Dai “Contestatori” al Magnifico

di I Contestatori.

Signor Sindaco di Foglianise,
Lei nell’ambito della manifestazione organizzata quasi esclusivamente per l’inaugurazione della rinnovata piazza S. Anna, il 13 Agosto del c.a. oltre a magnificare il Suo operato quale ispiratore dell’opera e Supervisore dei lavori, quello dell’ufficio tecnico, della direzione dei lavori e delle varie imprese chiamate a realizzare i lavori sia pubblici che privati, alla fine del Suo intervento con una semplicità disarmante ha confessato che il nuovo vestito della piazza era costato complessivamente circa 250.000,00 Euro (bruscolini) e che il sarto e i suoi collaboratori lo avevano confezionato in tempi brevissimi. Inoltre rivolgendosi ai cosiddetti contestatori, ha ricordato che i lavori di ristrutturazione della fontana avevano avuto la durata di oltre 300 giorni con un impegno di spesa consistente. Sindaco se Lei per contestatori intende coloro i quali hanno avuto l’ardire di chiedere informazioni sul progetto da realizzare (accorgendosi come Lei ben sa dell’inesistenza di un vero progetto ed una stima credibile) al fine di svolgere un controllo sull’azione amministrativa, dimostra ancora una volta la sua insofferenza e disprezzo nei confronti delle persone libere che in qualche modo chiedono equità , giustezza e trasparenza nelle procedure amministrative e che non giustificano spese per lavori di trasformazione urbanistica e arredamento urbano di tali entità che potevano sicuramente essere impegnate per lavori pubblici di ordine prioritario quali:

  • fognature alla c/da Utile;

  • realizzazioni di mini depuratori nelle aree rurali che hanno raggiunto una densità edilizia significante;

  • realizzazione di un’area di parcheggio adiacenti e a servizio delle strutture scolastiche concentrate nell’area S.Anna;

  • ristrutturazione , potenziamento e completamento della rete idrica anche mediante nuovi tratti muniti di sistemi di controllo moderni (sistema di telerilevamento);

  • manutenzione dell’impianto fotovoltaico in aree rurali e sostituzione dei sistemi di accumulazione inefficienti;

  • redazione di un nuovo Piano Urbanistico Comunale coerente con i piani di livello superiore (Regionale e Provinciale) approvati o in via di approvazione;

  • ristrutturazione e manutenzione del sistema viario comunale con particolare attenzione a quelle strade che presentano sconnessioni, avvallamenti e lesioni superficiali;

  • un intervento organico di rivitalizzazione e riqualificazione degli agglomerati urbani più antichi del paese (Palazzo- Barassano, Siringano, Leschito -Posto e agglomerato edilizio lungo via S. Rocco – C.so Umberto) ecc.

Già in sede di campagna elettorale il candidato Sindaco della lista “Alternativa Democratica” ( Rag. Cosimo Cairella) Le aveva ricordato che Lei amministra questo comune da quasi trent’anni e che non è più credibile e serio scaricare sull’amministrazione Catillo che ha amministrato in tutto circa due anni le responsabilità dei disservizi ed inefficienze amministrative che la nostra collettività è costretta ad affrontare quotidianamente e di cui è l’unico responsabile; Lei ci deve convincere con buoni argomenti della bontà ed utilità del suo operato amministrativo evitando di parlare di cose ormai vetuste e stucchevoli che niente aggiungono al dibattito politico amministrativo attuale. Comunque Sindaco per restare in argomento ci potrebbe dire:

  • quanto tempo è stato impegnato per la realizzazione del campo sportivo e con quali spese?????

  • quanto tempo è stato impiegato e quanto tempo serve ancora per vedere ultimato e fruibile il museo della paglia?????

  • quanto tempo era previsto e quanto tempo si deve ancora prevedere per veder ultimato il centro per anziani alla c/da Utile????

  • quanto tempo era previsto e quanti anni ancora dobbiamo aspettare per poter fruire finalmente di un asilo nido????

  • quanto tempo è stato impiegato per la realizzazione delle sole fondazioni della piscina intercomunale e quanto tempo e quanti soldi servono ancora per veder ultimata tale struttura collettiva????

  • per quanto tempo ancora dobbiamo accettare il non funzionamento del depuratore alla via sala ????? ecc..

Sindaco noi contestatori non abbiamo topini di archivio che a comando spulciano nei vari progetti alla ricerca di notizie del tutto inconsistenti e di poco interesse che Lei usa in modo improprio in talune manifestazioni pubbliche in assenza di un giusto contraddittorio con la partecipazione della controparte. Siamo trasparenti, seri , coerenti e non abbiamo scheletri negli armadi.
Intendiamo la politica come servizio per i cittadini e non un mezzo per raggiungere un potere fine a se stesso/i e ci sentiamo realizzati quando possiamo incidere su questioni e provvedimenti amministrativi tesi a realizzare una migliore qualità di vita della nostra comunità. Per quanto riguarda la questione costi e tempi di realizzazione della fontana e lavatoi , a dimostrazione della nostra buonafede e trasparenza, in allegato alla presente mettiamo a disposizione dei cittadini i seguenti file:

Il progetto stesso comunque è identico a quello presentato e approvato dalla giunta Catillo e in possesso dell’Amministrazione attuale. In merito ai lavori in P.zza S.Anna , la nostra opinione non può essere positiva. I lavori realizzati narrano una storia sgangherata, dove regna la confusione e gli elementi funzionali che compongono il tutto, sembrano non trovar nessun raccordo e collegamento tra di loro; è del tutto evidente che i lavori stessi sono stati realizzati in assenza di un vero progetto (elaborati sufficienti a definire qualità dimensioni e forme delle lavorazioni) e di un’idea progettuale omogenea. Signor Sindaco vorremmo essere smentiti su quanto affermato, e aspettiamo con impazienza che Lei come noi, pubblichi sul portale dell’Ente o altro sito telematico o blog il progetto esecutivo della famigerata piazza comprensivo degli elaborati grafici. In ultimo, La preghiamo non faccia l’errore di realizzare delle opere pubbliche con il solo obiettivo di farsi ricordare ai posteri, guardi un po’ anche al presente e programmi opere utili che soddisfino le esigenze dei cittadini.

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10 thoughts on “Dai “Contestatori” al Magnifico

  1. Adesso sicuramente ci sarà gente che dirà che tutto ciò sopra riportato è frutto dell’ immaginazione di questi contestatori, perchè a Foglianise va tutto bene, sono sempre i soliti che mettono in giro queste voci infondate, non c’è niente di vero, se GM è stato votato ci sarà un perchè, tutti lo amano, tutti lo adorano………..per fortuna non la pensano tutti come voi, altrimenti il 17 agosto pe a processione invece e purtà a san rocco n’coppa a spalla, s’aleva purtà a isso. Aprite gli occhi, non stiamo nelle favole, che alla fine si risolve sempre tutto per il meglio, e vissero felici e contenti. Ma a vui che ve ne mporta , basta che vi danno u contentino per chiudere gli occhietti ed una volta riaperti anche voi vedrete il paese delle meraviglie, tutto funzionante, tutto pulito, tutto all’avanguardia. Ogni giorno ci sono sempre nuovi aspiranti, pronti a cambiare paese. Tutti in fila alla casa comunale, decine e decine di persone, sembra quasi un pellegrinaggio, difatti poco dopo arriva anche la confessione. “Fratello qual’è il tuo problema?” – ” devo costruirmi casa, ma la mia terra si trova in una zona rossa del paese, dove non è possibile costruire” – “…..shhhhhh chiudi gli occhi, raprili, adesso cosa vedi?” – ” Non ci posso credere, ma è bellissimo dove ci troviamo? sembra di stare in paradiso, non ci avevo mai fatto caso che foglianise fosse così bello” – “vai figliuolo e non farti problemi, avrai la tua casa nella tua terra”. E ogni giorni avvengono miracoli su miracoli.
    Poi ci sono quelli che non vogliono chiudere gli occhi, e cercano di farsi sentire, che cercano di portare alla luce problemi subito sepolti, problemi evidenti anche agli occhi dei ciechi. Ma non abbiate paura, di questi soggetti, per fortuna ce ne sono pochissimi, si contano sulle dita della mano. Ma io li ringrazio lo stesso, perchè se non ho ancora chiuso gli occhietti è solo grazie a loro.

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  2. Anche se ci sono tutte le ragioni per criticare il modus operandi di Mastrocinque, tuttavia mi permetto di osservare che i toni usati in questo articolo non aiutano un confronto corretto e costruttivo, piuttosto lasciano trasparire, a mio avviso, un senso di debolezza e impotenza.
    Non da ultimo si prestano ad essere ritorti contro chi li ha usati e su questo credo sarebbe bene meditare a fondo; chi è forte delle proprie ragioni difficilmente presta il fianco a critiche in maniera così ingenua.
    Dico ciò con l’auspicio che cresca e si rinsaldi a Foglianise un’ opposizione civile, pacata e ferma, la qual cosa non può che tornare utile all’interesse di tutti.

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  3. Benevento, 12-09-2011 07:43
    Arrestato dai Carabinieri l’ex sindaco di Calvi Gianni Molinaro. Con lui in carcere due funzionari del Comune: Mangialetto e Rapuano
    Per gli investigatori sono stati responsabili di almeno un decennio di abusi, appalti pilotati, lottizzazioni abusive ed atti pubblici falsificati
    Redazione

    I Carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio hanno eseguito oggi tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, nei confronti di Giovanni Molinaro (foto), medico, in servizio presso l’Asl di Benevento, che ha ricoperto alternativamente le cariche di sindaco e vice sindaco di Calvi, ed attualmente è consigliere di minoranza; di Teresa Mangialetto, residente a Vitulano, ed Antonietta Rapuano, residente a Montesarchio, ambedue funzionarie del Comune di Calvi e la prima anche assessore presso il Comune di Foglianise.
    Gli arresti sono il frutto di una lunga e complessa attività d’indagine diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento.
    Tra le varie contestazioni vi sono quelle di associazione per delinquere finalizzata ad eseguire concussioni, abusi d’ufficio, falsi e turbative di gare degli appalti pubblici.
    “L’impulso iniziale delle indagini – si legge in una nota – è stato dato dal commissario prefettizio, Fiamma Spena, all’indomani dello scioglimento della Giunta del Comune di Calvi per le dimissioni dei consiglieri di maggioranza.
    L’approfondita denunzia effettuata dal commissario prefettizio ha portato in superficie, fin da subito, numerose irregolarità ed abusi nella gestione della cosa pubblica.
    I Carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio, lavorando in parallelo con consulenti tecnici altamente specializzati, hanno analizzato migliaia di documenti cartacei ed informatici, raccolto denunce e testimonianze, accertando un quadro d’insieme, fatto di un decennio di abusi ed intimidazioni perpetrate dai tre arrestati ai danni di dipendenti comunali, privati cittadini ed imprenditori operanti nell’area industriale di Calvi.
    Chiunque si fosse opposto alle indicazioni ed ai voleri dell’allora sindaco Molinaro veniva metodicamente fatto oggetto di vessazioni e pressioni, colpito da provvedimenti amministrativi arbitrari e privi di qualsiasi fondamento giuridico che Rapuano e Mangialetto creavano, anche producendo atti pubblici falsi o consapevolmente viziati.
    Le accuse mosse nei confronti dei tre amministratori sono, oltre all’associazione per delinquere ed ai numerosi episodi di concussioni tentate e consumate, la falsificazione, l’occultamento e la distruzione di atti pubblici, la truffa
    ai danni dello Stato, la lottizzazione abusiva e la turbativa d’asta.
    La stessa assunzione a tempo indeterminato delle due funzionarie arrestate risulta essere stata del tutto illecita, fondata su requisiti e documenti creati ad arte da loro stesse con l’avallo e l’ausilio dell’ex sindaco, non avendo scrupoli a vessare e licenziare arbitrariamente funzionari e dipendenti comunali in possesso realmente dei prescritti requisiti di legge.
    Tra questi, un funzionario comunale, prima trasferito ad incarico inferiore, poi pedinato da un investigatore privato, pagato con soldi pubblici”.
    “Per oltre un decennio – prosegue il comuncato dei militari dell’Arma – Molinaro ha potuto fare affidamento sulla fedeltà delle due funzionarie, favorendo chi si piegava alla volontà del sindaco ed ostacolando chi non cedeva alle sue pressioni.
    Emblematica la vicenda di un imprenditore operante nell’area Pip (Piano d’Insediamento Produttivo) Cubante il quale, oggetto di continue pressioni da parte di Molinaro per l’assunzione di persone a lui vicine e per il conferimento di incarichi a liberi professionisti “amici”, decise di non dare più seguito alle richieste del primo cittadino.
    Il rifiuto di seguire le sue indicazioni provocò una violenta reazione di Molinaro il quale, abusando della sua autorità, cominciò a disporre accessi e controlli arbitrari ed immotivati, ben 25 in un breve arco temporale, presso lo stabilimento dell’azienda dell’imprenditore, colpevole di non averlo assecondato.
    Inoltre, nei confronti della stessa azienda, con la complicità di Rapuano e Mangialetto, avviò un’azione di boicottaggio relativa alla concessione di licenze edilizie, opponendo provvedimenti amministrativi creati ad arte e privi di fondamenti oggettivi e di legge.
    Senza mezzi termini, Molinaro e le sue collaboratrici facevano capire alle vittime che non avrebbero avuto alcun tipo di problema se avessero seguito le loro indicazioni relativamente ai tecnici ed ai professionisti ai quali ricorrere per seguire pratiche ed istanze, alle ditte alle quali affidare i lavori ed alle aziende dalle quali acquistare i materiali.
    Identico il comportamento tenuto nei confronti di altro imprenditore dell’area industriale di Calvi costretto dal sindaco a rivolgersi ad un professionista “amico”, a cui Molinaro, per non lasciare spazio a dubbi, sottolineò: “Chi non è con me è contro di me…”.
    In effetti l’imprenditore ebbe modo di provare a proprie spese l’arroganza degli indagati, infatti, al rifiuto di assecondare l’ennesima imposizione, si vide revocare arbitrariamente la concessione del lotto dell’area Pip dove aveva già costruito e collaudato un capannone.
    Tra gli episodi criminali registrati, non mancano quelli grotteschi, come la vicenda di una famiglia del luogo, proprietaria di un immobile lesionato gravemente dal sisma del 1980, che affidandosi ad un professionista di fiducia, aveva avanzato istanza per il contributo di ricostruzione, istanza rimasta nel limbo della graduatoria per un ventennio ed improvvisamente riemersa ed andata a buon fine grazie all’intervento del Molinaro che, per il tramite di un assessore, aveva fatto consigliare ai proprietari dell’immobile di rivolgersi ad un tecnico “di fiducia” che avrebbe risolto la cosa in tempi brevissimi.
    Da quel giorno, in occasione di ogni consultazione elettorale tra il 2000 ed il 2007, Molinaro, anche per il tramite della Rapuano, non aveva perso occasione per convocare i beneficiari del contributo, ribadendo loro che se lo sarebbero visto revocare se non avessero avuto parte attiva nella campagna elettorale e se non gli avessero portato almeno 100 voti”.
    “Molinaro, con la complicità di Rapuano e di Mangialetto – concludono i Carabinieri – ha gestito il potere con l’arroganza di “un piccolo signore medioevale”, come evidenziato dal Gip (Giudice per le Indagini Preliminari), trattando i suoi amministrati come sudditi da favorire oppure ostacolare in ragione della loro disponibilità ad obbedire o meno ai suoi comandi, piuttosto che come cittadini ai quali riconoscere, secondo legge, diritti e legittimi interessi, causando un danno erariale che, ancora non totalmente quantificato, è di centinaia di migliaia di euro”.

    http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=35597

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  4. Colui che ha pubbligato i grafici del progetto del rifacimento o restauro della fontana, sicuramente, o almeno, voglio sperare, sia il progettista, altrimenti …..non se ne intravede l’utilità. Oltretutto non credo che qualcuno li copierebbe. Non mi pare che l’opera sia poi tanto piaciuta ai Fuglianesari ne quando fu realizzata ne a tutt’oggi . IL voler costruire quei muraglioni all’altezza delle tegole con semiarchi schiacciati ha nascosto il tetto stesso. E quel tipo di tetto non fa parte della nostra cultura del nostro habitat. Quelle travature in cemento servono solo a mantenere il muraglione per il resto sono bruttissimi…… Non è stata una buon ascelta. Ad onor del vero quel progettista non sembra molto ricercato….. o sbaglio…, eppure fu uno dei primi a scaldare una poltrona comoda al comune. Non voglio polemizzare: all’epoca forse sembrò una ottima cosa dare una ripulita alla fonte che per decenni aveva rappresentato un punto di incontro- e finchè parliamo di ripulita va bene ma per il resto quell’obbrobbio è da abbattere riportando alla sua naturale bellezza, considerando il posto e la storia abitativa di Foglianise, quella che una volta era un punto vitale della vita paesana.
    Usare dei materiali innovativi e più sicuri è normale – stravolgere gli ambienti realizzando manufatti che hanno la loro bellezza e il loro fascino in altri luoghi è da incoscienti.
    …comunque…. è una opinione…. senza offese.

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    • Parole sante.
      Tuttavia spero che tua abbia la stessa opinione anche per ciò che è stato fatto a S. Michele, altrimenti non esiterei a classificarti come “colui vive in stato di dipendenza o di soggezione nei confronti di altri”.

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