Sabato 03 novembre inaugurazione della mostra “STEFANO BOLCATO THE PARTY IS OVER”

di GiaMaArt studio

Sabato 3 novembre alle ore 18.30, la GiaMaArt  studio inaugura e si trasferisce al piano terra della sua già nota sede di  Via Iadonisi 14 a Vitulano, presentando la mostra “The party is over”,  personale dell’artista Stefano Bolcato, tra gli artisti vincitori  della prima edizione del Premio ORA.

La scelta di Gianfranco  Matarazzo di espandere la sua galleria d’Arte proprio nei locali occupati un  tempo dall’officina di un fabbro, Vittorio, è stata dettata da due  motivazioni fondamentali: la prima, importantissima, è il desiderio di  riaprire lo spazio fisico in cui operava Vittorio, che di Gianfranco era  l’amatissimo padre: permettere ai colori delle tele e delle istallazioni  di inondare quel posto, facendolo rivivere, va al di là di ogni esigenza di  spazio. Il secondo motivo è legato alla continuità: dal momento che in senso  figurato la “fucina” è il luogo dove si generano nuove idee, il  luogo in cui nascono e si formano nuovi talenti, il passaggio “da  officina a officina” è lineare e non comporta trasformazioni radicali,  ma solo adattamento, da arte ad arte.

Il progetto presenterà una serie di  lavori realizzati negli ultimi mesi dall’artista in un progetto preparato  appositamente per la galleria e per i suoi nuovi spazi.

Stefano Bolcato segue una  riconoscibile e coerente ricerca pop che porta avanti già da diversi anni.  Tutte le sue opere sono, infatti, ambientante in un suo personale universo  parallelo popolato dai piccoli personaggi e dai mattoncini assemblabili della  LEGO. In questa dimensione recuperata dai tempi dell’infanzia e dotata di una  forte connotazione simbolica, l’artista crea scene tanto ironiche quanto  drammatiche. La vita vera in tutte le sue sfaccettature viene demistificata e  resa caricaturale nel momento in cui è ricostruita da un gioco per bambini,  permettendoci di guardare l’umana commedia dall’alto e di ripensare e  soppesare ogni situazione. Possiamo in questo modo individuare quella  dinamica ludica e persino comica dietro ogni cosa ci capita,  sdrammatizzandola nella chiave pop e consumistica dei giorni d’oggi. Ma  questo non senza una vena critica e melanconica che fanno da nucleo centrale  non solo al percorso dei lavori in mostra, ma anche all’intera ricerca di  Bolcato. Tra le sfumature del titolo scelto per la mostra troviamo un senso  di nostalgia indefinita e di arrendevolezza davanti a un’inesorabile senso di  chiusura e sconfitta.

Come spiega nel catalogo il curatore  della mostra, Carolina Lio: “a essere finito è forse il mondo  dell’infanzia, ma ancora più in generale il tempo delle illusioni. Nel  momento in cui ci rendiamo conto di essere effettivamente descrivibili da  teatrini di giocattoli, ecco sorgere delle ovvie domande sull’omologazione  contemporanea, sul senso delle nostre azioni e su quanto di reale vi sia  nell’apparente libertà individuale conquistata dall’uomo contemporaneo”.  Affrontando temi sociali, dai fatti di cronaca ai più discussi temi politici,  Stefano Bolcato lì dove ironizza riesce nello stesso tempo anche a  sottolineare la patina di finzione che avvolge i nostri gesti quotidiani e le  forzature destinate a scoppiare in situazioni grottesche da cui ci difendiamo  esercitando una sorta di continuo inumano distacco da quello che ci circonda.

La mostra sarà  visitabile fino al 26 gennaio 2013 dal martedì al sabato dalle ore 16.00 e  alle 20.00 e per appuntamento. Gli orari possono variare, si consiglia di  verificare sempre via telefono. Catalogo bilingue con testo del curatore disponibile  in galleria, edizioni GiaMaArt studio.

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