Forza Nuova Valle Vitulanese: indispensabile per il territorio sostenere fl Made in Italy

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

Dopo la presa di posizione delle amministrazioni comunali di Campoli del Monte Taburno e Tocco Gaudio e dopo l’adesione della giunta esecutiva della Comunità Montana del Taburno arriva una nota di Forza Nuova Valle Vitulanese che sposa pienamente la presa di posizione i difesa del Made in Italy. Il locale presidio nazionalpopolare era già intervenuto in merito già quando il governo della Taburno aveva sposato la posizione di Coldiretti, oggi Andrea Caporaso, responsabile provinciale forzano vista, ritorna sull’argomento dopo l’intervento del sindaco tocchese Antimo Papa, che il nostro giornale ha pubblicato lunedì. “E’ dovero-
so sostenere questa battaglia in difesa del territorio e dei nostri prodotti -spiega Caporaso-. Nell’ambito della nuova mobilitazione in difesa dell’autentico Made in Italy agroalimentare, è giusto che le amministrazioni locali e gli enti associativi incontrino il Prefetto per studiare una soluzione comune”. Caporaso spiega le ragioni di questa nuova iniziativa nazionale e territoriale, rivolta in particolare a contrastare “l’i-talian sounding”, ovvero quei prodotti con nomi che “suonano come italiani”, ma che italiani non sono affatto e che invece costano all’economia del nostro Paese ben 60 miliardi di euro all’anno. “Una ‘pratica’ questa – ha spiegato il referente sannita di Forza Nuova- che finisce per danneggiare le vere imprese agricole di casa nostra, ma che disorienta ed ‘inganna’ anche i consumatori, i quali non possono consapevolmente acquistare produzioni agroalimentari realmente tricolori”. Emblema di questa situazione, come da Coldiretti denunciato, anche una società controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico – Simest -che continua a finanziare imprese italiane per produrre e commercializzare all’estero prodotti che di italiano hanno solo il nome: prodotti che nascono all’estero, con materia prima e manodopera estere”. Per Forza Nuova le parole di Antimo Papa e le posizioni di Coldiretti sono assolutamente da sostenere. Chiude Caporaso: “Ora deve seguire l’opera intrapresa verso le varie amministrazioni ed enti pubblici, cui è stata segnalata la proposta di inserire all’ordine del giorno la discussione e l’appoggio dell’azione Coldiretti in difesa del vero Made in Italy agroalimentare, inviando una proposta di delibera per sostenere l’azione stessa”.

Prefettura: Per la ‘Giornata della Memoria’, la consegna delle medaglie d’onore

da Il Quaderno.

Il 27 gennaio alle 16.30 il Prefetto, insieme ai sindaci di Benevento, Foglianise, Baselice, Torrecuso, S. Salvatore Telesino, San Giorgio del Sannio e Castelvenere, luoghi di residenza degli insigniti, consegnerà le medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica a Gianvito Fedele ed ai familiari degli scomparsi Giovanni Caso, Leonardo Cece, Nunzio De Girolamo, Antonio Orefice, Luigi Silvestri e Luigi Vetrone. La cerimonia è stata organizzata in occasione della ‘Giornata della Memoria’ che ricorda lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. La manifestazione avrà inizio con la rappresentazione “Auschwitz – Birkenau: la lacerazione e la speranza” a cura degli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore Galilei-Vetrone e Rampone, cui seguirà l’intervento di Valeria Taddeo, direttore dell’archivio di Stato di Benevento, che illustrerà le tracce documentali relative all’applicazione delle leggi razziali in questa provincia. Dopo la consegna delle medaglie Antonio Parente, leggerà “L’uomo che incontrò tre volte la guerra” testimonianza dell’esperienza di vita del nonno Antonio Orefice, insignito nell’occasione.

“Incompatibilità ambientale” per il professore di matematica

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.


“Nell’era dei professori”, come ha osato definirla Minzolini, a Foglianise gli studenti del Liceo Scientifico alzano la protesta. E lo fanno in nome di un’istruzione di qualità. Non ce l’hanno con Monti e il suo governo tecnico, ma con un docente di matematica e fisica della locale istituzione scolastica per “incompatibilità ambientale”, come definito dal movimento di protesta. Quest’ultimo, secondo quanto dichiarato, non intende colpire umanamente il docente, ma tutelare i giovani discenti.
Il vaso di Pandora, che in tanti hanno tentato di aprire da diverso tempo, si è scoperchiato per il timore degli alunni dell’intero cicolo A, dal biennio al triennio, di “non ricevere un’adeguata preparazione dal docente nelle discipline di cui è titolare di cattedra”. Queste “accuse” sono emerse nel corso di consigli di classe e assemblee di istituto, non ultima quella del 24 gennaio, nella cui relazione finale gli studenti hanno fatto richiesta di un tavolo di confronto con genitori, docenti ed il dirigente scolastico Vincenzo Pasquino.
La questione intanto è approdata anche ai settori istruzione provinciali e regionali. Una delegazione di genitori ha fatto un salto finanche all’ufficio di Angelo Marcucci, direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, per sottoporgli la questione riportata anche in un documento, anch’esso consegnato, sottoscritto da 51 genitori con l’invito a verificare l’entità del disagio. “E’ una battaglia che intendiamo combattere con tutte le nostre forze per il diritto ad avere un’istruzione di qualità”. E’ l’accorato appello dei giovani in rivolta che, come ogni mattina, anche oggi si sono recati a scuola, non per le regolari attività didattiche ma per proseguire uno sciopero che dura ormai da diverse ore, lottando in nome dell’istruzione, quella con la I maiuscola.
Chissà se la locuzione latina “gutta cavat lapidem” (la goccia perfora la pietra, ndr) risulti essere valida ancora oggi!
Che sia chimera o no, i giovani studenti hanno tutta la tempra e la volontà di continuare a cavalcare la protesta. E sicuramente andranno fino in fondo alla questione. Ma la questione deve passare anche per le posizioni del Prof. La nostra testata è pronta a registrarle.

La questione del Maneggio-Campeggio potrebbe finire sul tavolo del Prefetto

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

Dopo le dichiarazioni di ieri rilasciate in esclusiva dal presidente dell’Associazione Equestre “La Dormiente”, Nicola Matarazzo, in, merito alla questione del Maneggio-Campeggio del Taburno-Camposauro si alza nuovamente il tasso dello scontro tra la pubblica opinione e la Comunità Montana. La nuova grana innescata da Matarazzo potrebbe coinvolgere anche la Prefettura di Benevento che potrebbe intervenire sollecitata dalla stessa realtà associativa di Vitulano. Nicola Matarazzo ha chiesto con una nota, inviata alla giunta Sarchioto e al Segretario Generale della Taburno, Gennaro Pezone, l’invalida di tutti gli atti che hanno portato all’affidamento della struttura alla Buona Sanità.
Per il presidente de La Dormiente: “La delibera del 7 settembre ha ad oggetto il solo affidamento temporaneo della struttura maneggio. Nella predetta deliba, né in altri atti amministrativi precedenti e presupposti, nella si dice circa la gestione e/o l’affidamento della struttura Camping. Quindi come è stato possibile che il responsabile dell’Area Tecnica abbia potuto aggiudicare provvisoriamente oltre alla struttura Maneggio anche il Camping in assenza di bando o di invito dell’ente relativo alla gestione della struttura Campeggio? La struttura Maneggio-Campeggio è stata affidata temporaneamente all’Ala in attesa di definire l’iter procedurale, o sulla base di documenti già in possesso dell’amministrazione e dunque con iter già concluso?.Quali documenti così probanti e meritevoli sono stati forniti dall’Ala per completare la pratica anche in relazione alla gestione del Camping?”. Ora si attende una replica dallo stesso governo Sarchioto, anche perché le domande espressa da Matarazzo non devono restare interrogativi inevasi se si vuole far chiarezza sulla questione. Matarazzo ha avuto modo di giudicare la procedura di affidamento “…non rispettosa delle regole dell’imparzialità, della trasparenza, della economicità nonché dei principi che regolano i contratti pubblici. Non è stata offerta a tutti i partecipanti la stessa possibilità di poter partecipare alla pari”. Riportiamo l’intervento di Matarazzo per maggiore chiarezza: “L’Equestrian Club le Camerelle avanzava una proposta di gestione del Maneggio con nota del 7 settembre.
Il governo Sarchioto accettava tale proposta fino al termine del 31 dicembre, fissando un canone mensile di 400 euro a decorrere dalla data del 7 settembre, da corrispondersi a mezzo di versamento diretto all’ufficio economato, con oneri di ordinaria manutenzione e vigilanza a carico dell’Associazione, limitatamente alla stalla e al campo di equitazione. La Giunta disponeva la pubblicazione della proposta dell’Equestrian Club e della delibera di affidamento sul sito dell’ente, disponeva, inoltre, che i soggetti interessati potevano presentare nei quindici giorni dalla pubblicazione offerte migliorative. Alla scadenza risultavano pervenute due offerte migliorative e precisamente: una di De Mìzio Giovanni da Montesarctìio, nella qualità di rappresentante legale de La Buona Sanità, costituita in Ata con l’Équestrian Club, acquisita agli atti il 29 settembre; l’altra dell’Equestre La Dormiente da Vitulano, acquisita agli atti il 30 settembre. Alla luce di quanto emerge dalla delibera del 7 settembre e dalla ulteriore documentazione, verbale del 14 ottobre e determina del 17 ottobre 2011 entrambe a firma del Responsabile dell’Area Tecnica, si stabiliva l’affidamento provvisorio”. Da qui l’accusa di Matarazzo: “Da tali atti sono riscontrabili: negligenze, omissioni e/o abusi durante tutto l’iter procedurale che ha portato all’affidamento provvisorio della struttura”.

Matarazzo: «La Taburno deve invalidare gli atti»

di Antonio Caporaso

per Il Sannio Quotidiano.

Riscoppia la grana Maneggio-Campeggio. La decisione di affidare la struttura a Buona Sanità non convince “La Dormiente”. Con una nota, inviata alla Comunità Montana, il presidente Nicola Matarazzo polemizza con l’esecutivo Sarchioto. Matarazzo contesta le ultime scelte fatte, a partire da quella dello scorso settembre per finire all’ultima di poche settimane fa considerata illegittima. Il presidente de “La Dormiente” ripercorre le tappe con un tono molto polemico: “L’Equestrian Club le Camerelle avanzava una proposta di gestione del Maneggio con nota del 7 settembre. Il governo Sarchioto accettava tale proposta fino al termine del 31 dicembre, fissando un canone mensile di 400 euro a decorrere dalla data del 7 settembre, da corrispondersi a mezzo di versamento diretto all’ufficio economato, con oneri di ordinaria manutenzione e vigilanza a carico dell’Associazione, limitatamente alla stalla e al campo di equitazione. La Giunta disponeva la pubblicazione della proposta dell’Equestrian Club e della delibera di affidamento sul sito dell’ente, disponeva, inoltre, che i soggetti interessati potevano presentare nei quindici giorni dalla pubblicazione offerte migliorative. Alla scadenza risultavano pervenute due offerte migliorative e precisamente: una di De Mizio Giovanni da Montesarchio, nella qualità di rappresentante legale de La Buona Sanità, costituita in Ata con l’Equestrian Club, acquisita agli atti il 29 settembre; l’altra dell’Equestre La Dormiente da Vitulano, acquisita agli atti il 30 settembre. Alla luce di quanto emerge dalla delibera del 7 settembre e dalla ulteriore documentazione, verbale del 14 ottobre e determina del 17 ottobre 2011 entrambe a firma del Responsabile dell’Area Tecnica, si stabiliva l’affidamento provvisorio”. Da qui l’accusa di Matarazzo: “Da tali atti sono riscontrabili: negligenze, omissioni e/o abusi durante tutto l’iter procedurale che ha portato all’affidamento provvisorio della struttura”. L’affonda pesante: “Nella procedura di affidamento non sono state rispettate le regole dell’imparzialità, della trasparenza, della economicità nonché i principi che regolano i contratti pubblici. Non è stata offerta a tutti i partecipanti la stessa possibilità di poter partecipare alla pari”. Matarazzo chiede di annullare tutti gli atti degli ultimi mesi. “La delibera del 7 settembre ha ad oggetto il solo affidamento temporaneo della struttura maneggio. Nella predetta deliba, né in altri atti amministrativi precedenti e presupposti, nella si dice circa la gestione e/o l’affidamento della struttura Camping. Quindi come è stato possibile che il responsabile dell’Area Tecnica abbia potuto aggiudicare provvisoriamente oltre alla struttura Maneggio anche il Camping in assenza di bando o di invito dell’ente relativo alla gestione della struttura Campeggio? La struttura Maneggio-Campeggio è stata affidata temporaneamente all’Ata in attesa di definire l’iter procedurale, o sulla base di documenti già in possesso dell’amministrazione e dunque con iter già concluso? Quali documenti così probanti e meritevoli sono stati forniti dall’Ata per completare la pratica anche in relazione alla gestione del Camping?”

Tra tagli e contenimento della spesa per la Festa del Grano un ottimo contributo: 20 mila euro

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

Pochi fondi ma tanta soddisfazione. Volendo sintetizzare in poche battute lo spirito di Giovanni Mastrocinque di fronte alla delibera di Giunta Regionale n. 852 del 30 dicembre 2011 non si può far altro che ricorrere al proverbio latino del fare di necessità virtù. Ebbene sì, nonostante l’atto deliberativo preveda lo stanziamento di ben 20.000,00 a favore della Festa del Grano 2011, nello storico sindaco di Foglianise c’è tutta la soddisfazione di essere entrato nella triade “eletta” del beneventano (con l’Ept Benevento e Telese Terme, ndr) al fianco di centri turistici d’eccellenza come Ischia con la sua “Festa a mare agli scogli di S. Anna”; Capri e il “Premio Faraglioni 2011” e “Dal Barocco al Jazz 2011” o Positano e il suo “International Film Fest”. In quel caso si parla di altra quotazione con importi di 100 mila euro. Tra tagli e contenimento della spesa, il contributo regionale piove sull’esecutivo foglianesaro come manna dal cielo per alleviare le spese di un evento, che ricevuto dal 2005 il tagliando di “Grande Evento” internazionale, negli anni ha raggiunto un alto livello di qualità. “Ringrazio il governatore Stefano Caldoro e tutto l’equipe ragionale – ha commentato il primo cittadino – per aver preso in considerazione e concesso un contributo alla tradizionale Festa del Grano di Foglianise in attuazione della legge regionale 24/84. Un evento che nasce dalla perfetta fusione tra fede e folklore e negli ultimi anni, di pari passo con la visibilità ottenuta, ha esportato la cultura del Sannio-Beneventano e della regione Campania nel mondo. Penso ad esempio alla statua donata al Santo Padre Giovanni Paolo II in Vaticano, al Columbus Day di New York e alle tante opere rese in omaggio qua e là nei vari angoli del pianeta”. Non è una novità, per chi conosce Mastrocinque, assistere agli abili voli pindarici, da una cosa all’altra, di cui è abile tessitore. Infatti, subito ci interrompe per ricordare che la regione protagonista dell’edizione 2012 della kermesse sarà la Campania. Di buon auspicio dunque per una promozione dei tesori, grazie al brillante oro della paglia, che serba la regione con il maggior numero di beni patrimonio dell’umanità, definita “Felix” dallo storico romano Floro. “Rivolgo pertanto l’invito – prosegue la fascia tricolore – a politici, amministratori e cittadini campani a venire a Foglianise il giorno 16 agosto per ammirare le caratteristiche riproduzioni in scala che abbracceranno tutte le province della nostra regione”. “Quest’ultima – conclude – balza molto spesso sulla stampa internazionale per delinquenza, spazzatura e mala sanità. È invece, nonostante le sue contraddizioni, una terra da amare, apprezzare e scoprire. Culla di arte, tradizioni e cultura”.

Liceo Scientifico: la protesta prende forza sulla rete

La protesta di stamattina degli studenti del Liceo Scientifico di Foglianise, che chiedono un docente di matematica e fisica con le qualità necessarie a ricoprire tale ruolo, ha avuto un’enorme eco sulla rete. Numerosi sono i commenti sui social network. Ai più pessimisti che affermano che “il liceo ormai è dimenticato e nessuno, a parte gli studenti, si impegna per salvare il salvabile”, controbattono coloro che, con spirito di iniziativa, ritengono che “il liceo è una risorsa per la valle ed in quanto tale va tutelata”. Una studentessa rimarca che “è un diritto avere una preparazione adeguata per poter affrontare il futuro”. A sostegno dei ragazzi in protesta, ci sono ex alunni che invitano gli attuali studenti ad “urlare e ribellarsi” in quanto “hanno il diritto e meritano una sana formazione”.
Lo sciopero al Liceo Scientifico di Foglianise fa comprendere come, anche nella Valle Vitulanese, troppo spesso dimenticata dalla politica, i ragazzi sono consci di essere loro stessi artefici della propria fortuna e si ribellano in difesa dei loro diritti.
In un’analisi a più ampio raggio sul problema scuola, la protesta foglianesara fa riflettere su quelli che sono i criteri di scelta e formazione degli insegnanti. Oggi, nella scuola italiana, troppi sono i docenti con una preparazione non all’altezza, che, grazie a strade secondarie di vario tipo, si sono ritrovati a ricoprire un ruolo di fondamentale importanza per l’intero paese, ossia la formazione dei futuri cittadini.

Forte protesta al Liceo Scientifico di Foglianise. Gli studenti chiedono un’istruzione di qualità

Mentre lo sciopero dei tir paralizza l’Italia, il vento della protesta soffia anche a Foglianise. In questo caso il malcontento non è dovuto al rincaro del gasolio, dei ticket dell’autostrada o dell’Irpef, ma al venir meno del diritto ad un’istruzione e formazione di qualità.
A protestare, infatti, sono gli studenti del Liceo Scientifico di Foglianise, che chiedono dei provvedimenti contro un loro docente di matematica e fisica, ritenuto non qualificato a ricoprire tale ruolo. Questa non è la prima volta che i liceali alzano la voce per tale motivo. In passato le loro lamentele sono state appoggiate anche dai genitori, essendo evidenti ed obiettive le lacune che i ragazzi mostravano in queste due materie, matematica e fisica, fondamentali per un Liceo Scientifico. A nulla sono servite, però, le lettere indirizzate al Preside, alla Provincia ed al Provveditorato agli studi.
Questa mattina allora gli studenti, stanchi di non essere ascoltati dalle autorità competenti, hanno deciso di usare il pugno duro e, dopo essersi riuniti in assemblea straordinaria, hanno deliberato di occupare la scuola, durante l’orario di lezione, fino a quando non sia data giusta visibilità alla loro protesta. L’azione ha subito dato dei frutti; indiscrezioni dicono, infatti, che domani, all’assemblea degli studenti, saranno presenti il Sindaco di Foglianise, Giovanni Mastrocinque, ed alcuni giornalisti di testate locali.

Il Pd ed i dubbi sulla gestione del servizio idrico a Foglianise

da NTR24.

Forse non tutti i cittadini di Foglianise sono a conoscenza che dall’1 gennaio la gestione del servizio idrico integrato è passata di fatto al consorzio Cabib che tramite una convenzione col comune si è impegnato a fornire tale servizio comprendente anche la gestione degli impianti a fronte di tariffe che in sede di prima applicazione resteranno invariate rispetto a quelle vigenti al 31 dicembre. Tariffe per noi già molto alte rispetto a quanto pagato in altri comuni vicini e che comunque sono destinate ad aumentare, in particolare per coloro che pur collegati alla rete fognaria non usufruiscono del servizio di depurazione”: è quanto scrive in una nota il locale circolod el Partito Democratico.
“Il metodo di affidamento del servizio al Cabib in assenza di vera e propria gara e in regime di monopolio adottato da questa amministrazione è di dubbia legittimità. La convenzione stipulata è molto vantaggiosa per il consorzio al quale non è stato neanche richiesto un piano d’investimenti, legato all’efficienza degli impianti esistenti – al fine di eliminare in parte le enormi perdite dell’acquedotto – ed alla realizzazione di nuovi impianti specifici occorrenti ed indispensabili a riportare entro limiti di durezza accettabile l’acqua da immettere nella rete. Eccessiva durezza che favorisce la formazione di calcare generatore di guasti agli elettrodomestici ed impianti le cui riparazioni comportano un ulteriore aggravio economico per le famiglie. Certamente tale convenzione non soddisfa quei criteri di efficienza, efficacia ed economicità, previsti dalla normativa vigente (legge Galli). Vogliamo far presente ai cittadini che tra tutti i paesi della valle che usufruiscono dello stesso servizio siamo gli unici a cui non sono state fissate. Noi siamo convinti che questa Amministrazione non stia facendo gli interessi generali, ma solo e soltanto interessi di parte”.
“Le premesse ci sono tutte! – prosegue la nota – Basta soffermarsi e leggere contestualmente l’Art.17 della Convenzione: ‘Il Cabib ed il Comune di Foglianise si impegnano, in virtù ed a seguito della sottoscrizione della presente convenzione, al rispetto ed alla tutela delle professionalità tecniche ed amministrative impiegate direttamente dal Comune e necessarie al corretto funzionamento del servizio idrico integrato nella sua interezza’ e la Determina n. 271 del 27/12/2011 da parte del settore Tecnico che richiede n.3 ‘addetti al servizio idrico integrato’, categoria A, alla Società Gi. Group spa filiale di Benevento per immaginare che tali addetti, ne siamo certi, tra qualche giorno entreranno nell’organico del Consorzio a cui è stato affidato il servizio.
Tutto questo in spregio ai più elementari e sacrosanti principi di equità e trasparenza. Il tema lavoro ed il problema disoccupazione sono questioni molto serie da affrontare in modo organico con criteri di selezione veri , evitando inutili artifizi elusivi posti in essere dall’Amministrazione in modo sistematico favorendo l’appartenenza politica e non già il merito e la competenza”.

Volantino originale PD

Presentato il libro sulla cappella di Montevergine in contrada Viglione

di Gabriele Pastore

per Il Sannio Quotidiano.

“I nostri antenati hanno voluto concentrare in queste comunità le devozioni più forti che si trovavano in luoghi più o meno lontani. Quello che hanno visto altrove lo hanno voluto per questa terra”. Padre Davide Panella, storico e filosofo sannita, in poche battute ha così voluto condensare secoli di popolare devozione mariana nel corso della serata – convegno organizzata dalla Pro Loco “Ugo Pedicini” di Foglianise sul tema “I titoli della Madonna”. L’organizzazione di questo spazio culturale, che ha visto la luce nell’ambito del palinsesto festivo, è motivata dalla volontà di promuovere un messaggio di fede, misto ad una fedele narrazione storica, lanciato da Giuseppe Iannuzzi jr con la pubblicazione del volume “Il sogno di un soldato contadino. Storia della cappella di Montevergine in contrada Giovanni Viglione di Foglianise”. L’autore, nipote del fondatore del luogo di culto ha così spiegato le motivazioni che lo hanno indotto a generare la pubblicazione: “Dopo novantacinque anni dalle prime visioni notturne avute da mio nonno Giuseppe nelle trincee del Carso, la vera storia della cappella stava per essere assorbita dalla leggenda”. Da qui, prosegue “è maturata l’idea di dare alle stampe il racconto che l’autore della cappella amava narrare ai suoi contemporanei e che a metà degli anni sessanta dettò a me, suo omonimo nipote, perché un giorno trovassi il modo per farlo conoscere alle nuove generazioni che troppo spesso vivono la condizione di non avere memoria del passato”. Un’investitura che Iannuzzi ha ricevuto dall’avo e che ha voluto trasmettere in eredità non solo a figli e nipoti ma a quanti sentono vicino quel luogo di culto divenuto patrimonio storico, culturale, monumentale della comunità di Foglianise. Al racconto, per snellire le vicende storiche e contestualizzare gli accadimenti, dopo aver lasciato immutata la sostanza, sono stati affiancati fatti, aneddoti, esperienze vissute che presentano al lettore uno spaccato di vita contadina che fa della cappella “una ragione di identità e di appartenenza per tutti gli abitanti della Valle”. Dagli anni dell’edificazione, la cappella della Madonna di Montevergine divenne meta di pellegrinaggio per quanti non potevano recarsi al Partenio “ed oggi – commenta l’autore – potrebbe costituire la tappa finale di un viaggio mariano all’interno della Valle Vitulanese”. Per questo il libro è quasi una bussola della fede rivolta ad uomini e donne del nostro tempo in cerca di un momento di intima spiritualità o ai turisti vogliosi di godere la vista dei paesaggi locali. Il testo infatti fa da pungolo alle istituzioni, alla Pro Loco, ai gruppi di giovani ricercatori per segnalare la Valle Vitulanese come luogo propulsore del turismo religioso suggerendo in appendice tre diversi itinerari mariani che “aspettano di essere migliorati o modificati allo scopo di corrispondere in modo più puntuale alle esigenze di eventuali turisti”. Edita dalla casa editrice “Natan” con il patrocinio della Pro Loco “Ugo Pedicini” e del Comitato Festa della Madonna di Montevergine, l’opera tiene in serbo “tanta storia di portata generale – ha chiosato fr. Panella – basti pensare agli abbondanti riferimenti alle realtà delle nostre zone per gran parte del Novecento”. Come dunque potrebbe essere inquadrato questo libretto? chiediamo al noto docente. “Semplicemente così: in questo libretto è narrata la storia di un sogno; il sogno di Giuseppe Iannuzzi che si è realizzato, si è sviluppato ed è arrivato fino a noi”. Per poi aggiungere: “Giuseppe: già il nome evoca il sogno; potremmo dire è garanzia di sogno!”.

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