‘Salviamo il Sannio’, nuovo appuntamento il 24 settembre

da NTR24.

Appuntamento del Comitato “Salviamo il Sannio” per Sabato 24 settembre alle ore 18,00 a Cautano (Benevento) presso il Salone dell’Ente Parco Regionale del Taburno Camposauro per discutere di referendum popolare, ma anche “delle forti motivazioni che spingono a creare una nuova aggregazione territoriale, oggi ancora più sentita dai cittadini visto il grado di considerazione con cui viene trattata la nostra provincia”, si legge nella nota diffusa alla stampa.

“La relazione introduttiva sarà tenuta dall’esperto referendario Luigi Ruscello con la partecipazione alla discussione successiva dei sindaci del comprensorio della Valle Vitulanese che comprende i comuni di Cautano, Campoli Monte Taburno, Tocco Caudio, Foglianise, Vitulano, il presidente dell’Ente Parco Regionale del Taburno Camposauro e i cittadini della Valle Vitulanese, che sentono sulla loro pelle gli effetti una crisi epocale con forti ripercussioni sul piano dei trasporti locali, sulla sanità, sui rifiuti, sulla mancanza d’acqua ma soprattutto sul piano dell’economia per la quale si fa poco o niente. Infatti la recente venuta a Benevento del Presidente Caldoro non si sa quali effetti sortirà per il Sannio né si conoscono gli impegni assunti e con quali tempi. Siamo in attesa delle risposte. Nel contempo il Comitato, in attesa della convocazione da parte della Provincia di Benevento alla quale ha richiesto un incontro ufficiale per spiegare le ragioni della propria azione territoriale, intende chiarire che la proposta di un referendum popolare per l’aggregazione del Sannio al Molise non è rivolta contro qualcuno.
Non siamo contro la Campania, con cui, invece, avremo sempre rapporti di stretta amicizia e collaborazione. La proposta di referendum è diretta a trovare soluzione ai gravi problemi delle zone interne beneventane. Una scelta pratica, concreta, non ideologica e ostile. La Campania ha scelto, definitivamente, uno sviluppo che emargina e distrugge le comunità delle periferie rurali e montane. La motivazione di fondo è che in Campania il Sannio è una comunità destinata a sparire: ecco perchè bisogna reagire. Pacificamente, senza proclami e senza rabbia, con calma e con determinazione”.

“È l’unica possibilità per l’intera provincia – prosegue la nota firmata da Antonio Verga – di evitare la dissoluzione come entità autonoma è il passaggio ad una Regione appenninica che permetterebbe di produrre politiche economiche e sociali adeguate a territori collinari e montani, senza rinunciare alle nostre origini. Anzi, le rafforzeremmo riunendo l’antico “Samnium” al quale potrebbe aderire anche Avellino e altre comunità limitrofe.
L’identità, tuttavia, è determinata da ciò che le comunità fanno, da come costruiscono relazioni con gli altri, reagendo alle difficoltà. Le comunità che si lasciano morire senza reagire sono già morte e l’identità con loro. Il Molisannio è quindi la migliore tra le ipotesi di trasferimento amministrativo perché la più equilibrata: 320mila abitanti il Molise, 288mila la Provincia di Benevento. Questa soluzione inserirebbe la Provincia di Benevento in un contesto più omogeneo, ossia più attento ai problemi delle zone interne e capace di proporre strumenti legislativi e regolamentari più vicini ai veri interessi delle popolazioni”.

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