” a dei ragazzi di 14 anni?! Forse avrebbero dovuto pensare ad insegnare il valore della sconfitta ai propri figli, invece di cercare degli alibi volti a creare nei ragazzi un senso di giustificazione, che li porterà nella vita a non assumersi il peso delle responsabilità e a scaricare altrove gli errori che noi l’uomo quotidianamente commette?! Come cresceranno questi ragazzi? é una questione di valori! Ognuno è libero di insegnare, di educare, secondo i valori che ritiene più giusti! Ma se non si è responsabili di ciò che si fa. non si è UOMINI!

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  13. Se è vero come certamente sarà vero che questi ragazzini gridavano venduti alla squadra della Reggina, non è corretto nè tantomeno sportivo. Ma certamente non possiamo esaltare un team che organizza un torneo senza avere l’immediata ratifica dei risultati da parte della FIGC, inoltre come conferma il Sig. intenditore, non si tratta di dosare le forze , si tratta di voler dare lustro al torneo portando due squadre blasonate alla finale.

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  14. Io non sono un genitore qualunque, ma un genitore vicino a Mario, se non altro perchè lo conosco da quando ha cominciato questa avventura a Vitulano, della quale inizialmente ero scettico. Ho visto impegno, dedizione, amore, passione ma mai gioco sporco, e dico mai. Se in questi 4 anni tutto ha funzionato perfettamente e le iscrizioni sono andate solo incrementandosi vorrà dire qualcosa. Non voglio perdermi in sviolinate anche perchè i volti scuri delle persone che scrivono qui altro non sono che gente che covava rancore da tempo e che non aspettava che una cosa del genere per colpire ciò che di buono è stato fatto a Vitulano e soprattutto chi l’ha fatto. Ma loro non contano, ci sono e ci saranno sempre, quindi non mi rivolgo a chi gratuitamente attacca Mario, loro non tenteranno neanche di capire o di cambiare idea, ma a chi di questa situaizone vuole capirci di più. Condivido in pieno e sottolineo mille volte ciò che ha scritto “carissimi intenditori…”perchè il tutto si è svolto esattamente in quel modo.Non mi ripeto duqnue, perchè lui è stato perfettamente esaustivo ma voglio dire a pasquino e a chi come lui ha inteso male che l giorno dopo alla finale a tifare contro, a gridare “venduti” non erano i ragazzi, ma gli stessi genitori del velletri (amici del giornalista e a questo punto egli stesso compreso) che il giorno prima si erano lamentati per la presunta “combine” a dare spettacolo ripugnante e gridare contro ragazzi di 14 anni,. E che si, giusto, prima a ergersi paladini di lealtà e sportività e poi vendicarsi nel modo più sbagliato, così come ha fatto lo stesso stimato giornalista scrivendo un articolo a livello nazionale colpendo direttamente una persona che non aveva nessuna colpa. altri genitori del velletri, più elastici, hanno parlato ore e ore con mario per giungere alla conclusione che, seppur ci fosse stato qualcosa, non era provato nè “provabile”, inoltre al momento della partita l’organizzatore si trovava sul campo del Foglianise e si è recato a Vitulano solo a fine giornata quando agli atti non vi era che una dichiarazione di zero a zero di un arbitro federale. INOLTRE la Reggina aveva interesse maggiore nell’avere il Velletri in finale piuttosto che il blasonato Lecce, con il quale si è sudato la finale che è finita con i calci di rigore. dunque davvero pensate ad un accordo tra allenatori e addirittura arbitro e organizzatore compreso? E per cosa? L’anno scorso vi erano stesse squadre di serie A ma ha vinto il Padova, che era di serie B in una finale contro una squadra dilettante. PENso che il giornalista si sia scomodato fin troppo nel richiamare una così grande attenzione e soprattutto attaccare così personalmente una persona e il suo operato di tanti anni. Ma poi vogliamo davvero prenderci in giro? E’ ovvio che dietro una scuola calcio vi sono dei guadagni, ditemi dove non è così. Ma è anche onesto dire che le squadre che vengono da fuori, quelle non dilettanti almeno (quest’anno solo il Velletri, oltre alla squadra di casa e al Benevento) non spendono un soldo per venire qui, nè per l’albergo e nè per il viaggio, è tutto pagato dalla società. Ma è soprattutto onesto e doveroso dire che un torneo del genere non ha luogo in nessun posto della nostra regione? Quale scuola calcio ospita squadre di serie A? Ma soprattutto quali squadre di serie A accettano l’invito di un torneo in un paesino, come ha detto il giornalista, arrampicato sulle montagne che nessuno conoscee?=La Reggina e il lecce (così come le altre squadre di serie a ) giocano campionati importanti, cosa può contare nella loro carriera calcistica un torneo vinto nel beneventano? Eppure vengono, anno dopo anno, per la stima che hanno per Mario e per la valenza che attribuiscono al torneo, giocano, apprezzano il territorio, gira anche l’economia nei paesi se si pensa solo agli alberghi, i bar (bar Fc foglianise al campo sportivo a foglianise compreso) e tanto altro. Ma davvero state esagerando, cercate di moderare il linguaggio, le offese e, per chi volesse, cercate di capire e non fermarvi ad un articolo solo perchè scritto da un giornalista di report, ma cercate di andare oltre. passo e chiudo.

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  15. come scrive questo genitore,questa è la pura e santa verità; tornei come questo non se ne vedono in tutta la regione,solo lo shalom è alla pari;non solo ne giova il movimento sportivo, ma anche tutta la valle, in quanto nessun evento del genere è in grado di portare nelle nostre terre tanta gente, per incentivare il nostro turismo fatto di luoghi incontaminati,di sapori profumi e colori che nel mondo globalizzato e ipertecnologico difficilmente è possibile trovare. Per quanto riguarda l’aspetto economico solo chi è vicino a Mario sa che sforzo immane ci vuole per organizzare questo torneo; sottolineo che se è patrocinato da tutti questi enti locali non vuol dire che gli stessi finanziano il torneo,anzi! per quanto riguarda il rapporto di amicizia che lega mario al sindaco di Foglianise,onestamente non ci vedo niente di male,(e soprattutto siamo sempre alle solite,ogni pretesto è sfruttato per attaccare le persone, soprattutto in modo del tutto non obbiettivo)dato che non è stato questo il motivo per cui in quei due giorni gli è stato concesso il campo…il comune di Foglianise ha patrocinato l’evento e quindi messo a disposizione la struttura del campo sportivo in perfetto accordo con la società che gestisce l’impianto! Infatti si è ringraziato in varie sedi L’FC Foglianise per la disponibilità l’accoglienza e l’organizzazione impeccabile dello stand gastronomico che ha permesso in quelle giornate di rifocillare le numerose persone che hanno preso parte all’evento e alle visione delle partite.( in ultimo vorrei solo ricordare che lo scorso anno il velletri è arrivato alle fasi finali,dunque perchè quest’anno bisogna contrastare questa società che tutti gli anni ha partecipato…boh?!?! ditemelo voi!

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    • Ma quale accordo?
      Se c’è stato un accordo è stato solo quello tra il Sig. Di Dio, che avrebbe dovuto rivolgersi comunque ai gestori, ed il Sindaco, padrone assoluto di tutto e di tutti.
      Alla società FC Foglianise è stata “concessa” soltanto la possibilità di organizzare lo stand gastronomico, ma proprio perché al sig. Mario non interessava. A proposito dove sono state portate a “rifocillare” le società dopo la competizione?
      Alla faccia del ringraziamento!
      Smettiamo con questa storia del pretesto per attaccare le persone.
      Se si ci comporta in modo corretto e non si hanno scheletri nell’armadio non c’è motivo per essere attaccati, in una società civile le regole vanno rispettate da tutti, soprattutto da chi le sancisce!

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      • a questo punto la FC potrebbe far sapere tramite questo blog la sua versione dei fatti in modo da chiarire i comportamenti e i soprusi subiti.
        A me sembra, potrei anche sbagliare, tutta una strumentalizzazione

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      • E nella figura di chi la FC dovrebbe far sapere la verità?
        Purtroppo buona parte delle dirigenza vorrebbe ma non può parlare.
        In questo paese non “conviene” mettersi contro determinate persone, si rischia anche di perdere il lavoro e, nella migliore delle ipotesi, di essere cazziato dal capo.
        A buon intenditor…

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  16. c’è chi fa scuola calcio con passione e voglia di trasmettere qualcosa di buono ai ragazzi…… e chi lo fa per SOLDI……. amministratori meditate, meditate!!

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  17. Caro genitore non qualunque, non sembra che Tu sia proprio ” non qualunque “, certamente a gridare frasi antisportive alla squadra, come Tu dici erano i genitori e lo stesso giornalista, ma se tutti lo avete visto, perché non date risposta sullo stesso giornale dove questi ha pubblicato l’articolo, a vostro dire diffamatorio? Ribadisco, poiché, in un torneo c’è bisogno che l’organizzatore sia presente agli incontri, in quanto egli con i membri della FIGC può intervenire in momenti in cui le squadre tendono palesemente di far melina. Attenzione le cose vanno fatte, ma vanno fatte bene, poiché, quando le cose vanno male non paga solo l’organizzatore, ma anche il luogo e gli abitanti del luogo. Spendere qualche soldo in più per avere una giuria di gara della FIGC non sarebbe una cosa sbagliata. Non entro nel merito giuridico del contratto di concessione impianti sportivi, poiché non conosco la delibera con la quale il sindaco ha concesso in uso l’impianto comunale dato in concessione, ma una cosa è certa che se la casa è affittata il proprietario per gli anni del contratto, salvo inadempienze dell’affittuario, non può avere nessun diritto.

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  18. per “solo bugie”: avreste potuto dire queste cose quando era giusto dirle piuttosto che scriverle, risentiti, solo adesso. <>
    e che altro volevate o dovevate fare? mi sembra abbiate ringraziato più volte la società e soprattutto vi siate complimentati per l’evento personalmente a volti scoperti, ma ipocritamente, mi permetto di aggiungere dopo queste vostre affermazioni.
    <> le squadre, come da accordo, sono andate a rifocillarsi negli alberghi dove risiedevano. dove altro sarebbero dovute andare? mi sembra che il bilancio del guadagno sia stato positivo per voi, almeno è quello che avete più volte affermato e che l’atmosfera tra voi e la società era serena e pacifica, almeno apparentemente. Ora mostrate, senza farvi avanti, malumori e risentimenti, mi sembra un atteggiamento piuttosto viagliacco.
    A dare risposta al giornalista certamente non sarò io, ma il dirigente e credo che lo farà presto (sebbene l’importanza e la fama dei due personaggi in questione -giornalista e dirigente- sia di diverso livello e giochi a favore di uno solo, il primo) ma allo stesso tempo gli screditati non siamo certo noi del paese o il paese stesso. Il giornalista ha impropriamente associato calcio scommesse e un torneo giovanile per il quale non vi era bisogno di scomodare alte cariche, per una partita che, in ogni dove, tra due squadre già qualificate, si sarebbe giocata nello stesso modo fiacco e rilassato, con la sostanziale differenza che, se non vi fosse stato un genitore-giornalista del suo calibro che potesse usare il suo potere e scrivere un articolo a livello nazionale, non avrebbe suscitato alcun polverone inutile, ma solo giusta scontentezza nei ragazzi che aspiravano alla qualificazione. pensate che il velletri, già qualificato, avrebbe usato un’altra tattica? la prosa e la fantasia ma soprattutto il magistrale stile di scrittura del giornalista che ruba parole e gesti a ragazzi, a arbitri e genitori (volendo ricreare, fintamente, la stessa situazione) non fanno che portare acqua al suo mulino, ma le persone presenti e chi qualcosa di calcio intende, sa come sono andate le cose. per il resto gestione dei campi e amicizie con sindaci, fc foglianise deluso per aver solo organizzato lo stand gastronomico, persone che covavano rancore da tempo e che finalmente hanno avuto la possibilità d’espressione, hanno poco conto. Chiarezza sarà fatta tra chi deve esser fatta, sta di fatto che il giornalista, per coerenza col suo esser tale, avrebbe dovuto essere più obiettivo, ma, si sa, quando si parla di genitori è difficile essere coerenti, e la sfera professionale rischia, come è successo, di essere sormontata da quella personale.

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  19. Dici bene caro “genitore non qualunque “, quando si parla da genitori è difficile essere obiettivi e coerenti, ho voluto aggiungere, permettimi anche obiettivi, perché tu sei stato molto coerente ma poco obiettivo, consentimi. non faccio polemiche, perché ritengo che per primo la politica non deve mai entrare nello sport. Alle manifestazioni sportive, specialmente nei piccoli centri non inviterei mai delle cariche pubbliche, già la sola presenza è politica. Ma attenzione, quando affermi scomodare le alte cariche, se ti riferisci alle cariche federali, vedi che nei tornei, lo cita il regolamento FIGC, deve essere presente una commissione federale, per la ratifica di tutto ciò che succede sul campo, inoltre l’art. 12 cita l’atteggiamento di melina come un atteggiamento ostruzionistico di non gioco e le squadre vanno sanzionate. Mi auguro, inoltre, per il bene di tutti che quanto prima leggeremo sul fatto quotidiano la risposta del dirigente organizzatore o quanto meno di voi presenti e diffamati.

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  20. Comunque rispondi con i fatti:
    Raccontami la storia dei 2 derby con il Foglianise (la storia dello scooter — l’”esagitato” che scatta dalla panchina de DiDioTeam per “redarguire” un ragazzino della squadra avversaria — il “Divino” che scatta dagli spalti ed entra in campo)…..
    Chi sceglie i collaboratori (ADULTI)???

    Essendo un’associazione senza fini di lucro, convinci il “Divino” a pubblicare i bilanci per la trasparenza così che non si possa criticare!!!

    INIZIAMO AD ESPLICITARE QUESTE SITUAZIONI

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