Prof contestato da genitori e sindaco. Si aspettano gli ispettori del ministero

di Domenico Zampelli

per Il Mattino.

Liceo Scientifico di Foglianise, è tregua armata in attesa dell’intervento del ministro Profumo. Che arriverà, ormai è certo. Tutti ormai lo richiedono: i genitori degli alunni, il docente di matematica Antonio Scarinzi – al centro di infuocate polemiche ed accusato di incompatibilità ambientale – il sindaco Giovanni Mastrocinque e da ieri anche la Gilda degli Insegnanti di Benevento, che scende in campo nella vicenda con una dichiarazione di Raffaele Salomone Megna, tesoriere nazionale e membro del direttivo provinciale.
«È una storia bruttissima – commenta Megna – che ha gravemente attentato alla dignità del professore Scarinzi, e che utilizzeremo per accendere su scala nazionale i riflettori sull’attuale condizione nella quale versano gli insegnanti. Scarinzi è una persona seria, da me conosciuta e stimata, che non ha mai avuto durante la sua lunga carriera problemi di questo tipo. I toni assunti in questa vicenda mi sembrano oltremodo eccessivi, ed il sindaco, che si preoccupa della possibile chiusura del Liceo, dovrebbe considerare la crisi di natalità che influisce sulla formazione delle classi, così come le propensioni dei neo diplomati alla scuola media che possono legittimamente decidere per altri ordini di studi. La mia impressione personale – continua Megna – è che comunque esistono problemi anche di altro tipo, dei quali l’unica vittima sacrificale rischia di essere proprio Antonio Scarinzi».
C’è grande attesa, quindi, per quelle che saranno le determinazioni ministeriali, e l’auspicio condiviso da tutti è che comunque si faccia presto: anche se il clima è relativamente tranquillo la tensione è palpabile e potrebbe bastare un piccolo innesco per provocare nuove deflagrazioni. Come quelle che hanno condotto al documento dei genitori, durissimo nei confronti di Scarinzi, e comunque rimasto senza riscontro ufficiale da parte della dirigenza scolastica: «I genitori degli studenti – si legge in una nota inviata ai vertici dell’istruzione regionali e provinciali – sono esasperati dall’assenza totale di interesse manifestato, fino ad ora, da codeste istituzioni, rispetto alla problematica evidenziata e chiedono, pertanto, una risposta ufficiale agli atti posti in essere».
Ed intanto si affaccia anche un’altra ipotesi, dopo quella tramontata di verticalizzazione con l’Istituto Comprensivo: quella di scorporare la sede di Foglianise dal Liceo Virgilio di San Giorgio del Sannio, per accorparla invece al Galilei di Benevento – la cui dirigente, Grazia Pedicini, è proprio di Foglianise – onde garantire, grazie alla maggiore vicinanza, un migliore collegamento non solo dal punto di vista didattico ma anche e soprattutto nella gestione delle risorse.

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3 thoughts on “Prof contestato da genitori e sindaco. Si aspettano gli ispettori del ministero

  1. Il nostro caro sindaco ha appena scoperto che c’è un liceo scientifico nel suo paese!
    Incredibile, in tutti questi anni non se ne era accorto?
    Evidentemente era troppo impegnato a chiudere “scale” al bar!
    Eppure i giovani e la cultura sono sempre stati in cima ai suoi pensieri , basta vedere come ha ridotto la Pro-Loco e le pochissime ed inefficienti strutture sportive.
    Come mai, in tanti anni di amministrazione, non si è impegnato a dare una sede fissa al liceo, anziché costruire un assurdo museo della paglia?
    E adesso vorrebbe farci credere che, per colpa di un professore, il liceo rischia di chiudere?
    Ridicolo…
    Giusto Mimmo Zampelli ci poteva credere!

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  2. Redazione del Vaglio- Pubblicato il 17 marzo 2012

    Docente sotto accusa, la Gilda: la politica stia fuori dalle aule

    La Gilda ha reagito dopo la notizia dell’accusa di incompatibilità ambientale del docente di matematica, Antonio Scarinzi, e della riduzione delle iscrizioni al Liceo Virgilio di Foglianise dove insegna. Ciò ha portato il sindaco Giovanni Mastrocinque a richiedere una visita ispettiva da parte del Ministro Profumo

    “Il fatto che un sindaco pensi di poter intervenire in una questione che è solo ed esclusivamente didattica – ha scritto oggi Colomba Donnarumma, coordinatrice provinciale della Gilda Insegnanti – senza averne la facoltà e la competenza, è in palese contrasto con la Costituzione Italiana e con il Codice Civile, per il quale l’attività intellettuale è una obbligazione di mezzi e non di risultato.

    Nell’esprimere la nostra solidarietà al collega così duramente provato e a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono, nonostante le pressioni ambientali, a fare acquisire alle giovani generazioni quella cittadinanza attiva, affinchè non siano degli imbelli consumatori, noi diciamo a gran voce: la politica resti fuori dalle aule!”.

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