Nove arresti nell’operazione “Baffo d’oro”. In manette anche Giuseppe Ciotta.

da “la nostravoce.it”

BENEVENTO – I carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale e della Compagnia di Montesarchio, a conclusione di una complessa attività investigativa iniziata dalla Squadra Mobile della Questura di Campobasso, nell’ambito dell’operazione denominata “Baffo d’oro”, hanno eseguito 7 provvedimenti applicativi di custodia cautelare in carcere, emessi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, nei confronti di altrettanti indagati: imprenditori e/o amministratori di società, operative nel settore edile e stradale, residenti nella provincia di Benevento.

I reati contestati sono: associazione per delinquere stabilmente dedita e finalizzata alla ciclica turbativa di un gran numero di gare d’appalto nel settore edilizio e urbanistico, bandite nel territorio campano e molisano, dal 2002 a oggi. Contestualmente, la Squadra Mobile di Campobasso ha eseguito quattro analoghi provvedimenti, nei confronti di altrettante persone sottoposte a indagini coinvolte nello stesso procedimento penale.

Nell’ ambito di questa stessa inchiesta, i carabinieri hanno eseguito anche due fermi di indiziato di delitto, ex art.384 c.p.p, emessi dalla Procura della Repubblica sempre di Benevento, nei confronti di altri due indagati, ritenuti responsabili della violazione di cui all’art 12, legge 306/92.

I provvedimenti restrittivi sono il frutto di una lunga e complessa attività d’indagine scaturita a seguito di accertamenti sui gestori di una cava al confine tra il territorio molisano (nel Comune di Riccia) e quello sannita, ove si era ipotizzato di trasferire rifiuti solidi urbani provenienti anche da altre province.

Questi i destinatari dei provvedimenti:

Custodia cautelare in carcere per:

1. Giuseppe Ciotta di anni 59, imprenditore;

2. Carlo Ciotta, di anni 28, figlio di Giuseppe, imprenditore;

3. Cosimo Ciotta, di anni 30, figlio di Giuseppe;

4. Carmelina Politano, di anni 33, impiegata;

5. Marco Cascella , di anni 58;

6. Ubaldo Boschiglio, di anni 61;

Arresti domiciliari per:

1. Monica Lopez, di anni 43;

2. Giuseppe Lopez, di anni 42;

3. Claudio Lopez, di anni di anni 72;

4. Anna Procaccini, di anni 51, ex moglie di Giuseppe Ciotta;

5. Adolfo Basile, di anni 44;

Fermo di indiziato di delitto:

A. S. , di anni 39

M. L. di anni 41

Le imprese coinvolte sono: – Costruzioni Michelangelo s.r.l. – Michelangelo Costruzioni s.r.l. – Vomero Immobiliare – Ciotta Costruzioni s.r.l. – – Sweet House s.r.l. – – Appalti e Costruzioni Civili civili s.r.l. – – GI.COP. Costruzioni s.r.l. – – Procaccini Impianti s.r.L- – Ditta Procaccini Anna.

Il capo indiscusso del sodalizio è Giuseppe Ciotta, 5genne, pluripregiudicato, noto come “baffo di ferro”, nativo di Campoli del Monte Taburno ma residente nella contrada Olivola di Benevento.

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