Matarazzo: «La Taburno deve invalidare gli atti»

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

Riscoppia la grana Maneggio-Campeggio. La decisione di affidare la struttura a Buona Sanità non convince “La Dormiente”. Con una nota, inviata alla Comunità Montana, il presidente Nicola Matarazzo polemizza con l’esecutivo Sarchioto. Matarazzo contesta le ultime scelte fatte, a partire da quella dello scorso settembre per finire all’ultima di poche settimane fa considerata illegittima. Il presidente de “La Dormiente” ripercorre le tappe con un tono molto polemico: “L’Equestrian Club le Camerelle avanzava una proposta di gestione del Maneggio con nota del 7 settembre. Il governo Sarchioto accettava tale proposta fino al termine del 31 dicembre, fissando un canone mensile di 400 euro a decorrere dalla data del 7 settembre, da corrispondersi a mezzo di versamento diretto all’ufficio economato, con oneri di ordinaria manutenzione e vigilanza a carico dell’Associazione, limitatamente alla stalla e al campo di equitazione. La Giunta disponeva la pubblicazione della proposta dell’Equestrian Club e della delibera di affidamento sul sito dell’ente, disponeva, inoltre, che i soggetti interessati potevano presentare nei quindici giorni dalla pubblicazione offerte migliorative. Alla scadenza risultavano pervenute due offerte migliorative e precisamente: una di De Mizio Giovanni da Montesarchio, nella qualità di rappresentante legale de La Buona Sanità, costituita in Ata con l’Equestrian Club, acquisita agli atti il 29 settembre; l’altra dell’Equestre La Dormiente da Vitulano, acquisita agli atti il 30 settembre. Alla luce di quanto emerge dalla delibera del 7 settembre e dalla ulteriore documentazione, verbale del 14 ottobre e determina del 17 ottobre 2011 entrambe a firma del Responsabile dell’Area Tecnica, si stabiliva l’affidamento provvisorio”. Da qui l’accusa di Matarazzo: “Da tali atti sono riscontrabili: negligenze, omissioni e/o abusi durante tutto l’iter procedurale che ha portato all’affidamento provvisorio della struttura”. L’affonda pesante: “Nella procedura di affidamento non sono state rispettate le regole dell’imparzialità, della trasparenza, della economicità nonché i principi che regolano i contratti pubblici. Non è stata offerta a tutti i partecipanti la stessa possibilità di poter partecipare alla pari”. Matarazzo chiede di annullare tutti gli atti degli ultimi mesi. “La delibera del 7 settembre ha ad oggetto il solo affidamento temporaneo della struttura maneggio. Nella predetta deliba, né in altri atti amministrativi precedenti e presupposti, nella si dice circa la gestione e/o l’affidamento della struttura Camping. Quindi come è stato possibile che il responsabile dell’Area Tecnica abbia potuto aggiudicare provvisoriamente oltre alla struttura Maneggio anche il Camping in assenza di bando o di invito dell’ente relativo alla gestione della struttura Campeggio? La struttura Maneggio-Campeggio è stata affidata temporaneamente all’Ata in attesa di definire l’iter procedurale, o sulla base di documenti già in possesso dell’amministrazione e dunque con iter già concluso? Quali documenti così probanti e meritevoli sono stati forniti dall’Ata per completare la pratica anche in relazione alla gestione del Camping?”

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